Keystone
THAILANDIA
12.07.18 - 11:320
Aggiornamento 13:59

Ragazzini nella grotta, la disavventura diventerà un film

La vicenda dei dodici giovani calciatori nella grotta di Tham Luang sarà ricordata a lungo

CHIANG RAI - In molti hanno pensato che, dopo la seria disavventura vissuta dai dodici giovani calciatori in Thailandia, la grotta di Tham Luang sarebbe stata presto chiusa, interdetta ad avventurieri e curiosi. Così non sarà. Il governo ha già annunciato che il sito diventerà un’attrazione turistica, un museo che celebri gli atti eroici dei soccorritori, dove saranno messi in mostra attrezzature e indumenti indossati durante le operazioni.

Il film - È stata inoltre confermata l’ipotesi più gettonata, un film narrerà le fasi di questa drammatica vicenda. Lo ha annunciato la casa di produzione Pure Flix. Su Twitter il regista Michael Scott ha scritto: «Non potrei essere più eccitato. Questa storia è così importante per me, dal momento che l'ho seguita dal vivo in Thailandia (dove vive, ndr.)». L’uomo si trova infatti ancora presso la grotta, dove ha seguito tutte le operazioni.

La moglie del regista è cresciuta con il marine che ha perso la vita durante le operazioni di salvataggio. «Per noi vedere tutti questi atti di coraggio nella caverna e vedere tutti questi subacquei in salvo è un evento così commovente e personale».

La casa di produzione è già all’opera per prendere contatto con tutte le persone che renderanno possibile questo progetto, per raccontare al meglio questa vicenda diventata ben presto internazionale, possibili attori, investitori, testimoni. «Il film potrà ispirare molte persone», ha concluso Scott.

Non solo la Pure Flix - Sono però molti i produttori cinematografici e televisivi che hanno già espresso forte interesse. Lo ha detto Anan Wongbejarat, direttore generale del dipartimento al Turismo, aggiungendo che alcune case produttrici americane hanno già contattato il dipartimento e fatto sopralluoghi nell'area per studiare la fattibilità del progetto.

«Mezza dozzina di compagnie cinematografiche locali e straniere vogliono usare la grotta come location per le riprese. Ma dovranno aspettare che la grotta venga riaperta al pubblico», ha detto Anan.

Giovedì, circa 50 operatori erano ancora al lavoro per la rimozione delle pompe dell'acqua e di altri macchinari.

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