ENERGY CHALLENGE
14.09.18 - 14:070

In Svizzera vale la pena puntare sull’energia solare?

Troppe poche ore di sole e costi eccessivamente elevati: i critici continuano a dubitare della profittabilità dell’energia solare in Svizzera. Qual è la situazione reale?

 

Il sole è una fonte inesauribile di energia: sfruttarne la potenza mediante pannelli e collettori solari consente di rendersi indipendenti dai fornitori terzi di elettricità. Come tutte le fonti di energia rinnovabili, l’energia solare è molto più ecologica e climaticamente sostenibile rispetto ai combustibili fossili. Nonostante questi considerevoli vantaggi, secondo SvizzeraEnergia ancora oggi continuano a circolare pregiudizi.

Molti sono erroneamente convinti che in Svizzera non vi siano abbastanza ore di sole per garantire la profittabilità nell’uso dell’energia solare. Nel nostro paese l’irraggiamento solare annuo oscilla tra 1050 e 1550 kWh al metro quadrato a seconda del luogo. L’irraggiamento solare sull’intera superficie della Svizzera (41 285 km quadrati) è quindi 200 volte superiore rispetto al totale dell’energia consumata. Alcune località molto soleggiate come Sion (VS) o Samedan (GR) sono addirittura paragonabili alla Toscana o alla Provenza in termini di irraggiamento.

Tra i pionieri del solare troviamo anche paesi nordeuropei

Ad ogni modo, l’odierno sfruttamento dell’energia fotovoltaica non dipende tanto dalla rispettiva intensità di irraggiamento: infatti, tra gli stati che sfruttano maggiormente l’energia solare in Europa non vi sono solo paesi meridionali come la Grecia e l’Italia, ma spiccano anche la Germania, il Belgio e la Repubblica Ceca. Il potenziale di produzione sui tetti e sulle facciate degli edifici svizzeri è elevato e potrebbe arrivare a coprire circa la metà del consumo totale del paese. Attualmente tale potenziale resta quasi completamente inutilizzato: nel 2016, infatti, sono stati installati impianti fotovoltaici solo sul 5% delle facciate e dei tetti adeguati.

Inoltre, la produzione di elettricità solare tramite impianti fotovoltaici viene spesso ritenuta troppo cara. Questo pregiudizio è fondato? Un impianto fotovoltaico di 30 metri quadrati su una casa unifamiliare costa all’incirca 15 000 franchi. Se si considera l’incentivo finanziario erogato dalla Confederazione pari a 3400 franchi (aggiornato al 2018) e le deduzioni fiscali di circa 2900 franchi, il costo dell’impianto ammonta ad altri 8500 franchi. i costi di produzione della corrente autoprodotta ammontano a circa 13 centesimi per chilowattora. Detraendo gli incentivi e le agevolazioni fiscali si scende a 9,5 centesimi per chilowattora: sensibilmente meno dei 20 centesimi per chilowattora che paga in media una famiglia in Svizzera per la corrente elettrica erogata dalla presa. Quindi vale senz’altro la pena di sfruttare l’elettricità solare prodotta in proprio. La produzione eccedente che non può essere utilizzata direttamente in casa viene immessa nella rete elettrica. Su tale energia si riceve un incentivo, la cosiddetta tariffa di immissione.

Utilizzare il più possibile per uso proprio l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico privato

«Ciò va a incidere negativamente sulla fattura, poiché il compenso delle aziende fornitrici di elettricità è esiguo e si prevede che in futuro diminuirà ulteriormente. Chi dunque possiede un impianto di energia solare deve anche essere interessato a utilizzare concretamente l’energia generata per la propria economia domestica», spiega il Dr. Energy Jules Pikali. «Dato che l’elettricità di propria produzione è in ampia misura gratuita, al proprietario dello stabile conviene accendere i suoi apparecchi solo quando splende il sole e dispone di sufficiente energia», consiglia Pikali. Infatti, gli impianti solari producono elettricità principalmente durante il giorno, soprattutto a mezzogiorno.

«Chi produce acqua calda e riscaldamento con una pompa di calore, può consumare in casa gran parte dell’energia. Il boiler per l’acqua calda e il riscaldamento possono immagazzinare senza problemi una parte dell’elettricità solare», spiega Pikali La quota di consumo propria può anche essere ulteriormente migliorata con una gestione attenta di elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie. Inoltre, vi sono apparecchi quali frigoriferi, congelatori o dispositivi di controllo il cui consumo di energia è costante e possono quindi utilizzare l’elettricità prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. La corrente in eccesso può anche essere utilizzata per il caricamento di bici o auto elettriche.

Pannelli solari anziché tegole

Chi desidera installare un impianto fotovoltaico, dovrebbe dapprima dare uno sguardo al suo tetto.
Nel caso in cui fosse in programma un risanamento del tetto, si consiglia di attendere fino al termine dei lavori per procedere con l’installazione dell’impianto fotovoltaico. «Una soluzione ancora migliore è combinare il risanamento del tetto all’installazione dell’impianto fotovoltaico. Al posto delle tegole possono essere installati dei moduli solari, che oramai non costano molto di più rispetto ai tradizionali coppi, ma sono più duraturi e, inoltre, producono energia», chiosa Pikali.

In Svizzera gli impianti termosolari (i cosiddetti collettori solari in grado di generare calore) sono decisamente meno conosciuti di quelli fotovoltaici. «Quando la produzione di calore in casa avviene mediante stufa a legna, pellet in legno, gas o stufe a olio combustibile, l’installazione di un impianto termosolare dovrebbe essere considerata praticamente indispensabile. Il motivo è che le combustioni nei mesi estivi funzionano a carico parziale, il che è molto sfavorevole dal punto di vista energetico, in quanto a un periodo di funzionamento breve segue una lunga fase di stallo», riferisce Dr. Energy. Per chi possiede un impianto solare è consigliabile allacciare la lavatrice e la lavastoviglie non all’acqua fredda, come d’abitudine, bensì all’acqua calda. La lavastoviglie e la lavatrice, infatti, sono gli elettrodomestici che consumano il quantitativo di energia maggiore per riscaldare l’acqua. In tal modo, secondo Pikali, «grazie ai collettori solari è possibile risparmiare molta energia elettrica».

Come utilizzare in modo efficiente la forza del sole

Un impianto termosolare richiede anche una superficie di installazione notevolmente ridotta rispetto a un impianto fotovoltaico. La regola generale è che sono necessari 1-2 metri quadrati a persona per ogni nucleo domestico. dunque si ha un margine di manovra molto più ampio nell’installazione dei collettori. Se la superficie del tetto non è adatta, è possibile integrare il collettore anche alla ringhiera del balcone. Inoltre, dal punto di vista energetico l’installazione verticale dei collettori risulta addirittura migliore. Complessivamente la quantità di calore generata è minore, ma essendo coinvolti soprattutto i mesi estivi si genera comunque una sovrapproduzione.
Nei mesi invernali la produzione aumenta invece in relazione alla posizione del sole.

A seconda dei casi, può essere sensato anche combinare l’installazione di un impianto termosolare all’installazione di un impianto elettrico solare. Chi desidera calcolare il potenziale di redditività dello sfruttamento di energia solare può ricorrere all’apposito strumento di calcolo gratuito offerto da SvizzeraEnergia. È possibile calcolare la quantità di energia che può essere ricavata sul tetto, a quanto ammontano i costi di investimento e il potenziale di redditività. SvizzeraEnergia offre inoltre controlli gratuiti nell’ambito dell’energia solare.

Raccontateci le vostre esperienze con gli impianti fotovoltaici e con i collettori solari nello spazio per i commenti.

Energy Challenge 2018 - Energy Challenge 2018 è una campagna nazionale di SvizzeraEnergia e dell'Ufficio federale dell'energia sui temi dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. 20 minuti è partner media e approfondisce i temi principali con grafici, reportage e interviste. Trovate maggiori informazioni sull'app gratuita per Android e iOS.

Commenti
 
ULTIME NOTIZIE Energy Challenge
Copyright ©2018 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report