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SUBARU
08.03.17 - 06:000

Il rispetto delle tradizioni e lo sguardo attento al futuro

Immersione a 360 gradi nel mondo Subaru, che poggia su antiche tradizioni ma non si lascia sfuggire le sfide de futuro.

Il marchio Subaru è indissolubilmente legato e due caratteristiche tecniche: il motore boxer e la trazione integrale. Se l’architettura del motore a cilindri contrapposti è piuttosto inusuale altrettanto non si può dire delle quattro ruote motrici che stanno sempre guadagnando maggiore terreno. Per molti costruttori è diventata ormai una necessità quella di implementarla in pressoché tutta la gamma, fattore che invece per Subaru ha sempre fatto parte del suo DNA: era infatti il 1972 l’anno in cui fu avviata la produzione della Leone 4WD Estate Van, e da allora in tutto il mondo sono state vendute ben 15 milioni di Subaru a trazione integrale. In altre parole vale a dire che la casa delle pleiadi è maggior costruttore al mondo di vetture a quattro ruote motrici.

Grazie alla conformazione del territorio e al nostro clima, in Svizzera le Subaru hanno sempre trovato terreno fertile. Ne è una dimostrazione non solo il fatto che ad oggi circolano oltre 129'000 Subaru in tutta la nazione, ma soprattutto la quota di mercato che si assesta si un ottimo 1,7% rispetto ad una media europea dello 0,3%. Ma ciononostante nel mercato mondiale sono riusciti a segnare il quinto anno record consecutivo in termini di vendite, segnando un +3% rispetto all’anno precedente.

Ciò che piace particolarmente di questo costruttore giapponese è quanto creda nella sua filosofia costruttiva. In occasione di un test invernale nella fredda Lapponia abbiamo avuto occasione di confrontarci con alcuni dei loro dirigenti e con alcuni dei loro tecnici. Abbiamo quindi chiesto per quale motivo continuino a proporre la tradizionale trazione integrale permanente anziché i più popolari sistemi “on demand”, cioè configurata come una trazione anteriore che invia coppia motrice alle due ruote posteriori solo in caso di necessità o di perdita d’aderenza. La risposta è stata alquanto chiara: “Siamo assolutamente consapevoli che i sistemi ‘on demand’ sono ottimi, raffinati, e anche veloci, riuscendo a variare la distribuzione della coppia in 300 millisecondi. Tuttavia se viaggiando a 120 km/h all’improvviso la vostra automobile necessita di trazione su tutte e quattro le ruote, durante quei 300 millisecondi la vostra auto percorrerà 10 metri con solo due ruote motrici, e questo per noi è inaccettabile. La sicurezza non è mai ‘on demand’!

La sicurezza  in casa Subaru è tuttavia anche garantita da altri dispostivi quali l’Eyesight, una telecamera stereofonica introdotta con la Outback e ora presente pure sulla Levorg, capace di evitare un impatto con automobili, pedoni e ciclisti. “L’Eyesight verrà man mano introdotto in tutti i modelli gamma affinché tutti possano comprendere quali sono i valori del marchio Subaru.”

Ma oltre che per la sicurezza, la trazione integrale nella casa delle pleiadi ha anche profonde radici nel mondo dei Rally grazie alla strepitosa reputazione che ha saputo costruirsi in tanti anni nel campionato mondiale Rally e che vive tutt’oggi con la WRX STI, la quale quest’autunno verrà sottoposta ad un interessante aggiornamento. Nel WRC ora Subaru non c’è più ma le attività sportive continuano in tutti i continenti, spaziando dai Rally alle gare di durata si circuito come la leggendaria 24 ore del Nürburgring.

Sui terreni innevati della Finlandia abbiamo guidato pressoché l’intera gamma del marchio, il cui denominatore comune è proprio l’affidabilità con la quale ci si muove anche nelle condizioni difficili grazie alla trazione integrale, alle specifiche modalità per l’offroad (se presenti) nonché agli assistenti di guida sempre puntuali. Forte anche di una gamma in grado di ricoprire più esigenze: dalla compatta e maneggevole XV alle confortevoli Outback e Forester, passando per una famigliare sportiveggiante come la Levorg e concludere con le sportive vere e proprie, cioè la citata STI e la BRZ fresca d’aggiornamento.

E il futuro del marchio cosa prevede? “Abbiamo ora una nuova piattaforma che garantisce una guida sicura e divertente, stiamo progettando un nuovo motore turbo, nel 2018 arriverà una plug-in ibrida e nel 2021 un’elettrica pura. Anche la guida autonoma è uno dei concetti su cui stiamo lavorando. Ma la novità più prossima la vedrete al salone di Ginevra: la nuova XV e la nuova Impreza!”

 

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