MESSICO
16.04.18 - 21:590

73esimo sindaco ucciso nell'era Pena Nieto

Carlos Andrade è stato ucciso da un gruppo di uomini armati mentre usciva da un funerale

CITTA' DEL MESSICO - Il sindaco di una piccola città nello stato messicano di Jalisco, nell'ovest del Messico, è stato ucciso domenica mentre usciva da un funerale nel suo comune, portando così a 73 il numero di sindaci assassinati durante l'amministrazione dell'attuale presidente, Enrique Pena Nieto.

Carlos Andrade, sindaco di Jilotlán de los Dolores e candidato alla rielezione del partito Movimiento Ciudadano (Mc), è stato ucciso da un gruppo di uomini armati che lo hanno crivellato di colpi.

Il comune che governava - sulla frontiera con quello di Tepalcatepec, nello stato di Michoacan - si trova in una zona particolarmente colpita dalla criminalità organizzata, decisa a fare sentire la sua voce a un mese e mezzo dalle elezioni nazionali del prossimo 1 luglio.

«Le cose non possono andare avanti così. In queste condizioni non è possibile parlare né di normalità democratica né di libero processo elettorale», ha detto Enrique Alfaro, candidato governatore del Mc a Jalisco.

Secondo Alejandro Hope, analista specializzato in temi di sicurezza, i sindaci sono diventati vittime privilegiate della criminalità organizzata a causa della trasformazione delle stesse strutture criminali. «Fino a poco più di dieci anni fa, i grandi gruppi criminali si dedicavano fondamentalmente a esportare droga verso gli Usa - ha spiegato l'esperto - e in questa dimensione i governi municipali erano irrilevanti».

«Ora però - ha aggiunto - dopo che le forze di sicurezza sono riuscite a decapitare le bande criminali più potenti i grandi cartelli sono esplosi in mille pezzi, e in questo nuovo modello le autorità locali diventano indispensabili».
 
 

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