Mazda MX-30
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04.11.19 - 08:130

Anche Mazda si dà all’elettrico: arriva il crossover MX-30

Strizza l’occhio al fuoristrada ma insiste sulla linea sportiva, ispirata alle coupé. Sotto il cofano un’unità elettrica da 143 cv. Sarà in vendita dalla seconda metà dell’anno prossimo.

Tra i nuovi modelli al recente Salone di Tokyo ha fatto bella mostra di sé la prima Mazda elettrica, un crossover compatto – denominato MX-30 – spinto dall’unità elettrica e-SkyActiv. Il cuore ad elettroni eroga una potenza di 143 cv, alimentato da una batteria al litio con capacità di 35,5 kWh; la Casa prevede a richiesta la possibilità di aggiungere un “range extender”, piccolo generatore di corrente per rigenerare l’accumulatore quando non è disponibile una colonnina di ricarica. La particolarità di questa opzione è quella di adottare un compattissimo motore benzina a pistone rotativo, sistema storicamente caro alla marca nipponica.

Portiere posteriori quasi a scomparsa: si accentua la linea coupé.
Il design della MX-30 non manca di originalità, specie nei dettagli: all'anteriore, la linea segue piuttosto fedelmente l’indirizzo stilistico della Casa, seppur con forme e volumi leggermente più affilati per un insieme più incline ad esprimere una certa aggressività; di profilo, invece, si nota il taglio particolarmente compatto delle portiere posteriori, che infatti adottano la particolare apertura "a vento" (denominate Freestyle) come avevamo già visto sul lato passeggero della prima Mini Clubman; particolare anche l’assenza del montante centrale, che ad auto aperta permette di ottenere una luce di accesso molto ampia. La scelta di questa soluzione più compatta ed originale è in realtà improntata a conferire all’auto una linea il più possibile sportiveggiante, ispirata alle coupé; anche per questo, la coda è compatta e presenta montante posteriore e lunotto decisamente inclinati. A completare l’anima bivalente della MX-30 – sportiva dal gusto offroad – figurano l’assetto rialzato e le generose protezioni aggiuntive, in resina non verniciata, lungo tutto il perimetro inferiore dell’auto: archi passaruota, minigonne e paraurti.

Abitacolo ricercato ma essenziale.
L’abitacolo presenta un arredo che vira con decisione al minimalismo: plancia a sviluppo orizzontale, comandi e pulsanti ridotti all’osso, schermo centrale incassato in alto e consolle ridotta, con spazi di appoggio anche sottostanti per accrescere l’impressione di leggerezza. La climatizzazione beneficia di uno schermo a sfioramento dedicato, da 7”, attraverso il quale è possibile agire sui consueti controlli, peraltro integrato anche da pulsanti fisici ai lati; il display superiore per multimedia e navigazione vanta anch’esso una diagonale uguale, ma essendo parecchio profondo i relativi comandi sono affidati alla rotella centrale subito dietro alla leva del cambio miniaturizzata. Sulla MX-30 sono inoltre annunciati estensivi ausili attivi alla guida, inclusi aiuto al controllo dell’auto in caso di manovre pericolose, frenata automatica, assistenza attiva all’inserimento in curva e dosaggio automatico della spinta motore in fase di percorrenza delle curve.

Mazda MX-30
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