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CANTONE / SVIZZERA
08.09.20 - 08:090
Aggiornamento : 14:29

Il coronavirus peserà sulle spese per la cassa malati

Comparis stima un aumento medio per il 2021 pari all'1%. Lavoro ridotto e disoccupazione però appesantiscono il carico

BELLINZONA / ZURIGO - Gli effetti del Covid-19 lasceranno il segno anche sulle spese per la cassa malati. Il lavoro a regime ridotto e l'aumento della disoccupazione riducono il reddito delle famiglie e - come rivelato da uno studio di Comparis - la situazione si ripercuote sul carico dei premi per l'assicurazione malattia.

Di conseguenza, come rimarca l'esperto Felix Schneuwly, anche «solo un aumento dell'1% per il prossimo anno si trasformerà, per molte economie domestiche, in un incremento massiccio della spesa, dato che si hanno meno soldi a disposizione».

Tradotto in cifre, se normalmente i premi (in media) pesano per un valore pari al 6,2% del salario, gli effetti della riduzione del lavoro e della disoccupazione possono far lievitare la situazione, rispettivamente, di almeno due punti percentuali.

Dal 6 al 16% - Nello studio, Comparis ha tracciato la situazione all'interno di quattro città svizzere, calcolando un salario lordo medio di 6'538 franchi. A Zurigo, Berna e Bellinzona gli effetti si traducono in una spesa per l'assicurazione malattia che sale al 9%, mentre a Ginevra si arriva fino al 10%.

Non solo. Nel caso degli assicuratori più cari, il carico può diventare ovviamente ancora più elevato, arrivando - nel caso di una riduzione dell'orario di lavoro del 30% - a una spesa per la cassa malati pari al 16% del proprio reddito.

Incremento contenuto dei premi - Stando alle previsioni del KOF, l'esperto di Comparis si attende un aumento delle spese sanitarie per il 2020 pari al 3,3%. Tuttavia, l'incremento atteso dei premi - sottolinea Schneuwly - dovrebbe essere più basso. Nell'ordine, per l'appunto, dell'1% in media. «Tenendo conto dell'attuale recessione innescata dal coronavirus, gli assicuratori attingeranno alle proprie riserve per limitare l'aumento dei premi.

Commenti
 
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jena 1 anno fa su tio
Pronti a scioperare non pagando i premi???? come sempre tanti bla bla da parte di tutti (politici in primis che dovrebbero fare loro qualcosa) ma poi tutti pagano e nessuno si ribella...
sassiluca 1 anno fa su tio
@jena Eeeeeee voilà
Orso 1 anno fa su tio
Lo sai quanto costa uno intubato con le cure riabilitative! Oltre 100.000 franchi. Ora conta quanti intubati e quanti soldi hanno pagato le casse malati. Prima di dire ladri.... usa la calcolatrice
Tenero72 1 anno fa su tio
@Orso Anche fino a 120000 fr, in quanto tutti gli straordinari (ore extra) che medici e infermieri hanno fatto, vanno pagati con supplemento dal 25 al 50% a dipendenza dell’orario. E tutti applaudivano agli eroi. Eroi? Tutti profumatamente pagati! Un eroe é chi fa un azione senza pretendere NULLA in cambio! Lo so, é pesante il mio punto di vista e ripeto, il mio punto di vista, ma é la pura realtá.
Norma Jean 1 anno fa su tio
This is the end, beautiful friend This is the end, my only friend The end of our elaborate plans The end of ev'rything that stands The end... (The Doors)
Dioneus 1 anno fa su tio
Ladri e criminali
Tenero72 1 anno fa su tio
I premi di cassa malati aumentano e le famiglie in difficoltà pure. Eppure i dirigenti delle casse malati continuano a guadagnarci, ovviamente. Vi siete mai chiesti quanto guadagnano i vertici delle casse malati in Svizzera (stipendio 2019)? I direttori delle cinque casse principali nella nostra nazione, secondo i dati emersi da uno studio, guadagnano nettamente meglio di un Consigliere Federale. Ruedi Bodenmann, direttore di Assura, percepisce oltre 780mila franchi all’anno. Philomena Colatrella, direttrice di CSS, sfiora i 750mila franchi annui, mentre Daniel Schmutz (Helsana) percepisce uno stipendio di 686mila franchi all’anno. Reto Dahinden (Swica) ne prende 620mila e Nikolai Ditti (Concordia) è appena sotto il mezzo milione di franchi. Ma non sono solo i direttori a guadagnare eccessivamente. Anche altri dirigenti di CSS, Swica e Helsana guadagnano oltre i 400mila franchi all’anno. Gli assicuratori di casse malati più “piccole” sono decisamente più proporzionati. Il manager della Sumiswald, la più piccola compagnia della Svizzera, per esempio, guadagna 115mila franchi annui. “I cassamalatari all’ingrasso con i soldi nostri”. Fonte: https://www.mattinonline.ch/it/article/41838/gli-stipendi-da-capogiro-dei-direttori-di-casse-malati- e-n-mm-a-pagum
Tato50 1 anno fa su tio
Utilizzate gli 11 miliardi di riserve, che sono il triplo di quelle obbligatorie, e piantatela di mettere sul lastrico la gente ;-(((
GI 1 anno fa su tio
eppure me parso d'aver visto un lupo.......saranno le visioni.....non molto tempo fa si non pronosticavano aumenti dei premi.....
Heinz 1 anno fa su tio
Questa è una vera mafia...
Tenero72 1 anno fa su tio
@Heinz Non possono alzare i premi, in quanto non hanno avuto piú spese. Si ricordano tutti che durante il lockdown, tutto il settore sanitario gestiva solo covid e urgenze. Questo ha fatto avere un ENORME risparmio alle casse. Se dovessero alzarli, significa che in Svizzera è arrivato il momento che nessuno paghi piú!
miba 1 anno fa su tio
Ma che cavolate ci stanno raccontando per legittimare gli aumenti di premio???
Pongo 1 anno fa su tio
MANGIA MANGIA MANGIA MANGIA MUNGI LA MUCCA
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