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MOAB
02.05.16 - 12:000

Immersione nel cuore del mondo Jeep

Per festeggiare il 75esimo anniversario del celebre costruttore di fuoristrada siamo volati oltreoceano. Ecco cosa abbiamo visto (e provato).

Questo posto, ne sono sicuro, una qualche volta l’ho già visto sul piccolo o sul grande schermo. E in effetti mi dicono che è proprio così: quest’angolo dello Utah ha fatto da palcoscenico per numerosi western e anche lungometraggi più moderni, tra cui Mission Impossible. Terra rossastra, arida, quasi priva di vegetazione. Solo qualche corso d’acqua che nei millenni ha dato forma a spettacolari Canyon a margine delle lunghe strade quasi rettilinee che attraversano lo Stato. Potrei scattare una foto qualsiasi e usarla come cartolina – il fascino tipicamente USA trasuda da ogni centimetro quadrato. La voglia di avventurarsi al di fuori dei percorsi asfaltati è grande per scoprire cosa si trova oltre quella collina, dietro quelle rocca o vedere con i propri occhi l’aspetto di un Canyon visto dal precipizio. Solo che per affrontare terreni come quelli servono dei veicolo adeguati. E noi, per fortuna, li abbiamo!

A nostra disposizione abbiamo l’intera gamma Jeep: Renegade, Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler. Tra queste molte versioni speciali allestite per il 75esimo anniversario, riconoscibili per l’esclusiva tinta verde (specifica per ogni modello e non disponibile per le versioni normali) e rifiniture dedicate ai tre quarti di secolo d’esistenza del più leggendario marchio di vetture fuoristrada. Di queste “75th Anniversary Edition” in totale saranno solo 8’000 gli esemplari importati in Europa, Africa e Medio Oriente. I prezzi partono da 38'700 franchi.

È incredibile, in estrema sintesi, come dei SUV (o fuoristrada, se preferite) destinati alla grande serie riescano a distrarsi tra i letti sabbiosi di un fiume ormai privo d’acqua e le impervie rocce del Canyon. Tutto possibile grazie all’esperienza che il marchio americano si porta appresso dal 1941, anno in cui avviò la produzione del primo veicolo destinato all’esercito americano. I geni del fuoristrada vero sono racchiusi nel loro DNA. Solo che dal 1941 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, e  da fuoristrada spartani concepiti per arrivare ovunque senza fermarsi mai, le Jeep americane si sono evolute in comode automobili utilizzabili quotidianamente: le temerarie discese dai pendii e le scalate sulle pareti rocciose le abbiamo effettuate comodamente seduti su sedili in pelle, con l’aria condizionata accesa e l’elettronica che in taluni casi ci è venuta in soccorso. Tra le primizie tecniche che aiutano ad affrontare anche i terreni più impervi si parte dal noto Selec-Terrain che si adatta alla diverse superfici e il controllo alla discesa assistiti (già disponibili di serie sulla Renegade) fino alla trazione integrale QUADRA-TRAC e alle sospensioni pneumatiche Quadra-Lift della più prestigiosa Grand Cherokee. Neanche da citare il fatto che le Wrangler, da vero purista, rappresentano l’apoteosi e la più fedele reincarnazione di ciò da cui tra origine il marchio Jeep.

Da quando è entrata nell’orbita di FCA a Jeep è stata data l’importanza che merita in Europa: vale a dire contenuti da vera vettura premium, motorizzazioni adatte anche al mercato europeo e una guidabilità stradale e una creatività negli allestimenti in cui gli italiani – anche grazie alle economie di scala – hanno dato il loro bel contributo. Tra i dirigenti di Jeep, che ci hanno accompagnato con grande spirito tra le rocce dello Utah si sente parlare tanto italiano. Ma quando si tratta di scalare montagne si parla sempre ancora tanto inglese americano – duro e puro, senza compromessi. Di una cosa siamo certi: nonostante i 75 anni, Jeep sta vivendo uno dei suoi momenti più floridi. E avventure come queste potremo (ri)viverle ancora per un bel po’ di tempo! Vorremmo poteri raccontare di più, ma la righe a disposizione si sono esaurite. E allora lasciamo parlare la bella galleria fotografica.

 

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