GIÀ PROVATA
06.04.12 - 18:400
Aggiornamento : 25.11.14 - 09:58

Sì, la Subaru BRZ è diversa dalla Toyota GT-86

A vederle una di fianco all'altra potreste non crederci mai, ma dopo aver guidato anche la "suby" abbiamo scoperto che...

ALLA RICERCA DEL RESPONSABILE - Più che una questione di ruoli o di meriti, sembra una mera questione di clientela. L'idea di costruire una leggera coupé a quattro posti con motore anteriore e trazione posteriore è venuta alla Toyota, come del resto testimoniano i primi prototipi datati 2007. Pochi sanno però che nello sviluppo tecnico è stata invece la Subaru ad aver giocato un po' il ruolo di protagonista. Mi spiego: la casa delle pleiadi ha creato la base meccanica, la Toyota ha svolto il ruolo di fornitore per molti parti meccaniche - mettendo tra l'altro a disposizione il suo tutt'altro che modesto know-how - e la Subaru ha poi nuovamente "cucito" il tutto, chiaramente sempre sotto l'attenta osservazione dei compagni di cantiere.

QUESTIONI DI FEDE - La domanda quindi sorge piuttosto spontanea: perché abbiamo l'impressione che sia la Toyota a giocare il ruolo di protagonista? Il fatto è che è stata lei ad aver esposto i primi prototipi, è stata lei ad aver avuto la priorità temporale nella promozione del prodotto, ed è sempre lei che impiegherà alcune vetture alla prossima 24 del 'Ring. In realtà, questo non è l'unico motivo: per un cliente Toyota, già abituato a Celica, MR2, Supra o alla stessa AE86 da cui s'ispira, non può che essere visibilmente eccitato dall'arrivo di una coupé con motore aspirato da 100 cavalli/litro e trazione posteriore, mentre per un subarista, da sempre legato alla trazione integrale e ai propulsori turbo, la cosa diventa più difficile.

COME LE INTEGRALI - I vertici della Subaru di questa cosa sono coscienti, e nonostante prevedano che il 70% degli acquirenti della BRZ saranno nuovi per il marchio non hanno esitato a personalizzare - in una parte minima ma tuttavia sensibile - il comportamento della BRZ. A motore, cambio, freni e sterzo non sono è stato modificato nemmeno un bullone; tutto si è concentrato sugli ammortizzatori che ora hanno una taratura specifica. Alla guida ci si accorge subito che sono diventati più rigidi perché, non appena la strada inizia a diventare un po' dissestata l'auto prende quel brutto vizio che è saltellare, il che rende la guida meno piacevole e meno fluida. Inoltre nelle curve medio-lente si nota una maggiore ed evidente tendenza al sottosterzo. Chiaro, disinserendo i controlli la derapata in uscita dai tornanti può sempre essere provocata, ma gli ingegneri dicono che questo non era il loro scopo: "Il nostro obiettivo è che nonostante la presenza della trazione posteriore, ottima per il bilanciamento dei pesi e per la motricità, il nostro guidatore abbia la sensazione si guidare un'auto che è sempre incollata all'asfalto e che trasmetta quella sensazione di sicurezza conosciuta con gli altri nostri modelli a trazione integrale."

CONCORRENTI CERCASI - La coupé che arriverà sul mercato elvetico a fine giugno, incollata all'asfalto lo è, e come le vere auto sportive sembra che l'aderenza sia direttamente proporzionale alla velocità, nel senso che più si va veloce più sembra stabile e reattiva. Per il resto la BRZ ha esattamente gli stessi pregi della sua "gemella": sterzo pesante, comunicativo e diretto, cambio veloce e a corsa corta, ottimi freni, grande aiuto della leggerezza e dal baricentro più basso addirittura rispetto a quello di una Porsche Cayman.
Il fatto curioso é che proprio qualche settimana prima abbiamo percorso le stesse identiche strade con una Porsche Boxster S, e pur essendo stata più potente ed equilibrata (quindi più veloce), sulla Route Napoleon così come sulle altre stradine delle montagne che abbracciano la Côte d'Azur, con la BRZ non ci siamo annoiati. Un fattore che le divide é in ogni caso il prezzo, che al momento non è ancora fissato ma che sarà sicuramente inferiore ai 40'000 franchi. Trovare per la tessa cifra un'auto con caratteristiche simili che sia in grado di tenerle testa è davvero difficile: la Camaro sicuramente no, la Genesis... difficile. Anzi no, una c'è: la Toyota GT-86.

 

 

IL MOTORE:

Sigla Tipologia Cilindrata Potenza Coppia
FA20 4 cilindri Boxer 1'998 cc 200 cv @ 7'000 giri/min. 205 Nm @ 6'400-6'600 giri/min.

 

LE PRESTAZIONI:

Cambio 0-100 km/h Velocità max. Consumo medio Emissioni
Manuale 7,6 sec. 226 km/h 7,8 L/100 km 181 g CO2/km
Automatico 8,2 sec. 210 km/h 7,1 L/100 km 164 g CO2/km

 

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