PRIME IMPRESSIONI
28.05.18 - 06:000

Hyundai Kona, quando il look deciso si sposa ad una sostanza da “grande”

Il suo design cattura gli sguardi: è qualcosa di nuovo. La coreana è però anche accogliente, concreta e, nella versione di punta da 177 cv, sa trasformarsi in capace SUV a trazione integrale.

Compatta crossover pensata prevalentemente per gli spostamenti urbani, forte di una lunghezza contenuta in 4,17 metri, la Kona – l’esotica denominazione è presa a prestito da una delle isole delle Hawaii – spicca per un design forte ed espressivo, rafforzato dal frontale “sottile” nonché dai passaruota con inserti protettivi estesi ai proiettori ausiliari all’anteriore. E, volendo, pure dalla verniciatura bicolore.

Per una volta, il modello della Hyundai pare svettare nel look.
Senza dubbio. Normalmente siamo abituati a vedere Kia nel ruolo di “lepre” per stile e freschezza d’insieme, ma con la Kona pare proprio essere la versione Hyundai (marca capostipite del forte gruppo coreano) ad aggiudicarsi il primato per espressività stilistica, grazie ad un appeal ancora più sentito rispetto alla gemella Kia Stonic. Senza dimenticare i vantaggi di una gamma molto più estesa, che nella versione di punta permette di abbracciare a tutti gli effetti il regno SUV. Sotto il cofano della 1.6 T-GDi DCT 7 4WD (da 28'900 CHF) troviamo infatti il conosciuto quattro cilindri turbo a benzina con iniezione diretta, combinato ad un cambio automatico a doppia frizione con sette rapporti ed alla trazione integrale a inserimento automatico a controllo elettronico. Completa di modalità 4x4 Lock per conservare la ripartizione sulle quattro ruote, utile muovendosi su fondi ad aderenza particolarmente ridotta, dove aiuta pure l’altezza minima da terra di 170 mm.

La Kona di punta promette dunque prestazioni di tutto rispetto.
Certamente. Al volante, convince in primo luogo l’elasticità di erogazione del 1.6, con tanto di coppia massima (265 Nm) disponibile già ad appena 1500 giri e poi costante fino a 4500: questo si traduce in prontezza di risposta a tutti i regimi, corposa già da meno di 2000 giri per poi mostrare una bella progressione. Tant’è che lo scatto da fermo è brillante, con i 100 km/h raggiunti in soli 7,9 secondi. Il rombo del motore resta invece sempre piuttosto soffuso: manca una sonorità particolarmente distintiva, ma del resto il carattere di questo propulsore, pur generoso, predilige rotondità e regolarità di funzionamento. È buono il rendimento del cambio automatico a doppia frizione, rapido in modalità Sport giusto con qualche lieve incertezza in fase di scalata; la selezione manuale è poi pressoché immediata, ma va effettuata solo tramite la leva sul tunnel centrale poiché non sono previste le palette al volante. Altrettanto efficace la trazione 4x4 a controllo elettronico, che aggiunge la spinta posteriore solo quando serve. Quanto ai consumi, nel corso della nostra prova su percorso misto abbiamo registrato una media discreta, circa 8 l/100 km.
La guida è agile e piacevole, come per il motore, ma anche qui manca un “tono” maggiormente sportivo che riesca a solleticare un coinvolgimento più sentito. Tra le curve l’auto è tuttavia ben manovrabile, corica poco lateralmente ed offre tanta stabilità con ottima presa al suolo. Le sospensioni, a loro volta, mostrano una certa rigidità iniziale, sotto forma di piccoli rimbalzi avvertibili su asperità isolate, ma al crescere dell’impegno dell’auto in curva o in velocità il molleggio si fa più armonico e calibrato. La Kona è “matura” anche sotto il profilo del comfort acustico, di buona qualità: il motore è ottimamente incapsulato ed i fruscii contenuti, pur filtrando leggermente dal posteriore il rotolamento dei pneumatici.

Una compatta… “grande” anche dentro?
In effetti l’abitacolo è accogliente, contraddistinto da un arredo simpatico, completo e di buona fattura, seppur con poche superfici morbide al tatto. Tra sedili di foggia sportiveggiante ad ampie regolazioni per la colonna di sterzo il conducente trova con facilità la postura preferita, ben integrata nell’auto, mentre sul divano posteriore le gambe stanno comode a patto di non arretrare completamente le poltrone di fronte. Come peraltro è spesso la norma su automobili di queste dimensioni. Chiari ed intuitivi i comandi, completati anche dal comodo proiettore di informazioni sul parabrezza. Al centro, lo schermo a sfioramento da 8” include i pulsanti laterali per la chiamata diretta alle principali funzioni, che ne semplificano notevolmente l’uso. Presenti le interfacce Android Auto e Apple CarPlay così come la base per la ricarica induttiva degli smartphone predisposti, prese USB/Aux ed anche due prese 12V/180W. Il bagagliaio offre cubatura e funzionalità nella media di categoria (361/1143 litri).

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