LA GUIDA
18.12.17 - 14:580

Come rimproverare un gatto

Beccarlo sul fatto è fondamentale, poi basta un bel “no!”

 

Al contrario di quanti molti possano pensare, rimproverare un gatto non è un’azione inutile, a patto che sia compiuta nei modi giusti: questi felini, infatti, sono in grado di recepire le informazioni che diamo loro, se lo facciamo nel modo giusto.

Il momento in cui si rimprovera un gatto è fondamentale: il rimbrotto è efficace se avviene solo nel momento in cui il micio si sta comportando male. In quel caso il gatto capirà cosa sta avvenendo, in caso contrario rischiereste solo di stressarlo o spaventarlo senza motivo. Per sgridarlo basta un “no!” detto con voce ferma, senza gridare: spiegare le motivazioni per cui non si deve compiere un’azione è perfettamente inutile, l’importante è fargli capire che non deve farlo di nuovo.

Usare la violenza non serve, non aumenta la comprensione da parte del felino, ma rischia solo di compromettere il vostro rapporto: l’animale potrebbe iniziare ad avere paura o reagire in modo a sua volta violento.  

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