Depositphotos (archivio)
UNIONE EUROPEA
30.04.21 - 12:370

Apple, nuovo braccio di ferro con Bruxelles

Nel mirino ci sono il mercato dello streaming musicale e il sistema di acquisti in-app

Le preoccupazioni di Bruxelles riguardano due regole imposte dal colosso di Cupertino: l'utilizzo obbligatorio del sistema in-app per i contenuti a pagamento e i limiti agli sviluppatori nell'informare gli utenti sulle possibilità di acquisto alternative.

BRUXELLES - La Commissione europea ha inviato nuove contestazioni formali ad Apple per aver distorto la concorrenza nel mercato dello streaming musicale, perché ha abusato della sua posizione dominante per la distribuzione delle app di streaming musicale nel suo App Store.

L'autorità dell'Ue che vigila sul rispetto della concorrenza contesta l'uso obbligatorio del meccanismo di acquisto in-app di Apple imposto agli sviluppatori di app, ed è anche preoccupata delle restrizioni che Apple applica agli sviluppatori, impedendo loro di informare gli utenti di iPhone e iPad di possibilità alternative di acquisto. L'indagine dell'Ue fa seguito ad un reclamo di Spotify.

«Gli app store giocano un ruolo centrale nell'economia digitale. Ora possiamo fare acquisti, accedere a notizie, musica o film tramite app anziché visitare siti Web. La nostra valutazione preliminare è che Apple è un gatekeeper per gli utenti di iPhone e iPad tramite l'App Store. Con Apple Music, Apple compete anche con i fornitori di streaming musicale. Impostando regole severe sull'App Store che svantaggiano i servizi di streaming musicale concorrente, Apple priva gli utenti di scelte più economiche e distorce la concorrenza», ha detto la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager. Apple, ha spiegato, addebita ai rivali commissioni elevate su ogni transazione nell'App Store e vieta loro di informare i propri clienti di opzioni di abbonamento alternative.

Un "ecosistema" blindato
Per gli sviluppatori di app, l'App Store è l'unico gateway per i consumatori che utilizzano dispositivi Apple. I dispositivi e il software di Apple formano un «ecosistema chiuso» in cui Apple controlla ogni aspetto dell'esperienza utente per iPhone e iPad, rileva la Commissione. L'App Store di Apple fa parte di questo ecosistema ed è l'unico store che gli utenti di iPhone e iPad possono utilizzare per scaricare applicazioni per i propri dispositivi. La Commissione ha rilevato che gli utenti dei dispositivi Apple sono molto fedeli al marchio e non cambiano facilmente.

Le preoccupazioni di Bruxelles riguardano due regole che Apple impone ai rivali. Primo, l'uso obbligatorio del suo sistema di acquisto in-app per la distribuzione di contenuti a pagamento. Apple carica sugli sviluppatori una commissione del 30% su tutti gli abbonamenti acquistati attraverso il suo sistema. E la Commissione ha rilevato che questi scaricano sugli utenti tali costi, aumentando i prezzi degli abbonamenti. La seconda regola è quella che limita l'abilità degli sviluppatori di informare gli utenti di possibilità alternative di acquisto. «La Commissione teme che gli utenti di Apple paghino prezzi molto più alti per i loro servizi di streaming musicale oppure gli venga impedito di acquistare alcuni servizi direttamente nelle loro app».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Economia
CILE
7 ore
Sciopero nella più grande miniera di rame del mondo
Una delle conseguenze: il possibile rialzo del prezzo del metallo nelle prossime ore
UNIONE EUROPEA
8 ore
Aumenta il prezzo dei vaccini Pfizer e Moderna
Lo prevede il contratto tra l'Ue e le due aziende farmaceutiche
AUSTRALIA
12 ore
Sky News Australia sospeso da YouTube
Alcuni video dell'emittente hanno violato le politiche della piattaforma sulla disinformazione legata al Covid
SVIZZERA
1 gior
«In molti restituiranno i crediti Covid in fretta»
È quanto ha dichiarato il responsabile della clientela commerciale di Credit Suisse
STATI UNITI
1 gior
«Non voglio essere CEO di niente»
Elon Musk ha commentato la sua relazione con la posizione di Amministratore delegato
SVIZZERA
2 gior
Il commercio online continua a crescere in Svizzera, ma non come l'anno scorso
Le vendite al dettaglio invece dovrebbero registrare un lieve calo
SVIZZERA
2 gior
Sunrise UPC: affari in crescita nel secondo trimestre
Complice il B2B, il gruppo di telecomunicazioni ha incrementato la cifra d'affari. Il risultato operativo è però sceso.
STATI UNITI
3 gior
I dipendenti di LinkedIn potranno scegliere di lavorare al 100% da casa
La rete sociale ha aggiornato la sua politica post-pandemica: il provvedimento vale per l'intera forza lavoro globale
MONDO
3 gior
Abbiamo già finito le risorse del 2021
Lanciata anche una campagna "100 giorni di Possibilità" in vista della COP26
ZURIGO
3 gior
Credit Suisse: crolla l'utile nel secondo trimestre
Già nel primo trimestre l'istituto bancario era finito nelle cifre rosse.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile