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29.11.17 - 14:000

Fido resta solo, come rimediare

Cosa fare se si vuole prendere un cane ma si trascorre molto tempo fuori casa

 

Sono tante le persone che vorrebbero un cane, ma che decidono di non prenderlo perché temono poi di doverlo lasciare molto tempo a casa da solo, mentre vanno a lavorare. Si tratta di una preoccupazione corretta, comprensibile, ma che può essere superata grazie ad alcuni piccoli accorgimenti.

In primis, vanno tenute in considerazione le caratteristiche del cane e della razza a cui appartiene: i molossi o i cani da pastore, ad esempio, sono molto attaccati ai padroni e soffrono di malinconia se lasciati da soli; al contrario le razze nordiche, i terrier o i segugi hanno un carattere più indipendente e sono in grado di trovare alternative alla compagnia del padrone durante la giornata. Parliamo in termini generali, perché, proprio come per gli uomini, ogni cane ha un carattere a sé. In secondo luogo, bisogna ricordare che il cane è un animale sociale, che ha bisogno del branco: una buona idea può essere affiancargli un altro animale più piccolo (un gatto o un coniglio, ad esempio) o un altro cane. È un espediente che funziona: il cane, infatti, assolverà al badare all’altro animale come ad un compito, come a una vera missione, non avvertendo così la nostalgia del padrone.

Inoltre avere due cani, dal punto di vista organizzativo, non è differente da averne uno, se non alla voce spese, che ovviamente raddoppiano. Terzo fattore, importantissimo, riguarda il tempo che dedichiamo a Fido: può anche essere poco, ma è fondamentale che sia “di qualità”. Giocare, portarlo in giro o in vacanza, creare con lui un vero rapporto contribuirà a renderlo felice.    

 

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