PROVA SU STRADA
14.10.13 - 07:000

Jaguar XF Sportbrake – Nuovo vento inglese

La sua spiccata personalità è un toccasana in un mercato dominato dalla Germania, tanto che innesca una sfida combattuta ai massimi livelli. Ecco dove la Jaguar può vincere e dove, invece, potrà migliorare.

È SEMPRE UN PIACERE - Ne abbiamo già guidate una gran quantità di XF, pressoché in tutte le motorizzazioni. È un’auto che conosciamo  bene e alla quale siamo abituati, ma tutte le volte che ce ne capita una sotto mano ne restiamo colpiti come fosse la prima volta, come se ancora non avessimo preso coscienza del fatto che le Jaguar sono auto concepite per stupirti. Per esempio il rituale mettendo in moto il propulsore:  le bocchette d’aerazione ruotano e si aprono, il pomello del cambio cilindrico fuoriesce dal tunnel centrale e, mentre si osserva tutto ciò il resto della vettura si prepara per mettersi in marcia. Sono automobili che anche posteggiate riescono ad affascinare perché pur immergendosi in un mercato conformista (in questo caso quelle delle famigliari di grande stazza) è impossibile non notare quanto a presenza estetica abbiano cercato di rendere tutto più passionale e quindi meno noioso.  Questa è la seconda giardinetta per il marchio britannico, ma non spaventatevi e dimenticate la X-Type, perché questa è di tutt’altra pasta. È molto dinamica per essere una famigliare - elegante o sportiva a dipendenza dell’allestimento scelto - e diversa dalla XF berlina già partendo dal montante centrale, pur conservandone alcune caratteristiche peculiari nella parte posteriore. Per esempio la linea di cintura alta, il padiglione spiovente e la finestratura rastremata, che oscurata si mescola alla perfezione con il montante nero formando un bel colpo d’occhio.

PRATICITÀ? BEN VENGA! - Un bel colpo d’occhio che in fase di manovra costringe spesso ad utilizzare la retrocamera di posteggio poiché la visibilità non è proprio delle migliori. Tuttavia il passaggio alla carrozzeria famigliare ha giovato ai passeggeri posteriori che usufruendo qualche centimetro in più di spazio per la testa riescono sia ad accedere meglio al comodo divano posteriore così come a non sfiorare con il capo il padiglione altrettanto spiovente della berlina. In quattro si viaggia davvero bene sulla XF Sportbrake, un po’ meno in cinque a causa del tunnel centrale che toglie spazio sul pavimento. Al di la della sua indubbia bellezza la famigliare inglese non sfigura nemmeno in quanto a praticità quando apriamo il portellone ad apertura e chiusura automatizzata per sbirciare nel bagagliaio. Un vano che non segna record in quanto a capienza ma si allinea con quanto offerto dalla concorrenza, che non è poco: 550 litri di capacità nella configurazione normale che, abbattendo i sedili posteriori tramite le comode leve situate sui lati del vano, forma un piano piatto e regolare largo un metro e lungo due. Il tutto coadiuvato dalla generosa illuminazione, dalle rotaie, i ganci e i divisori per il fissaggio del carico, senza dimenticarci che i materiali impiegati per il suo arredamento sono tra i più nobili della categoria. Un netto passa avanti rispetto a quanto visto, e criticato, sulla XF berlina.

VA FORTE E CONSUMA POCO - L’ambiente interno della XF è come d’abitudine curato e personalizzabile secondo i propri gusti. L’esemplare da noi provato, con tutte queste rifiniture metalliche e selleria nera, peccava un po’ quanto a spirito inglese, perché è vero che un’auto ben rifinitura come la XF può anche essere sportiva e su strada non sfigura di certo, ma l’eccellente silenziosità di bordo, l’assorbimento delle sospensioni e la qualità dei materiali formano proprio quel tipo di ambiente ovattato che cerca il gran viaggiatore e che quindi richiama i romantici salotti inglesi. Questo non preclude però che la XF viva di sola autostrada: una piccola deviazione per qualche colle o passo montano è sempre ben accetta; la dinamicità è infatti un altro di quei tasselli per i quali si acquista un giaguaro (intesto come automobile). L’assetto regolabile ben si adatta alle diverse situazioni stradali, “sorvolando” sulle imperfezioni del manto limitando però i movimenti di scocca senza intaccare il comfort. Un compromesso piacevole che caratterizza la guidabilità della Sportbrake con un comportamento naturale, prevedibile e genuino, ma mai sportivo di razza. Il potenziale dinamico c’è e talvolta – in particolare con il più potente tra i motori a gasolio – si desidererebbe qualche reazione più tagliente dimenticandosi la sua vera indole che vuole soddisfare sia gli uni che gli altri. Tirate le somme l’unico aspetto dinamico in cui si potrebbe lavorare (e parecchio) è lo sterzo, che come già comunicato più volte diventa troppo leggero ad andature superiori a quelle urbane e non fa mai esattamente capire cosa sta succedendo alle ruote anteriori. L’unica macchia di un quadro generale altrimenti pregevole, sottolineato anche dal propulsore che nonostante i 275 cavalli e le rispettive buone prestazioni si è accontentato di 8,8 litri ogni 100 chilometri percorsi.

IN DEFINITIVA - Quello che ci è piaciuto e che continua a piacerci di questa Jaguar è che non cerca di copiare nessuna delle sue concorrenti teutoniche in quanto sa di avere un suo carattere (forte) col quale giocare molte delle armi a sua disposizione. L’appeal non manca e nemmeno il fascino o il prestigio, é veloce e consuma davvero poco, è comoda nei lunghi viaggi e gradevole tra le curve, tanto che gli unici due grandi difetti sono quelli legati alla visibilità (ma si sa: per apparire bisogna soffrire) e allo sterzo troppo leggero. Nonostante ciò non sarà facile per lei riuscire a ritagliarsi un comodo spazio tra queste agguerrite concorrenti, ma noi speriamo che ce la faccia, perché se lo merita.

 

SCHEDA TECNICA

Modello Jaguar XF Sportbrake
Versione 3.0 V6 S
Motore 6 cilindri a V, diesel, biturbo
Cilindrata 2'993 cc
Potenza 275 cv @ 4'000 giri/min.
Coppia 600 Nm @ 2'000 giri/min.
Trasmissione Cambio automatico a 8 rapporti, trazione posteriore
Massa a vuoto 2'127 kg
Accelerazione 0-100 km/h 6,6 secondi (dichiarato)
Velocità massima 250 km/h (autolimitata)
Consumo medio 6,1 L/100 km (dichiarato)
Prezzo 81'600 CHF
Prezzo esemplare provato  
   
Ci piace La sua forte personalità
Non ci piace Lo sterzo troppo leggero. Peccato.

 

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