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11.04.12 - 07:330
Aggiornamento : 20.11.14 - 18:27

La Viper è tornata!

Ha sempre un V10, stavolta da 8,4 litri, ma è profondamente rivista. Il primo esemplare sarà venduto all’asta ed il ricavato andrà in beneficenza.

UNA CILINDRATA FUORI DAL COMUNE - Ha fatto la sua prima comparsa pubblica al salone dell’auto di New York, dove sarà ancora visibile fino al 15 del mese. Stiamo parlando dell’ultima evoluzione della celeberrima Viper, che questa volta non porta più il marchio Dodge bensì quello del suo reparto sportivo, ovvero la sigla SRT che corrisponde a “Street and Racing Technology”. E quest’ultima Viper è una macchina che impressiona per i numeri fuori dall’ordinario, non tanto per la potenza di 648 cavalli quanto per la cilindrata del suo V10 (8,4 litri) e per la coppia (810 Nm). Premesso che le prestazioni non sono ancora state dichiarate, ben chiari sono i lavori di miglioria per il propulsore, dove spiccano condotti d’aspirazione in materiale composito, valvole di scarico raffreddate al sodio e pistoni forgiati.

PIÙ RIGIDITÀ, MENO PESO - Anche a livello telaistico i lavori sono stati abbastanza pronunciati, con un retrotreno completamente riprogettato, uso di fibra di carbonio e alluminio, freni marchiati Brembo, un aumento della rigidità torsionale del 50% e una riduzione del peso nell’ordine dei 45 chili. Alla visione del cofano motore spicca in particolare l’utilizzo di una struttura ad “X” sotto al cofano per collegare i duomi delle sospensioni, mentre restano sempre massicce le dimensioni delle ruote forgiate che hanno il difficile compito di tenerla in strada e scaricare la potenza nonostante siano da 18 pollici all’anteriore e 19 al posteriore, con misure rispettivamente di 295/30 e 355/30. In aiuto arriveranno, per la prima volta, i controlli di trazione e stabilità.

DENTRO SEMBRA PIÙ LUSSUOSA - Il lungo cofano, l’abitacolo arretrato, lo sguardo cattivo e la silhouette muscolosa non tradiscono per niente la tradizione della vipera, mentre l’abitacolo sembra essere stato oggetto di attenti investimenti per il miglioramento della qualità. O almeno questo è quello che sembra, vista la presenza di pelle cucita anche sulla plancia. Da segnalare che il computer di bordo potrà fungere da archivio per la memorizzazione di dati come l’accelerazione, gli spazi di frenata, la forza G e la velocità massima raggiunta.

ANCHE LEI  FARÀ DEL BENE - Ad esclusione del mercato nordamericano, ancora non si sa dove e da quando la “supercar” americana sarà disponibile, tuttavia è stato annunciato che il primo esemplare sarà venduto all’asta ed il ricavato devoluto in beneficenza. Visto che la prima e recente Chevrolet Corvette 427 Cabrio è stata venduto con lo stesso sitema per 600'000 dollari, potrebbe essere lecito aspettarsi un’altra grande cifra.

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