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SVIZZERA
01.02.18 - 08:190
Aggiornamento : 30.08.18 - 09:04

Migliora il clima di fiducia dei consumatori

Raggiunto in gennaio l'indice più alto da sette anni

BERNA - In Svizzera il clima di fiducia dei consumatori è migliorato. A gennaio l’indice di fiducia ha messo a segno un aumento notevole, salendo a +5 punti, il massimo livello da sette anni. Mentre le aspettative sullo sviluppo economico generale e la disoccupazione sono ora nettamente più rosee, quelle sulla propria situazione finanziaria e le proprie prospettive di risparmio sono invece cambiate soltanto lievemente, continuando a situarsi nella media.

Aumento sensibile - Da ottobre 2017 a gennaio 2018 l’indice sul clima di fiducia dei consumatori* ha messo a segno un aumento sensibile, passando da -2 a +5 punti e situandosi così nettamente al di sopra della media pluriennale (-9 punti). Per trovare aspettative ancora più positive sui 12 mesi a venire bisogna risalire a gennaio 2011.

Aspettattive ottimistiche - L’aumento è ascrivibile ad aspettative nettamente più ottimistiche sull’andamento economico e sul mercato del lavoro nei prossimi 12 mesi. Il sottoindice sullo sviluppo economico è lievitato da 14 a 32 punti, lasciandosi largamente alle spalle la media pluriennale (-10 punti) e attestandosi al massimo livello dal 2010, anno in cui l’economia elvetica aveva registrato una forte crescita. In linea con l’aspettativa di un andamento robusto dell’economia, i consumatori guardano con più fiducia anche al mercato del lavoro. Dallo scorso ottobre, infatti, il sottoindice sull’andamento del numero di disoccupati è sceso da 39 a 26 punti, posizionandosi così ben al di sotto della media (49 punti). I consumatori sono quindi più fiduciosi anche per quanto riguarda la disoccupazione.

Le risposte dei consumatori alle altre due domande che confluiscono nel calcolo dell’indice** non sono cambiate in modo significativo da ottobre 2017: il sottoindice sulla propria situazione finanziaria è salito solo leggermente, da -6 a -2 punti, avvicinandosi così alla media su diversi anni (2 punti), mentre quello sulle prospettive di risparmio ha subìto una lieve flessione, scendendo da 22 a 16 punti. Le probabilità di effettuare risparmi vengono valutate da ormai quasi tre anni nell’ordine della media a lungo termine (21 punti). Conformemente a tale valutazione, i consumatori a gennaio 2018 hanno fornito risposte che si situano nella media anche alla domanda, se il momento attuale è buono per effettuare acquisti importanti.

I risultati del sondaggio denotano un cambiamento significativo per quanto riguarda le aspettative sullo sviluppo dei prezzi: dopo il rialzo del trimestre precedente, in gennaio il relativo sottoindice è nuovamente retrocesso da 56 a 44 punti. È invece migliorato in modo significativo la valutazione della sicurezza dei posti di lavoro (da -59 in ottobre a -49 punti in gennaio) nonché la valutazione sullo sviluppo economico passato (da 13 a 24 punti). Queste stime sono in sintonia con il tasso di disoccupazione tendente al ribasso e la ripresa economica in corso.

Nel complesso, i risultati del sondaggio di gennaio confermano un ulteriore miglioramento del clima di fiducia, già al di sopra della media nello scorso rilevamento. Sui fronti dello sviluppo economico e del mercato del lavoro i consumatori si aspettano tutto sommato che la dinamica positiva prosegua. Rimangono invece meno ottimisti per quanto riguarda la propria situazione finanziaria futura.

* Il sondaggio viene svolto nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre tramite interviste telefoniche e online di un campione di consumatori scelto a caso. Da gennaio 2017 se ne occupa l’istituto di ricerche di mercato LINK. In gennaio 2018 vi hanno partecipato 1484 persone di età superiore ai 16 anni e in grado di esprimersi in tedesco, francese o italiano. La percentuale di interviste online è stata del 19 % (8 % nel trimestre precedente).
** Il calcolo dell’indice di fiducia dei consumatori si basa su quattro sottoindici: stima delle prospettive economiche, dei futuri sviluppi della disoccupazione, dell’andamento prevedibile della situazione finanziaria delle economie domestiche interpellate e delle loro possibilità di risparmio nei prossimi 12 mesi.

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