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Tim Cook.
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28.01.22 - 08:060

Anche se mancano le materie prime, Apple è comunque da record

Per l'azienda della Mela ricavi in crescita a 123 miliardi, grazie agli iPhone ma soprattutto ai Mac e agli abbonamenti

CUPERTINO - Apple dei record nonostante le difficoltà nelle catene di approvvigionamento. Cupertino chiude l'ultimo trimestre con ricavi record per 123,95 miliardi di dollari, in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sopra le attese degli analisti.

L'utile netto è salito 34,6 miliardi, a 2,10 dollari per azione, oltre le previsioni del mercato che scommetteva su 1,90 dollari. I risultati positivi spingono i titoli Apple a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a guadagnare il 3%.

«Questi risultati trimestrali record sono stati resi possibili dalla più innovativa linea di prodotti e servizi di sempre», afferma l'amministratore delegato Tim Cook, prevedendo un allentamento delle tensioni alle forniture di componenti.

«Prevediamo che ci saranno meno costrizioni in marzo rispetto a dicembre», aggiunge Cook in varie interviste ai quotidiani americani. I venti contrari legati alla carenza di componenti sono ammontati a circa 6 miliardi, lo stesso ammontare del trimestre precedente, ha spiegato il chief financial officer di Apple, Luca Maestri, al Financial Times.

I ricavi da iPhone sono saliti del 9,2% a 71,63 miliardi, superando le attese che prevedevano un rialzo del 3%. Crescono anche i ricavi da Mac, saliti del 25% a 10,85 miliardi, e quelli dai servizi, schizzati del 24% a 19,52 miliardi.

«Stiamo avendo un momento positivo con gli abbonamenti a pagamento: abbiamo ora più di 785 milioni di abbonati paganti alla nostra piattaforma. È un aumento di 165 milioni solo negli ultimi 12 mesi», ha aggiunto Maestri.

Fra le singole divisione ha registrato risultati positivi anche quella che include gli accessori e i dispositivi da indossare e quelli per la casa: i ricavi sono cresciuti del 13% a 14,70 miliardi. I ricavi realizzati in Cina sono saliti del 21% a 25,8 miliardi, mentre quelli in Europa hanno segnato un aumento del 9% a 9,8 miliardi.

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