EMERGENZA
03.04.18 - 17:340

Come salvare un cane avvelenato

Veleno per topi e antigelo perso dalle auto i pericoli più comuni

 

Se il proprio cane inghiotte del veleno, c’è davvero poco tempo per agire. Esistono veleni, infatti, che possono uccidere Fido nel giro di pochi minuti, per cui è bene essere preparati ad ogni evenienza, magari riuscendo a distinguere con quale veleno abbiamo a che fare. La stricnina, potente topicida, è una polvere bianca che agisce sul sistema nervoso e può portare alla morte in meno di 10 minuti: i sintomi da avvelenamento sono le convulsioni, l’irrigidimento, l’aumento della salivazione e le pupille dilatate. In tal caso, bisogna far vomitare il cane immediatamente - il metodo migliore è fargli bere dell’acqua ossigenata (un cucchiaino per ogni 5 kg di peso) - e poi correre dal veterinario.

Stesso approccio per gli altri topicidi, che il cane può assumere sotto forma di liquido, cialde o granuli: molti di essi provocano emorragie interne, per cui un sintomo è dato da improvviso sanguinolento di mucose, gengive o dalla comparsa di ematomi.

Molto pericoloso è anche il normale antigelo per auto, che, nel caso goccioli via da qualche veicolo, può diventare una vera trappola per cani: a vederlo, infatti, è totalmente simile all’acqua. Dopo mezz’ora dall’assunzione, il cane inizia ad accusare nausea e vomito, oltre a sentire il bisogno di bere molto più frequentemente. Dopo 12 ore arrivano le difficoltà respiratorie: anche in questo caso è fondamentale intervenire tempestivamente, portando al più presto possibile il cane dal veterinario, che gli somministrerà l’antidoto.   

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