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25.06.18 - 06:000

Record al “Ring” per la futura Skoda Kodiaq vRS

In attesa del debutto al prossimo Salone di Parigi, l’ammiraglia SUV ceca mostra il potenziale dell’allestimento più sportivo vRS sul prestigioso tracciato tedesco. Monterà il 2.0 BiTDI da 240 cv

Anche la SUV “large” di Skoda si dedica alla pista. Di che versione sportiva si tratta?
C’è voglia di sportività nell’aria e, in special modo, in Casa Skoda, con l’allestimento di punta vRS scelto in Europa da un pubblico insospettabilmente numeroso: l’inedita Kodiaq in allestimento sportivo di punta avrà il compito di raddoppiare questo allestimento di vertice, sinora disponibile solo sulla Octavia ma capace di raccogliere il 20% delle vendite in Gran Bretagna. Proprio i mercati inglese e tedesco saranno i principali obiettivi per l’inedita SUV, che verrà presentata all’esposizione parigina di ottobre con debutto commerciale entro fine anno. Ma prima di vederne le caratteristiche tecniche, vale la pena soffermarsi sul record ottenuto al Nürburgring: con un tempo di 9’29”84, la vettura ceca coglie dunque il primato sul giro tra le SUV a sette posti, mentre il tempo più basso in assoluto ottenuto da una SUV è inferiore di 1’38”14 ed è detenuto dalla Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, praticamente col doppio dei cavalli a disposizione rispetto alla Kodiaq. A pilotare la “ognitempo” ceca si è impegnata una “lei”, niente meno che la grande specialista del tracciato tedesco Sabine Schmitz, già vincitrice della 24 Ore del Nürburgring, per lungo tempo “tassista del Ring” nonché presentatrice TV in diversi programmi di automobili. Ma eccovi anche il riferimento assoluto del miglior tempo sul giro sull’immortale Nordschleife per un’automobile: è pari a 6’45”90 ed è stato ottenuto l’anno scorso dalla hypercar elettrica Nio EP9.

Come cambia la Kodiaq in versione vRS?
Non essendo stata ancora presentata ufficialmente, la vettura appare fotografata con la carrozzeria camuffata, anche se in realtà forme e caratteristiche sono pienamente apprezzabili: esteticamente spiccano i “soliti” dettagli di sportività come la mascherina ridisegnata in combinazione ad altri particolari della carrozzeria inediti, inclusi gli elementi paraurti anteriori e posteriori. Le sospensioni adottano un assetto specifico, che sarà completo del sistema attivo Dynamic Chassis Control già presente su altri modelli del Gruppo Volkswagen: come sulla Octavia vRS, offrirà le modalità di guida Eco, Comfort, Normale e Sport. Sotto il cofano, invece, verrà adottato un potente ma accessibile quattro cilindri turbodiesel di 2.0 litri, lo stesso BiTDI (con due turbocompressori) presente sulla Tiguan: eroga 240 cv e una coppia di 500 Nm, che sulla SUV tedesca consentono un’accelerazione da 0 a 100 km orari di tutto rispetto (6,5 secondi). La trazione sarà integrale di serie, del consueto tipo ad inserimento automatico tramite giunto centrale a innesto progressivo controllato elettronicamente, con cambio affidato all’unità automatica DSG a doppia frizione.

Che ambiente si trova a bordo della vettura?
L’abitacolo della vRS ricalca con pressoché certezza quello conosciuto sulle altre versioni, con l’eccezione delle finiture specifiche dell’allestimento tra cui poltrone anteriori dalla conformazione sportiva e diversi rivestimenti d’interno. Il design dell’arredo resta dunque quello conosciuto, piuttosto lineare ma piacevole, con plancia a sviluppo verticale con grande display tattile integrato al centro; tradizionale, più in basso, la serie di manopole e pulsanti per la gestione della climatizzazione. Lo spazio a bordo è senz’altro abbondante sulle prime due file, tanto più che il divano centrale è regolabile longitudinalmente con una corsa oltremodo generosa (18 cm). La terza fila, invece, è del tipo a scomparsa e quando non è in uso non disturba l’accesso al bagagliaio (ampio: 270-650/2005 litri); in marcia può essere impiegata anche da due persone adulte, seppur su distanze modeste poiché la libertà di movimento in questa zona di coda risulta piuttosto limitata.

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