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11.05.18 - 23:390

Audi A7: l’ammiraglia con l’abito sportivo

Sorella-gemella della A8, con cui condivide tecnica e tecnologie, la A7 Sportback propone un aspetto più informale e maggiore dinamicità.

Chi sceglie un’Audi A7 Sportback al posto di un’Audi A8?
Principalmente coloro che reputano la A8, da decenni l’ammiraglia della casa dei quattro anelli, una vettura troppo formale, signorile o istituzionale. Pur condividendo con essa tutte le tecnologie, che approfondiremo tra qualche paragrafo, la A7 Sportback si differenzia da subito – e in maniera notevole – al capitolo design, di fatto uno dei suoi pilastri fondamentali. I lineamenti da coupé a quattro porte, divenuta ormai una realtà diffusa da quando Mercedes-Benz ebbe il coraggio di introdurli nel 2004 con la CLS, restano l’elemento caratterizzante dell’intera vettura, che vede nella sezione posteriore il suo lato più personale.

L’Audi A8 ha fatto scalpore per l’innovativo sistema di infotainment. Lo stesso è stato implementato anche nella A7 Sportback?
Ovviamente si. Il ‘cuore’ della digitalizzazione dell’Audi A7 Sportback passa attraverso due display touch ubicati a centro plancia, i quali fungono anche da piattaforma per inserire i vari comandi restituendo una risposta tattile e acustica. E dato che il costruttore di Ingolstadt cura in maniera quasi maniacale qualsiasi dettaglio, nulla è lasciato al caso: giusto per citare un esempio, aumentando o diminuendo la temperatura viene riprodotto lo stesso ‘clic’ che siamo abituati a sentire con le più classiche rotelle ‘fisiche’ di altri modelli del marchio. Qui di interruttori fisici invece non ce ne sono praticamente più, e com’è lecito aspettarsi l’intero sistema richiede sicuramente un certo apprendistato per essere utilizzato con maestria. Per azionare il tal comando occorre infatti premere con un certa forza (non si tratta di un classico ‘touch’) restituendo poi una sensazione tattile importante.

Può essere considerata una vera vettura di lusso?
Avendo i geni dell’ammiraglia è lecito aspettarselo, e in effetti l’abitacolo piace per il fatto che è decisamente più ricercato rispetto ai soliti canoni estetici di Audi, che qui accosta materiali moderni a quelli più classici nella giusta proporzione, tra pelle e legno che hanno un sapore quasi artigianale. Il tutto, poi, ben integrato con le più moderne tecnologie di bordo. Si sta bene, una volta preso posto al volante, specialmente se si sono attivati gli spettacolari sedili massaggianti.

Audi ha annunciato che per la A7 e la A8 sono disponibili esclusivamente motorizazzioni “mild-hybrid”. Come funzionano?
In realtà non si tratta di un ibrido in senso classico, poiché sia la A7 e che la A8 non possono mai spostarsi con la trazione puramente elettrica. Ad entrambi i motori termici (dei V6 da 3 litri di cilindrata, rispettivamente un turbodiesel da 286 cv e un turbo-benzina da 340 cv) è semplicemente abbinato un piccolo motore elettrico, il quale a velocità comprese tra 55 e 160 km/h permette – un volta sollevato il piede dall’acceleratore – di spegnere il motore termico per un massimo di 40 secondi così da poter procedere per inerzia. O in altre parole: di veleggiare. Secondo gli attuali criteri di omologazione, questa tecnica consente di risparmiare 0,7 litri di carburante ogni 100 chilometri percorsi nel ciclo combinato.

L’abito sportivo si tramuta anche in un maggior piacere di guida?
Al pari della A8, anche la A7 Sportback parte da un’ottima base tecnica: telaio parzialmente in alluminio, quattro ruote sterzanti, un coefficiente aerodinamico (Cx) di appena 0.27 e sospensioni ad aria. Queste ultime hanno un’escursione più corta rispetto alla A8 e danno conseguentemente una connotazione più sportiva al tutto. Ben ammortizzata ma con un rollio contenuto, la guidi con poco angolo di sterzo e con quel po’ di brio che all’occorrenza può servire. La A7 Sportback può infatti essere considerata una vera Gran Turismo, invitando a pennellare le curve senza però cercare il limite o il limitatore, entrando morbidi in curva con movimenti leggeri allo sterzo e godendo della spinta ai regimi medi in uscita. In quest’ottica il TFSI (benzina) è sicuramente il motore giusto. Il TDI assicura certamente prestazioni brillanti (scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi) ma si presta ad una guida più paciosa, rendendo di riflesso l’altra opzione più consona al piglio leggermente più gustoso della A7 Sportback.

C’è altro da sapere?
Il debutto commerciale in Europa è già avvenuto nel corso del mese di marzo, e la A7 Sportback è disponibile a partire da 85'500 CHF offrendo di serie un ricco corredo tecnologico tra cui citiamo i fanali full-LED. Ovviamente arriveranno altri motori sia a quattro che sei cilindri, sia benzina che turbodiesel, anche se al momento non sono ancora stati comunicati ulteriori dettagli.

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