+ 1
TEST DRIVE
18.08.17 - 12:140

Porsche 911 Targa 4S – Il peso della storia

Eclissate della più classiche Cabriolet, le varianti “Targa” sono parte indissolubile della storia della Porsche 911. Ne abbiamo guidata per capire se il suo fascino sia davvero così irresistibile.

Non capita spesso di riuscire a far collimare due esigenze ben distinte, ma questa volta ci siamo riusciti. L’obiettivo primario consisteva nel poter effettuare una prova su strada con una delle 911 aggiornate dotate della nuova trazione integrale a comando elettro-idaulico derivato dalla 911 Turbo. Poi però c’era di mezzo la bella stagione e quindi anche mettersi al volante di una Targa sarebbe sicuramente stata un’ottima idea per trasmettere qualche sensazione di guida coi capelli al vento ai nostri lettori. Fortuna vuole che il listino della 911 è ben strutturato e consenta pressoché qualsiasi combinazione, così eccomi con le chiavi di una Targa 4S nella mia mano sinistra.

Tenendo premuto il telecomando è già possibile azionare a vettura posteggiata il tetto apribile posto sopra ai sedili anteriori, il quale nel giro di una ventina di secondi si ripone dietro ai sedili posteriori. Così facendo la Targa si presenta nella sua forma caratteristica, con il grande rollbar al posto dei montanti centrali e il lunotto avvolgente privo di montante posteriore. Affascinante sia da aperta che da chiusa, conservando intatta la silhouette delle Coupé.

Quando eventuali temporali o grandinate lasciano il posto belle giornate miti e soleggiate, godersi la guida a tetto aperto è possibile soprattutto lungo strade al di fuori dei centri cittadini, sui passi alpini o lungo percorsi litoranei, meglio se ad andature piuttosto tranquille. Questo perché una volta raggiunte (o superate) le velocità da codice autostradale, i vortici d’aria all’interno dell’abitacolo diventano piuttosto invadenti rovinando le piacevoli sensazioni avute a ritmi più blandi. Durante lunghe trasferte o mentre si saggia il potenziale dinamico della 911 meglio chiudere il tetto. La Targa, insomma, più che per motivi prettamente razionali si acquista più per la sua bellezza, la sua storia ed il rispettivo fascino, dato che eventuali vantaggi rispetto alla Coupé o alla Cabriolet sono equilibrati da qualche inevitabile svantaggio.

Liquidato il capitolo Targa, è quindi giunto il momento di addentrarsi nel capitolo 4S. Prima di tutto un appunto sul propulsore, il nuovo tre litri biturbo di nuova concezione. Grazie all’adozione di turbocompressori di maggiori dimensioni, un impianto di scarico specifico e un comando motore con una messa a punto differente eroga cinquanta cavalli in più rispetto alla  versione d’accesso, toccando sulla S quota 420 cavalli. Un propulsore che risponde sempre prontamente alle sollecitazioni dell’acceleratore e che se non fosse per le tonalità allo scarico un po’ più smorzate non darebbe adito ad alcuno sospetto riguardo alla propria sovralimentazione. La quale però amplifica la proverbiale elasticità del sei cilindri boxer, mettendo a disposizione di chi guida ben 500 Nm di coppia da 1'700 fino a 5'000 giri/min., conservando comunque una certa emozionalità dato che il regime di rotazione massima è fissato a ragguardevoli 7'500 giri al minuto! E i consumi sono migliorati? Non avendo un confronto diretto con un’altra Targa 4S è difficile rispondere, ma nel complesso restano sempre ancora molto bassi in relazione alle prestazioni proposte, dato che a fronte di una vettura che scatta da 0 a 100 km/h in 4 secondi e che tocca una punta massima 301 km/h, nell’uso quotidiano si accontenta sempre di meno di 11 litri ogni 100 chilometri percorsi.

D’altro canto anche la trazione integrale di Porsche è sempre fonte di grandi soddisfazioni poiché la sua logica di funzionamento è impostata come quella di una vettura a trazione posteriore, che in caso di necessità coinvolge anche l’avantreno per garantire quel valore aggiunto in termini di motricità sul quale è sempre un piacere fare affidamento. La Targa 4S può essere quindi guidata con facilità e con intuitività, rendendola sovrasterzante o sottosterzante a piacimento essendo sempre pronta e reattiva a qualsiasi input o correzione impartito tramite l’acceleratore e/o lo sterzo. Senza considerare che, in termini generali, anche la Targa è capace (al pari di tutte le 911) di sentirsi sempre a proprio agio su qualsiasi tipo di strada, digerendo qualsiasi fondo stradale senza scomporsi grazie ad un telaio e ad un assetto fantastico.

Certo è che guidare con i capelli al vento in casa Porsche ha un prezzo non indifferente dato che la Targa, pur non avendo alcun sovrapprezzo rispetto alla Cabriolet, richiede un esborso aggiuntivo di 15'900 franchi rispetto ad una Coupé.

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione Porsche 911 Targa 4S
Motore 6 cilindri boxer, biturbo, 3 litri, 420 cv, 500 Nm
Trasmissione Cambio doppia frizione a 7 rapporti, trazione integrale
Massa a vuoto 1'600 kg
Accelerazione 0-100 km/h 4 secondi
Velocità massima 301 km/h
Consumo medio 8 l/100 km (omologato)
Prezzo 160'100 CHF

 

Guarda tutte le 5 immagini
TOP NEWS Motori
TEST DRIVE
21 ore

Kia Sorento, regina di viaggio e di relax

La coreana al vertice della gamma Suv premia i passeggeri con una marcia fluida, versatile e conviviale, all’insegna dell’equilibrio e del comfort. Spazio ed abitabilità in rilievo.

PRIME IMPRESSIONI
2 gior

Turismo di gran carriera per la McLaren GT

Pensata per l’impiego quotidiano e sulle lunghe percorrenze, l’inedita sportiva inglese vanta un look più affusolato con molto più spazio per il bagaglio. Senza rinunciare alla sua anima corsaiola.

PRIME IMPRESSIONI
5 gior

BMW M8 Competition Cabriolet, “pedigree” sportivo anche a cielo aperto

La meccanica di punta della divisione M Sport sprigiona grinta e dinamismo di vertice anche con carrozzeria convertibile: per un raro mix di esuberanza, sportività e coinvolgimento.

TEST DRIVE
1 sett

Ford Focus Active Wagon, la giardinetta veste “offroad”

L’allestimento crossover conferisce più relax e versatilità, grazie all’assetto rialzato e ai programmi aggiuntivi per la gestione della motricità. Vivace ed autorevole il 2.0 turbodiesel.

PRIME IMPRESSIONI
1 sett

Taycan, velocità e curve nel cuore anche con anima elettrica

La berlina “zero emissioni” a quattro posti offre prestazioni entusiasmanti e un carattere dinamico cristallino. Accompagnando la notevole esuberanza con un’autonomia di tutto rispetto.

PRIME IMPRESSIONI
1 sett

Gran Coupé, Serie 8 a metà tra berlina e sport

Strettamente derivata dalla sportiva di lusso, l’inedita variante a quattro porte garantisce tanto più spazio e versatilità con la promessa di conservare lo stesso, pregevolissimo dinamismo.

Novità
2 sett

Koenigsegg Regera, nuovo record di accelerazione… e frenata

La hypercar svedese da oltre 1500 cv abbassa ulteriormente il proprio record nella prova combinata di accelerazione fino alla velocità massima e successivo arresto. In condizioni non ottimali…

TEST DRIVE
2 sett

“Pieno” di corrente e di sostanza per la Optima Sportswagon PHEV

La grande wagon ibrida ricaricabile, ulteriormente affinata, convince per autonomia e rendimento offrendo buone prestazioni ed un’accoglienza di qualità. Leggermente sottotono il vano di carico.

PRIME IMPRESSIONI
2 sett

Nuova linfa per la Renault Zoe

Con la robusta iniezione di contenuti, specie sul piano tecnico e tecnologico, la compatta elettrica approda alla terza generazione col vento in poppa. Anche grazie all’autonomia estesa a 395 km.

TEST DRIVE
3 sett

Sportività a tutto tondo per la Cupra Ateca

Motore potente ma elastico e assetto “camaleonte” contribuiscono alle doti di adattabilità del Suv spagnolo, dal vivace carattere sportivo: adatto alla guida ispirata come al traffico quotidiano.

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile