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TOYOTA GT86
17.04.17 - 06:000

Aspettando che la neve si sciolga…

Prima di un’approfondita prova su strada abbiamo ‘assaggiato’ la GT86 nel circolo polare Artico. Cela qualche novità, ma la sostanza resta sempre la stessa.

Mi piace iniziare sempre dalle faccende più ovvie. Perciò vi dico subito che a differenza degli Stati Uniti, le GT86 destinate ai mercati europei non avranno alcuna modifica al propulsore rispetto al modello in commercio dal 2012. Quindi i cavalli sono sempre ancora 200 e la copia massima sempre 205 Nm. La causa? Le norme anti-rumore che la GT86 non è riuscita a superare nel passaggio a velocità costante (il cosiddetto “fly-by”) per un soffio. Le versioni “US” godono perciò  di modifiche ai flussi di aspirazione e di scarico, le quali consentono un lievissimo incremento di potenza e di coppia ma soprattutto una risposta più spontanea ai regimi medi, cui si aggiunge una rivisitazione della ECU nonché un miglioramento degli attriti interni, a cui noi del vecchio continente dovremo purtroppo rinunciare. Le cattive notizie però finiscono qui, notizie che in fondo non sono nemmeno così drammatiche: messe alla prova una dopo l’altra, la versione americana si distingue unicamente per una colonna sonora leggermente più corposa e una risposta dell’acceleratore più cristallina, testimoniando il fatto che non si tratta di una questione di potenza o coppia, ma solo di sensazione. Che fanno peraltro sembrare il propulsore un po’ meno ruvido.

Ma torniamo con i piedi in Europa. la GT86 aggiornata che potete ora trovare dai concessionari nasconde in realtà tutta una serie di minuziosi interventi frutto di lunghe sessioni di test svolte soprattutto tra i cordoli della Nordschleife, dove con la GT86 del Toyota Swiss Racing Team ho potuto prendere il via a numerose competizioni di VLN nonché centrare la vittoria di classe alla 24 ore del Nürburgring del 2015. Bei ricordi. Concretamente è stata installata una staffa di supporto più sottile per le torri delle sospensione anteriori, è stata incrementata la rigidità delle barre antirollio posteriori, v’è un nuovo rinforzo per la traversa del cambio e sono stati rinforzati pure gli archi passaruota posteriori, dotati inoltre di nuovi punti di saldatura. Le sospensioni stesse sono state nel complesso messe a punto per migliorare il livello di ammortizzazione, con una riduzione dell’attrito grazie a modifiche alla boccola di guida. Al pari dell’assetto si è lavorato parecchio sull’aerodinamica, come potrà peraltro notare l’occhio più esperto osservando il nuovo alettone e gli interventi ai paraurti anteriori e posteriori, tutti finalizzati ad aumentare la deportanza senza però pregiudicare il coefficiente aerodinamico che resta ad un valore ottimale (Cx) di 0,27.

Finito di tediarvi con le questioni tecniche (deformazione professionale…) passiamo alla pratica. Com’è questa ‘nuova’ GT86? Premesso che nonostante i suoi cinque anni di vita non sia per nulla invecchiata, con un alettone “serio” come quello di cui è dotata ora ha sicuramente un aspetto più maturo e sicuro di se. Nell’abitacolo spicca il nuovo volante (il più piccolo attualmente disponibile su una Toyota) che con un nuovo rivestimento in pelle aumenta la percezione di qualità ma peggiore l’impugnatura. I comandi al volante saranno inoltre sicuramente necessari, ma quando vi capita di attivare il controllo vocale mentre effettuate un sovrasterzo vi chiedete se abbia veramente senso su una vettura così orientata al puro divertimento di guida. Si è fatta inoltre larga la digitalizzazione, ma solo dove serve. Nella strumentazione, a fianco del contagiri, v’è un piccolo schermo indicante i ‘soliti’ dati relativi alla guida ed altri più specifici sulla performance della vettura come forze laterali, coppia e potenza istantanee nonché cronometro per prendere i tempi sul giro. Nuovo e completo anche l’infotainment a centro plancia con schermo tattile da 6,1 pollici.

Le prime impressioni di guida ufficiali (cioè quelle di cui possiamo scrivere) le abbiamo raccolte in Lapponia, ovviamente sulla neve. Una superficie in cui anche la più monotona delle automobili diventa divertente e in cui quindi la GT86 lo diventa ancora di più, sebbene per guidare con serietà e completezza le qualità dinamiche della vettura vi chiediamo di pazientare ancora un po’. In ogni caso potete stare tranquilli perché è sempre lei. Sembra un filo più morbida nei lunghi avvallamenti e con un po’ meno rollio, sempre contraddistinta da una facilità e un’intuitività impressionanti, tanto che mentre guidi di traverso potresti anche farti un selfie. Cosa che di fatto, nel centro di guida chiuso al traffico in cui l’abbiamo provata, ho anche fatto. Ironie a parte, al momento l’intervento più significativo riguarda la nuova modalità “Track” del controllo di stabilità, finalmente priva dell’intervento brusco e che lascia ora ampi margini di divertimento a chi guida, senza avere la preoccupazione di farsi male. La mia preoccupazione resta però sempre e solo una: ovvero che questa è una delle ultime (se non l’ultima) vettura della sua specie e che un giorno sarà un peccato doverle dire addio. Perciò addentratevi prima possibile in un concessionario e acquistatene una, se siete dei veri appassionati di guida. Giusto per informazione, in Svizzera i prezzi partono da 34'900 franchi.

 

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