PRIME IMPRESSIONI
30.05.18 - 06:000

Zoe, il “folletto” elettrico a lunga durata

Simpatica, agile e divertente al volante, con l’arrivo della batteria maggiorata la compatta elettrica francese spicca anche per l’autonomia. Adatta anche ai trasferimenti di maggior impegno

La Zoe matura con le stagioni: gli allestimenti si allargano e c’è pure una motorizzazione potenziata da 108 cv per gli indomabili dello scatto, ma il vero salto di qualità si è avuto con l’introduzione della batteria maggiorata Z.E. 40 che ha permesso pressoché di raddoppiare l’autonomia dell’auto. Non più confinata strettamente all’ambito cittadino.


Come cambia la prospettiva di impiego con la batteria più grande?
È presto detto, basta un dato su tutti: nella guida su percorso variegato siamo riusciti a registrare senza fatica autonomie reali di 270-280 km. Perfettamente adatte, perciò, sia ad un trasferimento in giornata di un chilometraggio già sostenuto, con possibilità di ricarica notturna al termine, sia di un impiego su più giorni – potenzialmente anche l’intera settimana lavorativa – senza dover passare dalla presa di corrente. Un bel “plus” su cui contare, per poter utilizzare la Zoe senza il timore di restare a piedi o l’affanno di restare a portata di una colonnina di ricarica. A questo proposito, va detto che la batteria potenziata, da ben 41 kWh di capacità, richiede un tempo esteso di collegamento alla presa di casa, fino a 16 ore; è tuttavia disponibile il caricabatterie rapido – sono necessari un wallbox o il collegamento alle prese pubbliche più potenti – che in queste condizioni permette di scendere fino a 2 ore e 40 minuti per il 100% di carica (1 ora e 45 minuti per l’80% di capacità). Valutando l’acquisto della Zoe va inoltre tenuto conto dell’incidenza del costo della batteria: col listino più basso (da 25'250 CHF) essa rimane unicamente in locazione con addebito mensile da 89 a 139 CHF a seconda del chilometraggio annuale, se invece si sceglie di comperarla con la vettura il supplemento è di ben 10mila CHF.

Ben venga l’uso più esteso, tanto più che la Zoe è divertente e rilassante.
Senza dubbio, il DNA sbarazzino è tra le doti dell’auto. Anche utilizzando il motore di potenza standard, fino a 70-80 km/h l’accelerazione è vivace e brillante per tenere il passo delle auto “normali”, se non anche di superarle, mentre la reattività del motore elettrico e la sua coppia istantanea invitano di continuo ad affondare il gas: contribuendo così alla particolare sensazione di trovarsi a bordo di un agile “folletto” della strada, vivace quanto rilassante. La Zoe riserva dunque buone sensazioni, con aderenza e stabilità adeguate ma anche una valida agilità tra le curve. Le sospensioni hanno una taratura morbida il giusto per garantire un assorbimento omogeneo e si nota – ma non disturba – un certo movimento del corpo vettura, in certa misura amplificato dalla posizione dell’abitacolo leggermente rialzato rispetto alle compatte “normali”: la carrozzeria con sviluppo in altezza maggiorato nasconde il grande accumulatore montato sul fondo (esterno) del pianale. Lo sterzo è piacevole da utilizzare, anche se serve un velo di forza in più per azionarlo ed il ritorno è un po’ rapido e deciso; leggermente particolare anche la frenata, poiché il pedale ha poca corsa ed inizialmente ha una risposta molto pronta che poi però allunga leggermente.

Accoglienza e abitabilità sono all’altezza?
L’interno della Zoe è tutt’altro che ricercato, però accogliente. L’equipaggio ha a disposizione una sistemazione lievemente rialzata e godibile in un ambiente dai toni minimalisti, mentre la libertà di movimento è di tutto rispetto quanto meno per quattro adulti. Le poltrone anteriori mostrano un’imbottitura tendenzialmente cedevole ma si viaggia comodamente anche sulla distanza; valida la regolazione di precisione dell’inclinazione degli schienali. L’arredo è simpatico, seppur realizzato con plastiche economiche, ed a centro plancia non mancano display per multimedia e navigazione (mappe europee TomTom optional) nonché prese USB/Aux/12V. Quanto al bagagliaio, la cubatura di 338/1225 litri è nella media per le compatte attorno ai quattro metri di lunghezza. Interessante il comfort acustico, che può contare sulla buona silenziosità del motore elettrico e sulla valida insonorizzazione dell’abitacolo, piuttosto isolato anche avvicinandosi alla velocità massima (135 km/h autolimitati). Sul piano della sicurezza, però, sono del tutto assenti gli ausili attivi di ultima generazione, a partire dalla frenata di emergenza in città.

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