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Sono aperte da oggi le candidature per diventare astronauta dell'Agenzia spaziale europea
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Aperte da oggi le selezioni per i nuovi astronauti dell'Agenzia spaziale europea.
EUROPA
31.03.21 - 22:000

Sono aperte da oggi le candidature per diventare astronauta dell'Agenzia spaziale europea

L'obiettivo? Prima il Portale lunare, poi la Luna e probabilmente, un giorno, Marte

PARIGI - Oggi, per la prima volta in oltre dieci anni, l'Agenzia spaziale europea (Esa) accetta le candidature di chi punta a diventare astronauta.

L'annuncio era stato dato nel mese di febbraio e puntualmente, il 31 marzo, l'Esa dà il via al processo di selezione. Il messaggio sul sito ufficiale e sui social è chiaro: «Tutti i candidati qualificati sono invitati a farsi avanti». L'Agenzia cerca due figure: quella di astronauta e quella astronauta con disabilità fisica. Le candidature devono essere inviate al sito dell'Esa entro il 28 maggio. Un elenco di requisiti e informazioni importanti è stato messo nero su bianco in un apposito documento.

L'invito a partecipare

L'ESA osserva che diventare astronauta non è facile, ma che «l'unico modo garantito per coloro che soddisfano i requisiti minimi per perdere la selezione è di non presentare una domanda». Thomas Pesquet, che fa parte della classe del 2009 - l'ultimo anno in cui le candidature sono state aperte, prima di questo - ha dichiarato che non concorrere sarebbe stato «l'errore più grande della mia vita». Il passaggio più selettivo è «fare domanda o meno» secondo l'astronauta francese. «C'è forse una persona su mille che verrà presa, ma ce n'è una su un milione che farà domanda».

La Luna e poi Marte

Agli astronauti di domani si apre un ventaglio di opportunità eccitanti: presentando la visione europea, il direttore della sezione di esplorazione umana e robotica David Parker ha affermato che lo sviluppo di nuovi veicoli spaziali con classificazione umana offre ancora più opportunità per gli astronauti europei di viaggiare verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e oltre. «Non solo continueremo a vivere e lavorare in orbita terrestre bassa a bordo della Iss forse per altri 10 anni, ma avremo anche opportunità concrete di far volare gli astronauti verso nuove destinazioni». Ovvero il Portale lunare e la Luna stessa, ma non si può fare a meno di pensare a Marte, destinazione cara ai progetti spaziali della Nasa e di Elon Musk. «Questo nuovo gruppo di reclute aiuterà a mantenere il nostro corpo di astronauti al completo, pronto per un futuro entusiasmante» aggiunge Parker.

Il progetto per il primo parastronauta 

La campagna di selezione, come già accennato, è aperta anche a persone disabili. È il progetto di fattibilità "Parastronaut Fly!", in base al quale si stanno cercando candidati che convivono con una disabilità fisica specifica per aiutare a valutare le tecnologie e gli adattamenti necessari per inviare, un giorno, un astronauta con disabilità fisica in una missione spaziale professionale.

«Non ci siamo evoluti per andare nello spazio, quindi quando si tratta di viaggi nello spazio, siamo tutti disabili», spiega l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti. È tutta una questione di tecnologia: «Esamineremo esattamente cosa è necessario, quanto costerà - ma questo è l'obiettivo».

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