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Matteo Messina Denaro
ITALIA
13.03.18 - 10:460

In carcere il "re dell'eolico"

Vito Nicastri è accusato di aver coperto e finanziato la latitanza del boss ricercato Matteo Messina Denaro

PALERMO - È soprannominato il "re dell'eolico", il "signore del vento", perché è stato tra i primi in Sicilia a puntare sulle energie pulite: è Vito Nicastri, imprenditore trapanese finito in carcere oggi insieme ad altre 11 persone sospettate di aver coperto e finanziato la latitanza del boss ricercato Matteo Messina Denaro.

Quello di Nicastri non è un nome nuovo per i carabinieri e il personale della Direzione investigativa antimafia (Dia) che hanno condotto l'ultima inchiesta sui presunti favoreggiatori del padrino di Castelvetrano: i suoi legami col boss gli sono costati sequestri per centinaia di milioni di euro.

Di lui, tra gli altri, ha parlato il pentito Lorenzo Cimarosa, nel frattempo morto, indicandolo come uno dei finanziatori della ormai più che ventennale latitanza di Messina Denaro. Il collaboratore di giustizia ha raccontato di una borsa piena di soldi che Nicastri avrebbe fatto avere al capomafia attraverso un altro uomo d'onore, Michele Gucciardi.

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