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SVIZZERA
05.07.18 - 10:350

Semi e piante esotiche a rischio in dogana

Il numero di infrazioni è in netto aumento negli ultimi anni. Nel 2018 siamo già a 202 casi

BERNA - Un seme, una pianta, un fiore reciso come souvenir delle vacanze? meglio di no. È il consiglio dispensato oggi ai viaggiatori dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), secondo il quale questo tipo di merce sottostà a severe norme fitosanitarie, onde evitare di introdurre parassiti dannosi per la flora locale. Il rischio reale è che il souvenir venga confiscato alla dogana.

Dal 2016, precisa una nota odierna dell'UFAG, le statistiche dimostrano che è in netto aumento il numero di infrazioni scoperte alle dogane riguardante, in particolare, piante, semi, frutta e fiori recisi intercettati all'entrata in Svizzera nei due principali aeroporti elvetici, quello di Zurigo e Ginevra.

Se nel 2015 erano stati rilevati 213 casi, questa cifra è passata a 233 nel 2017 e a oggi ammonta già a 202, benché sia appena trascorsa la metà dell'anno e il periodo delle vacanze sia appena all'inizio.

Meglio quindi rinunciare a questo tipo di souvenir. Chi però non può farne a meno, dovrebbe almeno informarsi prima del viaggio circa le disposizioni legali.

Inoltre, mette in guardia l'UFAG, numerose piante (più di 25'000 specie in tutto) sottostanno alle direttive della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES). Possono essere introdotte in Svizzera unicamente con un'autorizzazione del Paese esportatore. Oltre a un certificato CITES valido, si richiede spesso un permesso d'importazione delle autorità elvetiche competenti.

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