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27.04.18 - 06:000

Al volante della Lamborghini Huracan Performante

Non sono tanto la manciata di cavalli in più a rendere “Performante” questa Lamborghini Huracan, quanto soluzioni tecniche innovative come l’aerodinamica attiva, che ne influenza sensibilmente la dina

Iniziamo parlando della sua tecnica.
Va bene. Quindi “liquidiamo” subito il capitolo propulsore, che in questa storia è forse il meno influente. Il noto V10 aspirato ha registrato un lieve incremento sia della potenza che della coppia, portandosi ad un massimo di 640 cv e 600 Nm; questo grazie all’adozione di valvole in titanio e all’ottimizzazione della fluidodinamica sia dell’aspirazione che dello scarico. Allo stesso tempo la massa è stata ridotta di una quarantina di chili tramite l’impiego del ‘Forged Composite’, un materiale composto da fibre corte di carbonio impregnate con una resina senza ordine prestabilito, con cui sono state realizzate le appendici aerodinamiche sia anteriori che posteriori nonché per vano motore. Con una massa a secco di soli 1'382 kg, distribuita nel rapporto 43/57% tra asse anteriore e posteriore, la Huracan Performante registra una valore peso/potenza di appena 2,16 kg/cv. Tradotto in prestazioni significa 2,9 secondi per toccare i 100 km/h, 8,9 secondi per toccare i 200 km/h, e una velocità massima superiore ai 325 km/h. Al reparto sospensioni si è provveduto aumentando la rigidità verticale del 10% intervenendo sia sulle molle che sulla barre, la rigidità delle barre antirollio è stata incrementata del 15% mentre i cuscinetti dei bracci hanno una rigidità radiale e assiale migliorata del 50%. Ma la vera chicca è rappresentata sistema ALA (Aerodinamica Lamborghini Attiva) che permette di variare attivamente il carico aerodinamico per ottenere maggiore deportanza o minore resistenza aerodinamica.

Raccontaci qualcosa in più di questa ‘rivoluzionaria’ aerodinamica attiva…
Iniziamo dalla sezione anteriore, che è la più semplice. Nella parte superiore dello splitter frontale troviamo dei flap, i quali possono variare la loro posizione grazie ad un motore elettrico – il tutto ovviamente realizzato in carbonio forgiato. Quando il sistema ALA è impostato su ‘OFF’ i flap sono chiusi generando così un elevato carico aerodinamico, mentre in ‘ON’ gli stessi si aprono e indirizzano quindi il flusso d’aria in un canale interno e attraverso il sottoscocca della vettura, riducendo sia il carico aerodinamico che la resistenza aerodinamica. Ma il bello arriva quando si prende in esame lo spoiler posteriore. Il canale dell’aria che confluisce su di esso è diviso in due parti: destra e sinistra. In base alla direzione di svolta il ‘cervello’ elettronico della Lamborghini Huracan Performante, che regola tutti i sistemi elettronici compresa l’aerodinamica attiva, attiva il sistema ALA nel lato destro o sinistro dello spoiler, aumentando il carico e la trazione sulla ruota interna controbilanciando il trasferimento di carico. In pratica una sorta di ‘vectoring’ attuato però con i flussi aerodinamici. Impressionante no?

Alla guida sembra di essere su un’auto da corsa omologata per uso stradale?
Come si conviene ad un’automobile moderna molto dipende dalla modalità di guida selezionata. Nel caso della Huracan Performante ve ne sono tre: STRADA, SPORT e CORSA. Iniziando con la prima della tre il cambio è dolce, le sospensioni non particolarmente rigide, e percependo con facilità gli ingombri in un attimo circoli per strada come se fossi al volante di un’Audi R8 qualsiasi. Va inoltre detto che nonostante le prestazioni annunciate anche l’ambiente di bordo è piuttosto civilizzato: oltre a un po’ di Alcantara in più non c’è niente che la sacrifichi. Non ci troviamo insomma di fronte a quanto proponeva la Gallardo Squadra Corse, ma ovviamente siamo sempre ancora in tempo per sbagliarci. Dobbiamo però toglierci subito un sassolino della scarpa: per essere perfetta la Huracan Performante necessiterebbe di una modalità di guida personalizzabile, come quella che la stessa Lamborghini ha recentemente introdotto sulla Aventador S con il nome ‘EGO’. Questo perché il carico adeguato allo sterzo lo si ottiene nella modalità ‘CORSA’ che però irrigidisce eccessivamente le sospensioni per un utilizzo stradale, contesto in cui la taratura della modalità ‘SPORT’ è invece perfetta. Dobbiamo insomma abituarci ad una scelta di compromesso (la modalità ‘SPORT’ è in assoluto la più indicata per un uso stradale) che inizialmente non ci porta a guidarla con la giusta fiducia. Prese le misure iniziamo ad alzare il passo e ad esplorarne il comportamento. La Performante, come del resto anche la Huracan ‘tradizionale’, va guidata per forza di cose sopra i 6'000 giri al minuto. Non tanto perché oltre tale regime il V10 aspirato inizia a spingere come un forsennato accompagnando il tutto con una colonna sonora fantastica, una risposta dell’acceleratore che più spontanea non si può e una velocità di cambiata impressionantemente veloci, quanto perché al di sotto di tale soglia non ci si tolgono molte soddisfazioni e concretamente non si distinguono grandi differenze con la vettura da cui deriva. Oltre, invece, è un’altra storia. Avvicinandosi in prossimità dei suoi limiti si scopre una riuscita combinazione di grande efficacia e un pizzico di divertimento. La modalità ‘SPORT’ agevola infatti il trasferimento di potenza verso il retrotreno, il quale chiude bene qualsiasi curva eliminando quel velo di sottosterzo che emerge inizialmente restituendo nel complesso una percorrenza piuttosto neutra. Il reparto sospensioni fa trasparire una rigidità certamente aumentata, ma questo non è mai causa di fastidi poiché la Performante sfoggia una grande compostezza nelle situazioni più improbabili. Lo stesso vale per le staccate più complesse in cui l’impianto frenante infinito e instancabile si mostra sempre affidabile – oltre a riuscire a fermarla in appena 31 metri frenando da 100 km/h.


Non sarebbe meglio guidarla in pista?
Per essere una vettura di questo calibro la Huracan Performante è abbastanza intuitiva, ma per andare davvero forte serve esperienza sia per i ritmi che si raggiungono sia perché ad elettronica spenta richiede interventi mirati e veloci. Ha sicuramente tanto da dare in pista e non ci mette molto ad esprimere il suo potenziale tra i cordoli. Allo steso tempo è però sfruttabile anche su strada, il che né un compromesso non sempre facile da ottenere. Anche se in tutta onestà va detto che per poterne godere su strada anche solo in minima parte dovete essere pronti a violare qualsiasi legge del codice stradale. Il che, francamente, non è proprio un’ottima idea.

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