ENERGY CHALLENGE
03.05.18 - 16:000
Aggiornamento 17.05.18 - 16:40

In tedesco può essere un'offesa, ma fa bene alla salute

Stiamo parlando del porro. Oltre Gottardo si chiama Lauch (pappamolle). Una verdura che favorisce la salute e la forma fisica, oltre ad avere un bilancio energetico estremamente positivo

 

Nella Svizzera tedesca l'espressione «Du Lauch» (letteralmente «tu porro») è un’offesa che ultimamente viene usata per indicare persone esili o non in forma, e non più solo dagli adolescenti. Molto probabilmente numerosi palestrati che abusano di questa espressione per offendere i coetanei più magri non sanno che il porro migliora la forma fisica stimolando i processi di crescita e di sviluppo del corpo e
combattendo le infezioni. Secondo un servizio di «Focus» già nell’antico Egitto e nell’antica Roma il porro veniva considerato come una verdura che trasmette forza. Posto che le espressioni sprezzanti contro il prossimo sono quasi sempre fuori luogo, «Lauch» non ha niente a che vedere con l’essere pappamolle.

Il porro fa parte dei pochi alimenti con un elevato contenuto di inulina, una fibra alimentare solubile che stimola l’attività dell’intestino nutrendone gli utili batteri. La vitamina K contenuta nel porro regola la coagulazione del sangue e garantisce la formazione di calcio nelle ossa. Il porro contiene inoltre l’amminoacido sulfureo alliina, nonché l’enzima aliinasi in piccole sacche cellulari.
Sminuzzando la verdura, con la conseguente distruzione delle piccole sacche cellulari, l’aliinasi si trasforma in alliina e questa in allicina, che ha un forte effetto antibatterico. Alcuni ricercatori considerano l’allicina come un antibiotico naturale. Il prodotto di reazione allicina dovrebbe ulteriormente ridurre il livello del colesterolo e la pressione sanguigna. Il porro è anche una buona fonte di betacarotene, un composto fotochimico che cattura i radicali liberi e protegge le cellule del corpo contro i processi di ossidazione, che tra l’altro potrebbero tradursi nel restringimento delle arterie. La sezione verde del porro contiene fino a 300 volte più betacarotene del resto della verdura, pertanto si dovrebbe evitare di gettarla.

Quanta energia si nasconde nel porro?

Nonostante il lungo elenco di ingredienti salutari, è uno degli alimenti più dietetici con solo 24 calorie per 100 grammi di peso lordo. Grazie alla sua versatilità, il porro può essere utilizzato sia per piatti leggeri che sostanziosi: in zuppe, ricette a base di pasta sfoglia, insalate, tarte flambé o come salsa per condimenti.

Oltre ai positivi effetti sulla salute e all’ampio campo d’impiego, il porro presenta un buon bilancio energetico. L’energia grigia degli alimenti è la quantità di energia consumata nel ciclo di vita dei prodotti. Comprende ad esempio il calore e l’elettricità necessari per produrre e trasformare gli alimenti, il carburante usato per il trasporto, l’imballaggio dei prodotti nonché il fabbisogno termico ed elettrico per lo stoccaggio, la vendita e la preparazione. I prodotti vegetali sono in genere molto più rispettosi dell’ambiente a differenza della carne, delle uova o del latte.

La maggior parte dell’energia grigia di frutta e verdura prodotte in serre riscaldate è costituita dal riscaldamento. Pertanto il bilancio energetico di pomodori, cetrioli o altri ortaggi prodotti fuori stagione in Svizzera, in serre riscaldate con energia fossile è peggiore rispetto agli identici prodotti importati dall’Europa meridionale. Il trasporto su TIR è meno nocivo in termini ecologici che il riscaldamento delle serre. Frutta e verdura regionali sono particolarmente ecologiche se sono di stagione. Per questo motivo i consumatori a cui sta a cuore l’ambiente dovrebbero privilegiare verdura di stagione proveniente da coltivazioni all’aperto. Le tabelle sui prodotti di stagione sono disponibili anche sul sito del WWF Svizzera.

Anche i consumatori contribuiscono al bilancio energetico dei generi alimentari

Ai fini del bilancio bisogna poi considerare anche il carburante per il trasporto, l’energia per l’allestimento dell’infrastruttura delle serre, la produzione di concime, che richiede anch’essa molta energia, e il consumo energetico della catena del freddo per i prodotti refrigerati. Oltre ai produttori di generi alimentari anche i consumatori contribuiscono al bilancio energetico dei prodotti freschi: con la scelta dei mezzi di trasporto per recarsi al negozio o al mercato, del luogo di acquisto o della conservazione nonché del recupero dei generi alimentari.

Il porro si conserva facilmente: avvolto in una pellicola per alimenti può durare cinque giorni in frigorifero, congelato può resistere almeno tre mesi. Tuttavia durante lo scongelamento, la consistenza e il sapore potrebbero cambiare, per cui prima di congelarlo è preferibile lavorarlo: pulendolo e tagliandolo a strisce o ad anelli.

Verdure stagionali
La frutta e la verdura regionali hanno un bilancio ambientale particolarmente positivo se sono di stagione. Nell’ambito dell’Energy Challenge 2018 ogni mese presenteremo tipi di frutta e verdura regionali stagionali.

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