CONFEDERAZIONE
13.06.18 - 14:140

Swissmade, la nostra credibilità è a serio rischio

In due anni la reputazione del Made in Switzerland ha perso 8 punti. In ribasso la percezione della qualità (-11%), del prestigio (-9%) e dell'affidabilità (-8%), perfino in Cina

LUGANO - La vera notizia e preoccupante è che la Svizzera perde colpi in Cina. Finora, era ancora un'oasi felice dove viaggiava alto in Made in Switzerland, un po' in declino invece in Europa e negli Usa. Anche l'Oriente, primo fan della qualità elvetica importata con ogni mezzo, ora si tira indietro: così, la Confederazione chiude il 2017 con un calo d'immagine dal 74% al 66% in due anni; addirittura meno dodici punti percentuali in Asia. 

A dirlo è la società di consulenza Globeone, che alla fine del 2017 ha preso in esame 19 marchi e intervistato un campione di 1'519 consumatori tedeschi, cinesi e statunitensi fra i 18 e i 69 anni. In testa, nella classifica dei marchi, orologi e cioccolato, Rolex con il 71% e Lindt con il 70%. Non poteva mancare il celeberrimo coltellino svizzero: terzo posto per Victorinox, 66%. Poi di nuovo orologi con Omega, 60%. Quinto il caffè, con il 60% di Nescafé, poi il 59% di Nestlé. Nonostante tutto, Rolex ha di che rimproverarsi per i 13 punti percentuali persi dal 2015; Omega 15, Swatch altri 14.

Il problema serio è la stima. Se in Germania la maggioranza della popolazione (62%) conosce i brand come elvetici, solo il 38% li giudica positivi; in ribasso soprattutto la percezione della qualità (-11%), del prestigio (-9%), dell'affidabilità (-8%) e dell'approccio ecologico alla produzione (-5%). Negli Usa e in Cina il problema maggiore invece è a monte: la consapevolezza della Swissness, riconosciuta neppure dalla metà degli intervistati. «È solo  questione di tempo prima che questa perdita di immagine inizi a influenzare il prezzo, che potrebbe essere molto considerevole», avverte Carina Hauswald, Managing Partner di Globeone a Zurigo.

I consumatori, inoltre, faticano ad associare la Svizzera con la ricerca e lo sviluppo; per questo motivo, il 44% si aspetta innovazioni pionieristiche nel futuro immediato. 

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Commenti
 
Maurizio Roggero 7 mesi fa su fb
È così ad adeguarsi agli standard internazionali.... alla fine si diventa standard!
David Simoneta 7 mesi fa su fb
Per mettere "swiss made" su un orologio basta che il 60% dei costi di produzione siano fatti in Svizzera. In alte parole: compri tutto in Asia per pochi franchi e fai il Svizzera un breve controllo qualità...et voilà... Ci facciamo male da soli.
Alessandro Ordnassela 7 mesi fa su fb
Come la Breasola DOP della Valtellina... Il pezzo di carne arriva dall'Argentina (quando va bene), si lavora in Valtellina nel luogo DOP, si lascia 15 giorni a stagionare... voilà... Una bella Bresaola DOP. E buon appetito...
David Simoneta 7 mesi fa su fb
Una marca svizzera di orologi di prestigio ha deciso di non mettere più la scritta "swiss made"... perchè avrebbe sminuito il loro prodotto 100% fatto in Svizzera... ...è tutto dire...
Dora Emma 7 mesi fa su fb
Per forza con quei.... Che a ghém là a Berna.... 😫😫😫
Sandrini Sirio 7 mesi fa su fb
Abbiamo messo tutti questi Taglian ai vertici delle ditte ditte Svizzere sia quelle medie che grandi per di piu' concedendo loro sgravi fiscali di ogni genere ed ora ci lamentiamo che abbiamo tutta questa situazione lavoraro precario per i Ticinesi bassa retribuzione a basso costo. Continuate a votare i soliti politici che si migliora sempre di piu' . Povera Svizzera sventrata, calpestata e sfruttata. E questi frontaglieri che al primo disagio sono i primi a sputare sul piatto che mangiano
Donato Cerullo 7 mesi fa su fb
Hai ragione i menager svizzeri sono nettamente migliori, basta vedere la direttrice della posta e o l'ex di Raffeissen in galera cosa hanno combinato, per non parlare di Bsi etc. Guardiamo a casa nostra, prima di dare solo la colpa agli altri.
Cristian Pasotti 7 mesi fa su fb
Ovvio: se col marchio svizzero ci si mette pattume Made in china...
Alex Binsacca 7 mesi fa su fb
Neanche il titolo non ha più significato
Susy la Delfa 7 mesi fa su fb
concorrenza..😐
Carlo Soldati 7 mesi fa su fb
Un grazie speciale anche alla nostra classe politica sempre più efficiente 🤔.
Giulio De Gottardi 7 mesi fa su fb
Linda Angioletti a proposito di tede e Swissmade
Linda Angioletti 7 mesi fa su fb
Dio santo il 4 diventa 2
nordico 7 mesi fa su tio
Questo articolo non la dice tutta. Non si può fare di ogni erba un fascio. Bisognerebbe vedere la variazione per ogni singolo prodotto. La percezione si può anche costruire grazie alla quantità della pubblicità effettuata, vedi Lindt o Nespresso.
Andrea Sassella 7 mesi fa su fb
In mano agli idioti incompetenti..poi svizzeri di carta ..manager che pensanp solo alle proprie tasche...piú che normale...poveri noi che pena che fem
MIM 7 mesi fa su tio
Non credo molto in questi articoli. Di solito vengono pubblicati prima di una votazione o decisione. Qualcuno sa se vi sarà a breve una discussione sul marchio "Swissmade"? ;-)
interceptors 7 mesi fa su tio
Ci sta tutto! Ogni giorno mi rendo conto, sono stato sempre un fan del made in swiss, ma ormai c'è solo il nome, di qualità è rimasto ben poco. Stiamo buttando a ramengo quello che i nostri avi hanno costruito a suon di sacrifici. Grazie a tutti i manager, o pseudo tali, che arrivano, fanno danni per 3-4 anni, prendono il bonus e se ne vanno...chi rimane ne paga le conseguenze...
francox 7 mesi fa su tio
Beh, se ne sono accorti anche gli altri... Prima o poi doveva capitare.
Giuseppe Ferraro 7 mesi fa su fb
Dovevate rimanere la Svizzera di un tempo. Non siete più un'isola, era quella la vostra forza.
Mia Ambrosio 7 mesi fa su fb
Commento inappurato: la Svizzera non si è mai potuta permettere di essere un'isola, perché è una nazione troppo piccola e l'autarchia è impossibile (cosa che rende, di conseguenza, il commercio indispensabile).
Anto Ferrari 7 mesi fa su fb
Nessuna meraviglia :((
Niko Storni 7 mesi fa su fb
Schengen/EU, grande successo :)
pontsort 7 mesi fa su tio
L'economia esige una crescita continua del fatturato, della qualita se ne frega
roma 7 mesi fa su tio
Non mi stupisce. A furia di comprimere i costi anche la qualità si è ridimensionata e, non di poco.
Equalizer 7 mesi fa su tio
Mi sembra normale, quando una persona paga prezzi fuori dall'ordinario e poi scopre che l'oggetto in questione è per metà fabbricato all'estero. Poi la qualità è definitivamente calata in nome di una maggior resa finanziaria contro una minor spesa, e ancora una volta, si vede che il pensiero dei padri fondatori di molte ditte Svizzere è andato a ramengo, tutti i fabbricanti all'origine hanno sempre pensato di guadagnare dai propri prodotti, il problema è che oggi ti chiedono 100 e ti danno 50 contro un 100 a 75 di prima.
Yan Saporiti 7 mesi fa su fb
Lo dissi già anni fa... Stiamo buttando nel cesso la fama che abbiamo costruito nei decenni in favore della manodopera a basso costo. Facciamo schifo e questo è ciò che meritiamo!
Sandra Rezzonico-Abderhalden 7 mesi fa su fb
Lo prevedevo pure io. Peccato averci visto giusto...
Yan Saporiti 7 mesi fa su fb
I rari momenti in cui si vorrebbe avere torto..
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