Keystone
CANADA
31.05.18 - 18:140

«La parità fa bene all'impresa», lo dice il Fmi

In uno studio che diventerà anche il manifesto del G7 canadese: «Evidenti i benefici sul Pil»

WHISTLER - L'uguaglianza di genere, con la parità fra donna e uomo, «rafforza la crescita e promuove la stabilità economica, spinge gli utili delle aziende e sostiene una maggiore stabilità nel settore bancario», mette in evidenza il Fondo monetaria internazionale (Fmi). Il "working paper" del Fmi rientra nell'agenda del G7 del Canada, che ha fatto dell'uguaglianza fra uomini e donne una delle sue priorità.

Recenti studi del Fondo stimano che chiudere il divario fra uomini e donne aiuterebbe a spingere il pil canadese del 4%, quello giapponese del 4%, quello del Pakistan del 30% e quello del Niger del 32%. «La disuguaglianza di genere è associata in una disuguaglianza dei redditi, che mette a rischio la sostenibilità della crescita», sostiene il Fmi.

Le disuguaglianze di genere persistono a livello mondiale, sotto varie forme: nonostante i progressi le donne continuano ad avere meno chance degli uomini e questo va a scapito di una crescita economica inclusiva, afferma ancora il Fondo.

Lo spazio di azione per correggere la situazione persistente è ampio e varia da paese a paese ma, in linea generale, gli interventi includono: investimenti nell'istruzione e nella sanità, misure che consentano alle donne di bilanciare lavoro e responsabilità di famiglia, e l'eliminazione delle imposizioni fiscali che penalizzano la seconda persona che produce reddito in una famiglia, di solito una donna.

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