TEST DRIVE
15.08.18 - 06:000

Ford Focus, familiare con la vocazione alle curve

Interamente riprogettata, la nuova berlinetta ha un design più vivace, è più spaziosa e accogliente e vanta un corredo tecnologico ultima generazione. Ma dove lascia il segno è nella qualità di guida.

E con questa, sono vent’anni di “carriera” per la Focus.
Si tratta di un’evoluzione in effetti senza soste, quella della nuova berlina pronta alla commercializzazione dopo il periodo estivo (con listino da 18'900 CHF), che arriva all’invidiabile traguardo dei due decenni di vita promettendo un ulteriore salto di qualità: orientato sostanzialmente alla maturità, grazie a contenuti di alto livello su tutti i fronti. Con accoglienza ed ergonomia che abbracciano la benvenuta semplificazione già vista sui modelli più piccoli come la recente Fiesta, rendendo l’ambiente di bordo assai più godibile nel quotidiano; anche grazie alla corposa riduzione del numero dei pulsanti sulla plancia (-50% secondo la Casa) e all’arrivo del proiettore di informazioni sul parabrezza (head-up display).

Tecnicamente, la Focus è sostanzialmente rifatta da zero.
È così. Debutta infatti un pianale inedito (C2, piattaforma globale di nuova generazione), dotato di passo allungato di 50 mm, scocca più rigida e resistente e vettura che complessivamente dimagrisce di circa un’ottantina di kg. Evolve in profondità – e piacevolmente – anche il design; restano evidenti i richiami diretti agli stilemi della marca, ma le forme sono ben più morbide, personali e distintive. La “palette” di motorizzazioni accontenta tutte le esigenze e vede in particolare l’introduzione del nuovo cambio automatico a otto rapporti, disponibile con unità selezionate benzina e diesel. Immancabile il piccolo tre cilindri EcoBoost da 1 litro, ulteriormente affinato e dotato anche di funzione di disattivazione di un cilindro durante la marcia a carico parziale; al volante della versione da 125 cv ritroviamo l’erogazione pronta ed elastica (spinge da meno di 2000 giri), un buon allungo senza che la “voce” si faccia mai eccessiva e un corredo di prestazioni sempre adeguato (0-100 km/h in 10 secondi sulla 5P Titanium con cambio manuale oggetto del test).

Sono tuttavia le qualità dinamiche a fare la differenza su questa nuova Focus, giusto?
Esatto. La vettura offre un piacere di guida di livello considerevole: rollio molto ridotto, grande assorbimento delle imperfezioni stradali, precisione di traiettoria e bella maneggevolezza tra le curve lasciano spazio al sorriso in ogni trasferimento. Che si viaggi in relax oppure con un brio anche piuttosto deciso. Appare inoltre di ottima qualità anche l’insonorizzazione, mentre il corredo di ausili è completo ed evoluto all’ultima generazione, incluso il regolatore di velocità con arresto e ripartenza automatici e l’aiuto attivo al mantenimento della corsia. Quanto al cambio, il manuale a sei rapporti provato sulla Focus 1.0 conserva una buona manovrabilità, ma si rivela più fluido e rapido da utilizzare quello abbinato al 1.5 EcoBoost di punta da 182 cv, sempre tre cilindri; provato sulla Wagon in versione ST-Line sulla quale la spinta reattiva a tutti i regimi lascia spazio ad una brillantezza di qualità (0-100 km/h in 8,3 secondi). Questo allestimento sportivo è tra i più richiesti in tutta Europa e a buon diritto, poiché l’assetto appena più rigido e ribassato accentua la voglia di dinamismo senza imporre reali sacrifici alla comodità di marcia.

Nell’abitacolo c’è inoltre più spazio. E la Wagon cresce.
Bella da vedere, la Focus si contraddistingue infatti, come anticipato, anche per la pregevole evoluzione di abitacolo: pochi ma riusciti comandi, strumentazione tradizionale ma di facile consultazione – incluso il display centrale multifunzione – e schermo a sfioramento centrale da 8” per infotainment e navigazione, reattivo e di buona qualità grafica. Non mancano le interfacce smartphone complete e base di ricarica induttiva. La stessa plancia, abbassata e dotata di sviluppo orizzontale, permette maggior ariosità e luminosità, con finiture e materiali di qualità che includono superfici superiori imbottite (anche lungo i fianchi delle portiere) e molto piacevoli al tatto. Piccoli e grandi portaoggetti sono abbondanti. Lo spazio, poi, appare da subito particolarmente generoso; anteriormente la sistemazione è di ottima qualità, includendo tra l’altro la regolazione in profondità del piano di seduta, mentre dietro spiccano sia l’eccellente accessibilità sia la notevole libertà di movimento per gambe – incrementata di 50 mm – e testa dei passeggeri. Peccato giusto per il tunnel centrale un po’ scarno, attrezzato solo di presa 12V, e per l’assenza del passaggio per gli oggetti lunghi, presente invece sulla Station Wagon. Quest’ultima presenta una lunghezza sensibilmente maggiore (4,67 metri), che l’avvicina alla Mondeo. Su entrambe le soluzioni di carrozzeria i rispettivi vani di carico non deludono le aspettative: la 5P offre una cubatura di 375/1354 litri, la giardinetta si spinge a 608/1653 litri.

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Tel.: 091-228 06 27
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