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PRIME IMPRESSIONI
14.08.19 - 06:000

Nuova linfa per la Mini Clubman John Cooper Works

Insieme al restyling la versione più potente sfoggia il due litri turbo potenziato a 306 cv, per una sportività ancor più mordente. Abitacolo compatto ma accogliente per la wagon “tascabile”.

La Mini è sempre la Mini: la si ama o la si odia. Molto fashion, molto personalizzabile, dal sapore a metà tra l’eredità delle origini inglesi e la razionale tecnica della meccanica tedesca (BMW). L’ultima edizione è nata quattro anni fa, introducendo dimensioni maggiorate, mentre ora è il momento di alcuni aggiornamenti di dettaglio, per dare una “rinfrescata” al modello. Sulla John Cooper Works, però – l’allestimento più sportivo della gamma – c’è spazio anche per una bella iniezione di prestazioni supplementari, grazie al motore potenziato con cambio automatico e trazione integrale oggetto di rinnovamenti.

Il nuovo due litri promette – e mantiene – uno scatto di gran mordente…
Gli interventi estetici sono minimalisti e riguardano nel frontale mascherina, paraurti, proiettori a led, mentre in coda sono ridisegnati i gruppi ottici, con grafica opzionale della bandiera britannica; tutto il resto è invariato e permette alla Clubman JCW All4 – versione a disposizione per il test, listino da 52'700 CHF – di vantare un look lievemente più fresco pur conservando l’aspetto di sempre. Con dimensioni compatte, 4,27 metri di lunghezza, che sono comunque un po’ corte per offrire l’abitabilità consueta che ci si attende da una station wagon di taglia media. Ma sulla JCW sono in special modo le performance a contare e, sotto questo profilo, l’incremento di potenza rispetto alla versione precedente è davvero significativo, con 75 cv supplementari a ravvivare il mordente del due litri turbo benzina a iniezione diretta: ora eroga 306 cv già a 5000 giri ed offre una coppia di 450 Nm da 1750 giri, permettendo uno scatto da fermo ai 100 km orari di forte impatto sportivo, al di sotto dei 5 secondi (4,9 secondi per la precisione), con una punta massima di 250 km/h; sul piano dei consumi, la Casa dichiara una richiesta di 7,4-7,1 l/100 km. Evolve, come detto, anche il comparto trasmissione. Il cambio è l’automatico Steptronic a convertitore di coppia e otto rapporti, che al suo interno alloggia il differenziale anteriore di tipo autobloccante meccanico in grado di trasferire fino al 39% della coppia motrice sulla ruota anteriore con minor aderenza; in aggiunta lavora la trazione integrale All4 a controllo elettronico, che entra in gioco soltanto quando si verificano perdite di aderenza all’anteriore.

… che si sposa al meglio alla guida Mini stile “kart”.
L’insieme degli interventi ha il pregio di rinfrescare con tangibile sostanza l’effetto “Mini” anche sulla Clubman, sempre molto “piatta” di assetto ed ancor più performante negli scatti e nelle riprese. Il nuovo due litri, tuttavia, non ha un’erogazione rabbiosa, quanto piuttosto molto lineare e docile: si lascia usare con pronta dolcezza, ma all’occorrenza è rapido e reattivo nel salire di giri, con sonorità via via più marcata e valvola allo scarico che ne incrementa il tono (più correzione stereo del sistema hi-fi) nella modalità di marcia sportiva. Bene il cambio, rapido e diretto nonché caratterizzato da rapporti intermedi ravvicinati che migliorano la fluidità di rendimento sui percorsi misti; giusto in scalata resta sempre un velo di pigrizia a scendere di rapporto, anche optando per la selezione manuale sequenziale tramite le palette al volante. Sull’auto di prova è presente l’assetto sportivo standard: è decisamente rigido per l’impiego quotidiano, trasmette piuttosto direttamente ai passeggeri i sobbalzi provocati dalle imperfezioni stradali, e per maggior versatilità d’uso è consigliato optare per l’assetto regolabile, offerto a richiesta insieme a molto altro. Anche diversi sistemi di ausilio attivo alla guida risultano soltanto in opzione.

La Clubman è compatta: che genere di abitabilità offre?
La guida dinamica è in ogni caso di qualità: come tutte le Mini, anche la Clubman offre inserimenti in curva particolarmente rapidi e pronti, con coricamento laterale appena accennato, per un insieme che trasmette da subito una bella sensazione di agilità. Mai disgiunta, tuttavia, dall’esemplare stabilità; anche agendo bruscamente con il volante tra le curve la Clubman non si scompone. Ottima la motricità, con il mordente dell’autobloccante nell’uscita di curva, mentre lo sterzo diretto contribuisce alla rapidità della vettura tra le curve in successione, offrendo un buon “peso” ed una discreta sensibilità. Frenata potente e ben modulabile, ma in questo caso il pedale offre una risposta turistica affondando progressivamente, senza mostrare la solida consistenza al punto di pressione che solitamente distingue gli impianti ad alte prestazioni. L’accoglienza a bordo è invariata, ad eccezione degli aggiornamenti al sistema multimediale, standard con schermo da 6,5” ma aggiornabile al modello più avanzato con display da 8,8”. L’arredo conserva l’originalità della marca, ispirata al design del modello originale con grande tachimetro centrale rotondo (ora occupato da navigatore ed altri comandi), con sistemazione dei passeggeri molto ben concepita in relazione alle dimensioni esterne: la posizione di guida è ben personalizzabile, tendenzialmente ribassata per favorire sensazioni di guida più dirette, mentre dietro la libertà di movimento è piuttosto generosa, con tanto di tunnel centrale attrezzato. In coda resta la caratteristica apertura a due ante, che permettono di accedere ad un vano dalla cubatura giusto discreta, specie ad equipaggio completo (360/1250 litri).

Trovi la MINI Clubman JCW da...

Garage Torretta SA

 

 

via S.Gottardo, 109

 

6500 Bellinzona

 

 

+41 91 829 35 49

 

https://dealer.bmw.ch/torretta/it

 

 

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