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15.01.18 - 06:000

Subaru Impreza: nuova generazione, vecchi valori

Pur effettuando solo una timida evoluzione nel design, la Subaru Impreza è tutta nuova. Scopriamo quali sono le sue principali novità.

La guardi e ti sembra uguale a prima, anche se in realtà non è così. La nuova Subaru Impreza, pur molto frizzante ed attuale, resta volutamente conservativa nonostante un’evoluzione molto approfondita.

Misure alla mano è appena 4,5 cm più lunga. Ma sotto sotto ci dovrà pur essere qualcosa di più…

In primo luogo, la scocca è integralmente di nuova progettazione e presenta diverse migliorie: è stata studiata per risultare ben più resistente alle sollecitazioni torsionali e in grado di offrire una sicurezza passiva significativamente superiore (la Casa parla di +40%; nei test EuroNCAP ha ottenuto il massimo punteggio). In secondo luogo, il baricentro è stato ulteriormente abbassato, mentre le nuove geometrie delle sospensioni consentono anch’esse movimenti laterali dell’auto molto più contenuti: la nuova Impreza guadagna sensibilmente in reattività al volante, in agilità ed in piacere di guida. Cresce, inoltre, la protezione attiva, poiché l’auto ora adotta la soluzione Eyesight a doppia telecamera, già impiegata sugli altri modelli della casa delle pleiadi, per “guidare” tutta la serie di servizi di ausilio alla conduzione: inclusi frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti e regolatore di velocità adattivo.

 

Tecnicamente ci sono grandi cambiamenti?

La Impreza ha cambiato “veste” ed ha un carattere dinamico più piacevole, ma per il resto conferma le classiche caratteristiche Subaru sin qui apprezzate, tra cui proprio le motorizzazioni boxer e la trazione integrale permanente. A disposizione sono previste due unità benzina aspirate, di 1.6 (114 cv) o 2.0 litri, riviste a fondo sul piano tecnico (80% parti nuove, -12 kg). Quella più grande, 156 cavalli, è la più adatta alla vettura per un impiego a tutto campo; rispetto ai piccoli 1.2-1.5 Turbo della concorrenza, qui manca un po’ di elasticità supplementare specie ai regimi più bassi (la coppia massima di 196 Nm giunge solo a 4000 giri), il che si riflette in un’elasticità solo discreta. L’allungo ai regimi superiori è invece allegro e permette uno scatto piuttosto godibile (0-100 km/h in 9,4 secondi).

 

È vero che la si può acquistare solo con il cambio automatico?

Si. Subaru ha fatto una scelta un po’ coraggiosa ma condivisibile, equipaggiando le nuove Impreza unicamente con la trasmissione Lineartronic a variazione continua. Anche per poter offrire tutte le funzionalità tecnologiche di ausilio alla guida che dipendono dalla doppia telecamera EyeSight, a sua volta legata alla presenza del cambio automatico. La soluzione Lineartronic non è nuova, ma è stata anch’essa affinata: sempre dolce e reattiva nell’uso normale, pur contraddistinta dal consueto funzionamento un po’ trascinato stile scooter, con poco o nullo freno motore in rilascio; ma nell’uso quotidiano si rivela assolutamente comoda, risultando inoltre molto rapido il passaggio alla modalità manuale sequenziale, con sette rapporti pre-impostati, tramite il tocco sulle palette al volante. La trazione integrale permanente è di serie ed ora può includere la ripartizione elettronica attiva della coppia sulle singole ruote (Active Torque Vectoring; solo allestimento di punta) in funzione dell’aderenza disponibile e dello stile di guida: contribuisce ad affinare la guida dinamica quando si guida su ritmi piuttosto allegri.

 

Parliamo invece della vita a bordo…

L’interno resta lineare, senza grosse sorprese, ma tutto è organizzato per apparire di semplice ed immediato utilizzo; l’arredo è in ogni caso rifinito con buona cura. Spicca il doppio schermo centrale, con quello rialzato multifunzione da 6,3 pollici (anche con informazioni basilari sulla navigazione) affiancato dal display tattile da 8 pollici più in basso, completo di interfacce per smartphone Android e Apple. Lo spazio a bordo beneficia del passo allungato per garantire valida libertà di movimento su entrambe le file di sedili; la posizione di guida è molto piacevole, però posteriormente l’allestimento è minimalista, limitandosi ad una tasca nello schienale lato passeggero e nulla più. Il vano di carico è ben sfruttabile, include un piccolo doppio fondo e ha un volume nella media (385/1565 litri). Le sospensioni hanno una taratura un po’ “consistente” ma assorbono con efficacia i difetti del manto stradale, filtrando giusto un po’ meno le asperità isolate; la silenziosità di marcia è apprezzabile, anche se percorrendo asfalti drenanti aumenta considerevolmente il rumore di rotolamento delle ruote. Già in vendita, la rinnovata gamma Impreza parte da 24’150 CHF.

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