PRIME IMPRESSIONI
31.01.18 - 06:000
Aggiornamento 01.02.18 - 12:15

Volvo XC40: ora la gamma dei SUV Volvo è davvero al completo!

Dopo XC90 e XC60, Volvo ora attacca pure il segmento dei veicoli ognitempo compatti, con un SUV che incarna i valori e le qualità del marchio.

La concorrenza è numerosissima. Come riesce a differenziarsi la XC40?
La svedese presenta in effetti uno stile piuttosto particolare, che riesce a miscelare diverse intuizioni: è piuttosto imponente nonostante la lunghezza contenuta (4,43 m) e riesce a trasmettere una forte appartenenza al marchio, anche grazie all’altezza pronunciata (1,66 m) e al frontale verticale. La coda, invece, ha un taglio fresco e moderno, lontano dall’eleganza classica dei modelli più grandi, mentre gli inserti protettivi negli archi passaruota ricordano proprio le famose derivazioni “XC” delle station wagon della Casa. Spiccano pure le ruote di grande diametro (fino a 21”) nonché la possibilità della verniciatura con tetto a contrasto (a richiesta), che offre un numero notevole di combinazioni cromatiche.

E nell’abitacolo, che toni vanno per la maggiore?
All’interno l’atmosfera è un po’ meno espressiva e si affida maggiormente all’ispirazione verso gli altri modelli in gamma, pur non mancando alcuni tratti che ravvivano l’ambiente, come l’inserto orizzontale a contrasto in plancia o le stesse bocchette laterali a sviluppo verticale. A bordo si ritrova anche l’originale schermo centrale verticale da 9 pollici delle altre XC, il che riporta con maggior vigore al senso di appartenenza verso la famiglia Volvo. Il sistema multimediale conserva pregi e difetti conosciuti: è ampio e comodo da comandare, ma anche non sempre del tutto intuitivo; continua inoltre ad includere i comandi della climatizzazione, meno confortevoli e diretti rispetto alla soluzione più tradizionale dei comandi separati in plancia. Con interni a due tonalità, l’ambiente può guadagnare toni potenzialmente anche decisi; finiture e materiali sono adeguati per cura e qualità, ma non ispirano lo stesso senso di ricercatezza che è invece immediatamente riconoscibile sui modelli più grandi.

Alta, squadrata, Volvo: c’è da immaginarsi un bel comfort di marcia…
Sì, senza dubbio, lo spazio a bordo appare molto ben sfruttato; specie davanti, dove le due poltrone garantiscono una sistemazione di qualità, sopperendo al piano di seduta un po’ corto con le prolunghe estraibili. Inoltre, le tasche portiere hanno la particolarità di risultare molto vaste anche in altezza, grazie alla soppressione delle casse acustiche (spostate in plancia), in modo da poter ospitare oggetti anche voluminosi, mentre il tunnel centrale accoglie diversi e profondi vani multifunzione. Posteriormente, la libertà di movimento è altrettanto apprezzabile, completata dal tunnel centrale attrezzato e dal passaggio per oggetti lunghi, seppur piccolo. Il bagagliaio, infine, ha una cubatura di buon livello (460/1336 litri) ma, soprattutto, può includere – con sovrapprezzo – un’organizzazione dello spazio di prima qualità, grazie al piano di carico ripiegabile in verticale per frazionare il volume ed attrezzato con ganci appendiborse supplementari. Il vano inferiore permette l’alloggiamento della cappelliera, mentre non mancano apertura automatizzata del portellone e abbattimento elettrico degli schienali.

Comoda, spaziosa, “stilosa”. E il piacere di guida?
La XC40 (da 52’100 CHF con motore benzina), in effetti, si fa ricordare più per “sapore” e piacevolezza d’uso quotidiano per nelle caratteristiche dinamiche. Anche se il comportamento è raffinato ed irreprensibile. Nonostante l’allestimento di prova R-Design, con assetto ribassato e motorizzazione di punta T5 da 247 cv, la SUV svedese sembra infatti non voler mai abbandonare un certo “aplomb”: è dinamica, ma conserva pure una certa inerzia nei cambi di direzione, anche con sospensioni irrigidite su Sport. Scatto e velocità sono invece pregevoli (6,5 secondi il passaggio 0-100 km/h, 230 km orari di punta); il due litri turbo è inoltre pronto, rotondo e raffinato, mentre la trasmissione automatica sostanzialmente impeccabile, al pari della trazione integrale. La silenziosità è inoltre molto curata, mentre la proverbiale protezione dei passeggeri include anche la disponibilità della serie completa di ausili attivi alla guida. Incluso l’ottimo Pilot Assist, seppur attivo solo fino a 130 km orari e, a sensazione, un velo meno puntuale nel correggere autonomamente la carreggiata rispetto ad altri sistemi analoghi.

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