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PRIME IMPRESSIONI
18.10.19 - 10:080

Morde la strada, aggredisce la pista: BMW M8 Competition

La grande coupé bavarese sfrutta tutta la tecnologia della divisione M per offrire un potenziale dinamico capace di renderla davvero rapida ed incisiva. Ma sempre piacevolmente “trattabile”.

Sontuosa, imponente, elegante e sportiva lo era già; adesso è pure “arrabbiata”. L’inedita M8, coupé di lusso nell’ampia famiglia BMW, scende in campo nella versione curata dalla divisione sportiva, che addirittura ne raddoppia l’offerta, affiancando alla Coupé standard la variante Competition ulteriormente affilata per aggredire l’asfalto. Con prezzo esclusivo (222'000 CHF) ed emozioni di guida… in proporzione.

I cordoli non la spaventano, ma resta ben trattabile.
L’esigente pista portoghese di Portimao, coi suoi saliscendi veloci in appoggio ricchi di cambi di direzione, è il teatro di prova prescelto da BMW per questa presa di contatto con la nuova coupé di punta. Capace di mettere subito a proprio agio, grazie alla notevole progressività delle sue reazioni, che comunque anche sotto pieno impegno restano composte, prevedibili ed in buona misura anticipabili con pochi interventi ai comandi; merito di un telaio altamente sofisticato, che sulla Competition guadagna regolazioni e soluzioni specifiche per spingere ancora più in là i limiti di rapidità della vettura. Il peso, non indifferente (1885 kg), rimane naturalmente percepibile; la M8 più spinta non ha la stessa maneggevolezza guizzante di una M2, per intenderci, ma sopperisce anche in pista con un’aderenza elevatissima e con notevole precisione anche a gomme molto calde, per un controllo al volante che resta “di fino” in ogni situazione. Tanto nel veloce che nello stretto, dove i cambi di direzione restano ben decisi da procurare ulteriore adrenalina. Forte del suo poderoso V8 biturbo di 4,4 litri, portato fino a 625 cv, la Competition spicca per la notevole efficacia nel guadagnare velocità nella maniera più rapida, convertendo ogni stilla di aderenza in spinta in avanti; con pari prontezza di rallentamento nelle staccate più decise, dove persino la sensibilità di frenata può essere configurata individualmente dal conducente (più morbida, stradale, oppure secca e decisa con pedale rigido e fermo al punto di pressione) insieme ad ogni altro parametro. Sono infatti i tratti medio-veloci del tracciato ad esaltare stabilità e rapidità di questa raffinata coupé, capace di affrontare le insidie dei cordoli con notevole capacità ed autorevolezza senza però perdere di vista la versatilità necessaria a rendersi appagante anche su strada. Come abbiamo visto già a proposito della “cugina” Cabriolet.

Meglio integrale o posteriore?
Oltre ai 25 cv supplementari guadagnati dalla Competition sulla M8 Coupé standard, sono dunque della partita molti altri interventi specifici: il motore, in primo luogo, è montato su supporti molto più rigidi per aggiungere resistenza torsionale all’insieme della vettura; questo, combinato alla differente regolazione (più spinta) degli angoli di camber delle ruote anteriori e ai supporti rigidi a sfera dei bracci trasversali delle sospensioni, aggiunge ulteriore mordente in ingresso curva con più precisione di sterzata e di traiettoria. Il volante consente correzioni davvero millimetriche, con reazioni immediate e “peso” configurabile per trovare la risposta più adeguata al proprio stile. A voler essere esigenti al massimo, un ulteriore sviluppo in tema di sensibilità sarebbe benvenuto. La Competition porta inoltre in dote la modalità esclusiva Track (pista), attivabile previa conferma del conducente, che include la disattivazione di ogni ausilio attivo alla guida e l’attivazione di regolazioni ancora più spinte di ogni parametro. Il nuovo pulsante M Setup sul tunnel centrale permette di configurare ogni parametro dinamico su misura – con due programmazioni preselezionate richiamabili direttamente dai pulsanti sulle razze del volante – includendo, a DSC disinserito, anche la possibilità di regolare la risposta delle modalità di trazione. Che è normalmente integrale oppure anche soltanto con ruote motrici posteriori. L’esclusivo sistema M xDrive ripartisce la coppia tra i due assali con larga prevalenza al retrotreno, adattando in continuo questo parametro in funzione delle risposte di assetto, sterzo e impegno del motore, nonché in combinazione al differenziale posteriore autobloccante attivo; la modalità integrale è quella che garantisce la massima rapidità della vettura su pista, mentre la trazione unicamente posteriore è dedicata ai “puristi” della tradizione BMW M nonché ai virtuosi del pilotaggio manuale. Abbiamo detto poco del motore, che in verità è notevole per spinta ed allungo, nonché per sonorità piena e via via più acuta; la spinta è così uniforme sull’arco di erogazione – sulla Competition la stessa coppia massima è ancor più estesa – che finisce per non esserci molta differenza tra cambiare verso il limitatore o anticipare l’operazione anche di 1000 giri. Peraltro, il cambio M Steptronic a otto rapporti include ben tre regolazioni specifiche per variarne dolcezza e rapidità degli innesti (nella modalità più spinta è particolarmente secco e diretto, stile auto da corsa), facendosi largamente apprezzare nella selezione automatica delle marce, senza doversi preoccupare di agire sulle palette del volante. Lo scatto da fermo? Esilarante nei 3,2 secondi necessari per passare da fermo ai 100 km/h, esaltante negli appena 10,8 secondi necessari a toccare i 200 km orari.

Trovi la BMW M8 Competition da...

Garage Rivapiana SA

 

via Rinaldo Simen, 56

 

6648 Minusio

 

+41 91 735 89 31

 

info@rivapiana.ch

 

https://dealer.bmw.ch/rivapiana/it

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