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19.07.19 - 06:000

A4, la media Audi si rinnova strizzando l’occhio alla grinta

L’aggiornamento di metà carriera include un design dai volumi più scolpiti, mentre crescono le tecnologie di bordo. Dinamica, equilibrata e molto versatile la “classica” Avant allroad quattro.

Più sportiveggiante vi piace? Il “tuning” messo a punto dalla marca dei quattro anelli per la sua vettura media di alta gamma è piuttosto consistente e include nel pacchetto una corposa serie di interventi allo stesso design: le forme originali sono preservate, ma figurano modifiche a frontale, fiancate ed altri dettagli, per connotare con maggior intensità di carattere il look del modello.

 
Stessa anima ma design rivisitato: come cambia la popolare A4?

Non soltanto lo “sguardo” della vettura cattura con più energia, grazie ai gruppi ottici ed alla mascherina rivisitati con accattivanti luci diurne, ma le stesse fiancate presentano linee e volumi più scolpiti. Il retrotreno adotta interventi solo marginali, ma per distinguere immediatamente la nuova serie basta osservare la presenza dell’inedito listello cromato che ora congiunge i gruppi ottici di coda. Insomma: più muscoli per la A4, anche se non cambiano le dimensioni con una lunghezza stabilizzata a 4,76 metri per entrambe le varianti di carrozzeria, berlina e Avant. La nuova gamma sarà disponibile in Svizzera dall’autunno, con prezzi a partire da 47'100 CHF. Sul piano tecnico gli aggiornamenti sono prevalentemente concentrati nel comparto tecnologico, con l’introduzione del nuovo sistema di navigazione/infotainment MMI con piattaforma MIB 3 basato sul grande schermo centrale da 10,1 pollici di diagonale, idealmente combinato al Virtual Cockpit per una suggestiva immersione nella digitalizzazione di bordo. Tra le funzionalità avanzate più in vista spiccano i controlli vocali attivabili con voce naturale, oltre a diversi servizi che sfruttano anche il potenziale dell’intercomunicazione dei dati di bordo con il web: è il caso del servizio online Car-to-X, già attivo negli Stati Uniti ed in sviluppo in Europa, che raccoglie e monitora i dati di traffico della flotta Audi circolante per fornire informazioni supplementari alla propria marcia, tra cui la velocità ideale da mantenere per incontrare il verde ai successivi semafori previsti sul proprio percorso. Tramite l’app myAudi è possibile anche sbloccare direttamente l’auto ed attivare la messa in moto, mentre alcune funzionalità aggiuntive possono essere aggiunte anche in un secondo momento al sistema di bordo trattandosi essenzialmente di aggiornamenti software. Naturalmente, evolve anche la “suite” di ausili attivi alla guida, con il regolatore di velocità adattivo che ora oltre alla funzionalità di arresto e ripartenza automatizzati include anche la variazione dell’andatura non soltanto in base al veicolo che precede, ma anche in funzione della segnaletica stradale, dei dati di navigazione impostati e delle eventuali comunicazioni Car-to-X. 


Station wagon con spirito Suv: la allroad continua a convincere.

Per questa presa di contatto con la nuova gamma abbiamo a disposizione un’elegante Avant 45 TFSI spinta dal due litri turbo a iniezione diretta da 245 cv, in versione allroad quattro: un allestimento “classico” ma sempre interessante, avvicinando il modello alle caratteristiche consolidate dei Suv. L’altezza minima da terra è infatti rialzata di ben 35 mm, mentre tecnicamente figurano protezioni sottoscocca, archi passaruota aggiuntivi insieme a ruote e carreggiate leggermente più larghe. L’insieme di queste caratteristiche incrementa leggermente il fattore comfort grazie all’isolamento sopraffino, ma la presenza delle sospensioni regolabili consente in ogni caso di ottenere una certa sportività di assetto – mai eccessiva – che tuttavia torna comoda ad esempio sui percorsi montani piuttosto guidati, dove i movimenti più contenuti del corpo vettura non contribuiscono soltanto alla guida più diretta ma anche alla salute stessa dei passeggeri più sensibili alle curve. La guida conferma in effetti tutte le qualità dinamiche del modello lanciato nel 2015, offrendo in special modo un equilibrio di qualità superiore che resta la caratteristica più in vista: anche scegliendo un ritmo di marcia molto dinamico la A4 Avant allroad conserva gran precisione e compostezza, contribuendo alla rapidità di viaggio con il minimo impegno psicofisico. Ben armonizzati a queste qualità motore e cambio. Il primo è pronto a tutti i regimi e parecchio elastico, vantando una coppia vicina a quella dei TDI (370 Nm da 1600 a 4300 giri) ed un’erogazione molto lineare, senza alcun “picco” di spinta: accelerazione (0-100 km/h in 6,0 secondi) e riprese sono sempre efficaci senza ricorrere ai regimi più elevati. L’automatico S tronic (doppia frizione) a sette rapporti è altrettanto docile e puntuale, pur lasciando trapelare un velo di pigrizia nello scalare di rapporto, privilegiando con tutta evidenza l’elasticità di erogazione del motore. Non mancano ad ogni modo le palette al volante per selezionare manualmente il rapporto desiderato. La trazione integrale è la versatile quattro con tecnologia “ultra”, che attiva la spinta sulle ruote posteriori solo in caso di necessità, anche in maniera predittiva; anche per questo i consumi dichiarati sono interessanti, 6,9-6,5 l/100 km. A bordo, l’ambiente presenta interventi di affinamento minori, tra cui la scomparsa sul tunnel centrale della manopola di controllo della multimedialità (ora unicamente a sfioramento); finiture e qualità percepita conservano gli elevati standard di marca e contribuiscono all’accoglienza di livello offerta dalla vettura. Oltre all’eccellente posizione di guida, lo spazio è altrettanto ben sfruttabile anche posteriormente, mentre il vano di carico altrettanto ben rifinito offre un volume non da primato ma comunque adeguato (495/1495 litri).

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