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SVIZZERA
14.02.18 - 15:310
Aggiornamento 16:07

BNS: niente criptovalute «per ora»

La questione non è considerata d'attualità per l'istituto: «Non sono ancora accettate sul larga scala»

FRANCOFORTE - Per la Banca nazionale svizzera (BNS) l'emissione di una propria valuta digitale non è d'attualità al momento, ha dichiarato oggi il vicepresidente dell'istituto Fritz Zurbrügg durante un simposio organizzato dalla banca centrale tedesca a Francoforte. A suo dire una moneta virtuale renderebbe tra l'altro più difficile il compito di garantire la stabilità finanziaria.

Le criptodivise negoziate si muovono tuttora in una nicchia. «Non sono accettate su larga scala come mezzo di pagamento e difficilmente possono fungere da unità di conto». Esse vengono utilizzate soprattutto per scopi speculativi.

Per la politica monetaria e la loro attuazione, per il traffico dei pagamenti e per la stabilità finanziaria le criptovalute non rappresentano attualmente un problema visto il loro utilizzo molto limitato.

Exchange-Traded Fund sul Bitcoin - Gli Exchange-Traded Fund sul Bitcoin sono il «santo Graal per gli investitori» e potrebbero avere un «impatto di trasformazione per la criptovaluta». Lo afferma JPMorgan in una nota ai suoi clienti datata febbraio 2018 e riportata da Business Insider.

«Gli investitori hanno bisogno oggi di portafogli per gli scambi di Bitcoin, e questo rende l'accesso difficile. Gli Etf sono invece molto accessibili e sono molto trasparenti», offrendo allo stesso tempo agli investitori un'assicurazione e quindi mettendoli al riparo da potenziali frodi e furti, afferma JPMorgan, secondo la quale le criptovalute possono aiutare a diversificare il proprio portafoglio titoli.

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