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PRIME IMPRESSIONI
06.12.19 - 06:000

Volkswagen Golf

L’ottava generazione affila il conosciuto look “di famiglia”, ma evolve in profondità per digitalizzazione, tecnologie e qualità della guida: in prova col nuovo ibrido leggero 1.5 eTSI da 150 cv.

di Redazione
ALBEN

Un grande classico, naturalmente reinventato secondo l’attualità più stringente specie in tema di tecnologie e informatizzazione di bordo e pur sempre un prodotto di riferimento, non soltanto in relazione alla sua categoria di appartenenza: la Golf di ottava generazione è finalmente arrivata.

Il design è una bella evoluzione: in cosa evolve realmente la Golf?
Iniziamo da quel che meno è cambiato rispetto alla precedente serie, vale a dire le proporzioni: la nuova media di Wolfsburg conserva dimensioni pressoché analoghe, con una lunghezza di 4,28 metri ed una larghezza che sfiora 1,79 metri, mentre lo stile risulta un’evoluzione molto affinata – e raffinata – di quello esistente. Nel suo insieme la Golf è dunque più fresca e riesce ad esprimere maggior dinamismo, pur cercando di conservare quella sorta di equilibrio senza tempo che da sempre ne distingue le forme. La stessa piattaforma di base resta il pianale modulare MQB, seppur ulteriormente evoluto, ma l’aerodinamica è nettamente superiore, con un Cx che scende da 0,30 a 0,275. Infine, l’abitabilità interna, anche in questo caso del tutto in linea con i valori precedenti in termini di centimetri a disposizione dell’equipaggio e di cubatura del bagagliaio (380/1237 litri): a bordo si viaggia confortevolmente anche dietro, con una libertà di movimento adeguata seppur non enorme, tuttavia completata dal tunnel centrale con bocchette di aerazione e prese Usb-C nonché del tunnel di passaggio per oggetti lunghi dietro il bracciolo centrale del divano. Per tutto il resto, accomodarsi a bordo della nuova nata porta una boccata di reale novità: design dell’arredo e servizi di bordo fanno segnare nuovi standard. La plancia è particolarmente avvolgente nei riguardi del conducente, mentre la dotazione di schermi è imperante; di fronte, oltre all’head-up display per la proiezione delle informazioni a schermo troviamo la strumentazione digitale con monitor a colori da 10 pollici (totalmente configurabile), mentre su ogni livello di allestimento il sistema di infotainment, basato sulla nuova architettura MIB3, include nativamente la connessione permanente on-line tramite e-Sim. Al vertice dell’offerta è previsto un generoso schermo centrale da 10 pollici ad elevata risoluzione (1560x700 pixel), con navigazione avanzata Discover Pro e schermata iniziale riassuntiva di tutte le funzionalità. Subito al di sotto ci sono due slider capacitivi per la regolazione a scorrimento (con il dito) della temperatura ambiente sui due lati, che comandano anche il volume del suono agendo in verticale; il resto delle regolazioni clima (ricircolo automatico incluso) sono a schermo e comprendono nuove funzionalità preconfigurate della climatizzazione come Visuale libera, Aria fresca, Riscalda piedi, Riscalda mani e così via. Insieme alle estese capacità di personalizzazione offerte dal nuovo modello, figura pure l’illuminazione ambientale adattabile fino a 32 tonalità. Hifi ad alta potenza affidato allo specialista Harman/Kardon, con impianto a 10 altoparlanti da 480W. Sul tunnel centrale spicca la quasi assenza della leva del cambio, che sulle versioni dotate di trasmissione automatica è sostituita da una levetta compattissima, a comando unicamente elettrico: questo permette tra l’altro di selezionare la retromarcia con l’auto ancora in movimento, durante le manovre, velocizzando l’operazione e senza alcun rischio di compromettere la meccanica. Presenti naturalmente i comandi vocali estesi con funzionalità Alexa e la gamma di servizi estesa We Connect Plus.

E la guida? Classicamente docile o c’è qualche sorpresa?
Al volante, la sistemazione è di ottimo livello dal punto di vista di ergonomia e possibilità di personalizzazione, con finiture e materiali di qualità specie sugli allestimenti superiori (in Svizzera sono previsti i livelli Life, Style top di gamma e R-Line di impronta sportiva; prezzi e disponibilità a partire da gennaio 2020), ma è la guida a stupire ancora di più: la nuova Golf suggestiona tra le curve. Diversi controlli elettronici (simulazione del differenziale autobloccante XDS e sospensioni regolabili DCC) contribuiscono attivamente ad influenzare la dinamica della vettura nell’appoggio laterale, ad esempio con leggera frenata su singole ruote o tramite azione mirata su uno o più ammortizzatori, in modo da migliorare ulteriormente l’equilibrio di base, peraltro già molto elevato; in pratica, anche mantenendo la regolazione di marcia di base, quindi morbida, la vettura scorre particolarmente maneggevole e rapida di volta in volta, con rollio minimo e tanta prontezza di inserimento. Quasi non serve attivare la regolazione sportiva, che comunque non è estrema e consente un ottimo sfruttamento anche su strade non levigatissime; la modalità individuale permette infine di variare a piacere l’intensità di ognuna delle regolazioni. Complice la moderna risposta del motore, il 1.5 eTSI microibrido da 150 cv (con alternatore-starter che recupera energia poi immagazzinata nella compatta batteria al litio a 48V, potendo offrire spunto aggiuntivo in partenza e far veleggiare il veicolo a motore spento), la Golf spicca dunque per agilità e fluidità di marcia (lo stesso sterzo è molto pronto) quasi arrivando a incantare conducente e passeggeri. Il motore a benzina aggiunge solo ulteriori qualità, poiché alla buona potenza combina elasticità ai bassi (250 Nm tra 1500 e 3500 giri) con bel vigore e un tono quasi grintoso, ai regimi più elevati, ottimamente sintonizzato con il cambio a doppia frizione a sette rapporti, al solito rapido e molto puntuale specie in modalità sportiva. Le prestazioni sono di tutto rispetto, con 8,5 secondi per il passaggio 0-100 km/h e una punta massima di 224 km orari. Curatissimi anche gli ausili attivi, inclusivi di guida assistita Travel Assist fino a 210 km/h che lascia all’auto le regolazioni di distanza e posizione in carreggiata (è sufficiente mantenere il tocco sul volante); il cruise control stesso sfrutta anche i dati di navigazione e posizione per ridurre preventivamente l’andatura in prossimità di curve, incroci ed altre situazioni simili, oltre ad adeguarsi ai limiti di velocità.

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