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ENERGY CHALLENGE
01.10.18 - 09:170

Ecco come rendere la bancarella del mercatino delle pulci una calamita per i clienti

Scambiare abiti, calzature, accessori e mobili anziché acquistarli ex novo contribuisce a risparmiare risorse. Di seguito alcuni consigli per i venditori al mercatino delle pulci

 

Lauriane Sallin, ex Miss Svizzera, fa regolarmente acquisti ai mercatini dell’usato o delle pulci. «Mi piace abbinare vestiti alla moda con capi vintage. Così è possibile riutilizzare gli abiti», afferma la fashion victim della Svizzera occidentale a tu per tu con 20 minuti. I mercatini per la compravendita di abiti o relative feste nonché i mercatini delle pulci stanno riscuotendo sempre maggior successo e, specialmente in autunno o in primavera, fioccano occasioni per vendere o scambiare vecchi abiti, libri, giocattoli e complementi d’arredo in numerose città svizzere. Ma come si può trasformare la propria bancarella in una calamita irresistibile?

1. Presentazione della merce
Ai mercatini delle pulci gremiti di banchi delle occasioni può essere decisivo offrire in vendita la propria merce in un punto ben visibile. L’igiene è prioritaria, quindi è imperativo pulire a fondo mobili e giocattoli prima della vendita ed eventualmente disinfettarli. Durante la vendita di abiti alcuni capi possono essere esposti sull’asta appendiabiti.

2. Definizione del prezzo
Per alcuni visitatori dei mercatini delle pulci la contrattazione è parte integrante del gioco, mentre altri prediligono i listini prezzi. Venditori alle prime armi si servono di norma di prezzi fissi, che provvedono a indicare in modo ben leggibile. Informatevi in anticipo su piattaforme di aste online in merito all’eventuale valore della vostra merce, non dimenticando una regola fondamentale della definizione dei prezzi a livello psicologico: per molti acquirenti, quello che conta è la prima cifra. Se un prodotto costa quindi 9.90 franchi anziché dieci, verrà percepito come un affarone. Il motivo? La nostra mente elabora in primo luogo le informazioni relative alla prima cifra.

3. Contatto con i clienti
Quando merce simile viene offerta su più bancarelle, spesso il fattore decisivo ai fini dell’acquisto ai mercatini delle pulci è la sintonia con il venditore. È opportuno trovare un buon equilibrio fra cordialità e petulanza: salutate gli acquirenti, ma lasciate loro il tempo necessario per studiare la merce con calma. Oggigiorno, urlare a squarciagola al mercato non viene propriamente visto di buon occhio in Svizzera, un approccio ancora particolarmente apprezzato, invece, in molti altri paesi.
Rispondete alle domande sull’assortimento con perizia e non tentate di abbellire eventuali difetti: se la chiusura lampo del vestitino estivo si blocca o è difficile chiudere il cassetto del comodino, informate i potenziali acquirenti e spiegate loro che questo lato negativo è stato considerato a livello di prezzo. Clienti insoddisfatti che marciano da voi ad acquisto concluso e sfogano la propria indignazione nel bel mezzo di un considerevole afflusso di visitatori possono rovinare la vostra reputazione.

4. Luogo
Molti visitatori dei mercatini delle pulci amano prima fare un giro di perlustrazione osservando le bancarelle e paragonando la merce. Di solito ci si ricorda di più della prima e dell’ultima bancarella, spesso inconsapevolmente, che fungono da titolo di paragone durante la prosecuzione del giro.
Poiché non tutti gli stand delle vendite possono trovarsi all’ingresso del mercatino, è consigliabile scegliere il posto adatto con arguzia: piazzatevi vicino a un altro venditore con un assortimento simile al vostro la cui presentazione della merce o i cui prezzi lasciano tuttavia molto a desiderare.
Attenzione però: sistemarsi vicino alla bancarella più sgradevole di tutto il mercatino delle pulci potrebbe essere molto controproducente, specialmente quando potenziali acquirenti non si recano in quella direzione e tornano agli stand siti all’ingresso.

5. Apprezzamento
Una fiumana di gente di fronte alle bancarelle dei venditori attrae altri visitatori di mercatini delle pulci o di scambio in un modo quasi surreale. Se i vostri amici o membri della famiglia decidessero quindi di ciondolare un pochino vicino al vostro stand studiando l’offerta con interesse, ciò potrebbe far incrementare le vostre vendite in modo esponenziale.


Scambiare anziché acquistare
Riduzione delle materie prime, utilizzo frequente di pesticidi o veleni, processi di lavorazione dispendiosi con macchine e interminabili trasporti per mezzo mondo: il fabbisogno energetico per produrre beni di consumo è elevato. Se però abiti, calzature e accessori ancora funzionali, libri e complementi d’arredo ancora intatti vengono scambiati anziché smaltiti e sostituiti da nuovi prodotti, l’ambiente ne trae vantaggi considerevoli, e con lui anche il portafoglio.

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