CANTONE
28.09.18 - 09:280
Aggiornamento : 10:50

Abbiamo testato il nuovo iPhone: ecco quale scegliere

Lo schermo più bello di sempre ha una diagonale da 6.5 pollici ed un costo da capogiro

LUGANO - È passata una settimana dalla commercializzazione dei nuovi iPhone XS (si legge “dieci esse”) e dell’iPhone XS Max ed eccoci pronti a dire la nostra sul nuovo gioiello della corona di casa Apple. Nella nostra recensione ci siamo concentrati principalmente su tre aspetti: design, hardware e la fotocamera. Andiamo con ordine e cominciamo a parlare del primo aspetto con il quale ci si confronta sempre davanti ad un nuovo prodotto.

Design - Il nuovo iPhone XS è esteticamente una copia carbone quasi perfetta del modello dello scorso anno. L’unica differenza osservabile è costituita dai fori posti sulla cornice inferiore del dispositivo che non sono più simmetrici rispetto alla porta per la ricarica. Sul lato sinistro sono state posizionate le nuove antenne che (stando ai nostri test) migliorano sensibilmente la ricezione e il trasferimento di dati rispetto ai modelli dello scorso anno. Per la versione extralarge del proprio telefono di punta alla Apple hanno deciso di unire le forme e le scelte stilistiche del modello XS (addio al tasto Home, schermo da bordo a bordo con tanto di tacca nella parte alta per far spazio ai sensori tra cui il Face ID) con le dimensioni dei precedenti Plus. Da questa combinazione nasce lo schermo più grande mai realizzato per un iPhone. La combinazione di dimensioni (6.5 pollici di diagonale rispetto ai 5.8 pollici dei modelli X e XS e i 5.5 pollici dei modelli Plus) e qualità dell’immagine (pannelli OLED da 2688x1242 pixel e 458 ppi di densità) ne fanno anche il miglior schermo di sempre in casa Apple e, probabilmente, anche nei confronti di molti dei suoi concorrenti. Va sottolineato il fatto che nonostante le specifiche leggermente migliori dei pannelli montati nei due nuovi modelli non abbiamo notato differenze rispetto all’iPhone X dello scorso anno (se non appunto nelle maggiori dimensioni delle immagini nello schermo da 6.5 pollici). 
La scelta dei designer di Cupertino di proseguire nel solco tracciato lo scorso anno probabilmente farà storcere il naso a tutti coloro che ogni anno vorrebbero qualcosa di nuovo (soprattutto in virtù di un prezzo comunque più alto di ben 200 franchi per il modello di base con 64 GB di memoria interna). Negli uffici zurighesi della Apple ci è però stato ricordato che lo scorso anno, presentando il modello X, era stato preannunciato che quello sarebbe stato un nuovo inizio che avrebbe fatto da direttrice per i telefoni a venire. Così è stato.

Hardware - Come tutte le generazioni « S » anche questa comporta novità principalmente dal punto di vista hardware. In questo caso il pezzo forte si chiama A12Bionic ed è il cuore pulsante dei due nuovi telefoni. Per la prima volta sul mercato viene proposto un processore con tecnologia a 7 nanometri, che è alla base dell’enorme potenza di calcolo di tutte le componenti inserite nell’unità centrale, nella quale trovano posto il processore vero e proprio (a 6 cuori, due ad alta efficienza energetica e quattro ad alte prestazioni), il processore grafico e il processore Neural Engine ad otto cuori destinato a gestire una quantità elevatissima, e in forte aumento, di processi legati all’intelligenza artificiale (tra cui anche il sensore Face ID per il riconoscimento del volto e lo sblocco del telefono, ora più rapido). I risultati, per quanto abbiamo potuto osservare nei giochi testati come nella velocità di passaggio da un’app all’altra, sono interessanti anche se non sempre appaiono irrinunciabili. Se mai lo diventeranno è probabile che ciò succeda man mano che gli sviluppatori elaboreranno le nuove app basandosi sulle nuove specifiche. Due righe le meritano anche i nuovi speaker. Un passo avanti decisamente apprezzato soprattutto sul modello Max che, grazie alle dimensioni extra dello schermo, offre un’esperienza audio e video di ottima qualità. Lo abbiamo testato con serie TV come Iron Fist e film d’animazione come Next Gen, e l’esperienza è stata decisamente appagante (a prescindere dai gusti cinematografici).

Fotocamera - L’enorme capacità di calcolo di entrambi i modelli, unita anche a sensori più ampi e in grado di catturare più luce, ha permesso agli ingegneri di migliorare ulteriormente la già ottima fotocamera del modello X. Con il precedente modello capitava che in modalità ritratto non sempre la macchina riuscisse a ritagliare perfettamente i volti e i capelli dei soggetti. Diciamo subito che il problema non è ancora stato risolto al 100%, ma la nuova potenza di calcolo del processore Neural Engine sostiene ottimamente l’algoritmo. Il risultato è una migliore lettura dei contorni più frastagliati delle persone riuscendo ad interpretare meglio ciò che è parte del volto, e quindi si trova in primo piano, e ciò che invece appartiene allo sfondo. Sempre parlando della modalità ritratto ci piace molto la possibilità di modificare la profondità di campo dopo aver scattato la fotografia. Anche in questo caso è indispensabile una maggiore potenza di calcolo per leggere e elaborare meglio le profondità degli oggetti in primo piano e quelli sullo sfondo. L’apertura focale è così ampia da riuscire a mettere a fuoco una porzione molto ristretta dell’immagine. In alcuni casi mettendo a fuoco il naso di una persona già le orecchie potrebbero risultare fuori fuoco e sfocate. L’effetto, non sempre ideale per i volti, si rivela ottimo quando al centro dell’immagine vi sono oggetti più piccoli, come per esempio i fiori. 

Un altro difetto lo si poteva riscontrare con l’elaborazione HDR delle immagini, soprattutto di soggetti in movimento. Nella generazione precedente l’HDR scattava quattro immagini in successione con parametri differenti da poi fondere in una per ottenere un risultato complessivamente migliore grazie al maggior numero di informazioni. In caso di soggetti in movimento capitava però che tra la prima e l’ultima di questi scatti vi fosse una leggera differenza che rovinava il risultato finale. Anche in questo caso il processore Neural Engine ha permesso di eliminare questo difetto e, tra l’altro, di raddoppiare le immagini, e quindi le informazioni, da sovrapporre per ottenere l’immagine finale. Il risultato è davvero notevole e le differenze sono evidenti soprattutto nelle immagini con poca luce e in quelle in controluce. Guardando le immagini che abbiamo realizzato possiamo dire che le differenze, nei dettagli delle persone o dei soggetti in controluce, così come del Sole, sono davvero impressionanti.

Se fino a qui tutte queste novità sono condivise da entrambi i modelli, è solo l’iPhone XS Max a poter sfruttare l’”Extended dynamic range”, ossia la versione video e parziale dell’HDR appena descritto. In questo caso la registrazione video scala dai possibili 60 frame per secondo a “soli” 30 immagini sfruttando le altre 30 per correggere e migliorare ogni singolo fotogramma. 

Quale scegliere? - A questo punto la domanda è chiaramente quale scegliere tra i due modelli. Prima però è lecito chiedersi se il passaggio alla nuova generazione sia davvero indispensabile. Come in passato con tutte le generazioni “S” le ragioni di un upgrade non sono sempre evidenti sebbene i miglioramenti siano reali e concreti. Se poi consideriamo che nell’ecosistema Apple gli ormai vecchi iPhone 7 si dimostrano ancora più che discreti in molti dei loro compiti (se non addirittura ancora buoni) ci sentiamo di dire che probabilmente il passaggio all’ultima generazione non è ancora indispensabile. Volendo però cedere alla tentazione il consiglio è di considerare i seguenti punti. Dimensioni (la versione Max, così come i precedenti Plus, supera anche se di poco i 200 gr di peso e può essere difficile/scomoda da impugnare per chi non ha mani grandi. In aggiunta segnaliamo che il dock, in seguito all’eliminazione del tasto Home, si trova più in basso e questo potrebbe risultare non sempre molto comodo dal punto di vista ergonomico). Da ultimo: il prezzo. Con questi modelli Apple ricorda a tutti che i suoi sono prodotti di alta gamma se non addirittura di lusso. I 64 Gb di memoria inseriti nel modello da 1199 CHF ci sembrano davvero pochi, quindi non scenderemmo sotto i 1389 franchi per il modello con 256 GB.

Per il dieci con lode si prega di tornare sotto quota 1000 franchi.

Commenti
 
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vulpus 3 anni fa su tio
Un oggetto costosissimo e che non suscita interesse, nè per le prestazioni ( constatabili solo dagli specialisti,e poco riscontrabili dal lato pratico), nè per il prezzo. Da augurarsi che sia più affidabile rispetto al modello X.
Zico 3 anni fa su tio
ma visto che si chiama Iphone per caso si può anche usare come telefono?
neuropoli 3 anni fa su tio
se proprio uno lo vuole, gli consiglio d'aspettare la fine d'ottobre con l'uscita dell'XR che ha uno schermo più grande (6,1") dell'XS normale (5,8") e costa CHF 250.00 in meno.
KilBill65 3 anni fa su tio
Ci sono altre marche di smartphone Android che costano meno, e fanno foto migliori dell' IPhone!!......
Pepperos 3 anni fa su tio
@KilBill65 Per lavoro? Mi spiace doverlo ammettere, ma la mela e migliore. Ho dovuto ritornare sui mie passi...
KilBill65 3 anni fa su tio
@Pepperos Questione di gusti e soldi da spendere......
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