Keystone
UNIONE EUROPEA
23.09.21 - 15:060
Aggiornamento : 16:13

Un caricatore unico per tutto, la proposta Ue contro lo spreco

Oltre al caricabatterie comune, «non vanno più venduti» nuovi cavi per ogni dispositivo acquistato

L'annuncio è arrivato dal Commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton

BRUXELLES - Un caricatore universale per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi con un'unica porta standard UsbC, e stop alla vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato. Sono le due principali misure contenute in una nuova proposta di direttiva della Commissione europea per tagliare i rifiuti elettronici.

«Abbiamo dato all'industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un'azione legislativa per un caricabatterie comune», ha spiegato la vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager, responsabile per la concorrenza, sottolineando che si tratta di una «vittoria importante» per gli europei e l'ambiente.

Anche per il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton la proposta è «un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi». L'Usb-C sarà la porta comune, ciò significa che sarà possibile caricare i propri dispositivi con lo stesso caricatore indipendentemente dalla loro marca.

I protocolli per la porta di ricarica Usb-C sono già «ampiamente conosciuti, la tecnologia è matura, non credo creerà problemi a qualcuno», ha aggiunto, sottolineando che la proposta «non è contro qualcuno, Apple o altri».

Bruxelles prevede poi l'armonizzazione della tecnologia di ricarica rapida per garantire la stessa velocità di ricarica sui diversi dispositivi, e la possibilità per i consumatori di acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie.

Secondo le stime della Commissione, «la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all'anno» e contribuirà ad aiutare i consumatori a «risparmiare 250 milioni di euro all'anno su acquisti di caricabatterie non necessari».

Apple: «Innovazione soffocata»
«Siamo preoccupati che una regolamentazione severa che imponga un solo tipo di connettore soffochi l'innovazione anziché incoraggiarla, il che a sua volta danneggerà i consumatori in Europa e nel mondo», ha affermato Apple, reagendo alla proposta della Commissione europea di un caricabatterie comune per tagliare i rifiuti elettronici.

«Ci impegneremo con le parti interessate a trovare una soluzione che protegga gli interessi dei consumatori, nonché la capacità del settore di innovare e portare nuove entusiasmanti tecnologie agli utenti», ha poi aggiunto.

«Condividiamo l'impegno della Commissione europea per la protezione dell'ambiente e siamo già 'carbon neutral' per tutte le nostre emissioni aziendali in tutto il mondo. Creiamo prodotti che migliorano la vita delle persone rendendo le attività quotidiane più semplici ed efficienti, incluso il modo in cui si carica e si trasferiscono i dati sul dispositivo. Apple è sinonimo di innovazione e si preoccupa profondamente dell'esperienza del cliente. Alcuni dei pensieri più innovativi di Apple vanno verso la costruzione di prodotti con materiali riciclati e rinnovabili» ha concluso la società di Cupertino.

Commenti
 
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Princi 1 mese fa su tio
sono 15 anni che ne parlano
SteveC 1 mese fa su tio
Era ora
Mattiatr 1 mese fa su tio
Mi sembra ridicolo, i cavi sono una componente particolarmente sensibile, inoltre non penso che ad ogni cambio dispositivo la gente getti via tutto e ricominci da zero. Per esempio ho ancora in giro cavi apple malgrado non possegga più un iphone da almeno 6 anni (metti che un giorno mi serviranno). Inoltre lo sviluppo passa anche da lì, pensate magari alla vecchia presa apple, pure quella è stata sostituita. Non sappiamo se ci saranno sistemi di connessione migliori fra x anni, quindi bloccarne lo studio per avere un solo cavo per tutti mi sembra banale e non pensato, sopra tutto pensando ai benefici inesistenti.
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