Immobili
Veicoli
AFP / Keystone
+6
AFGHANISTAN
16.08.21 - 12:100
Aggiornamento : 22:55

L'incertezza inghiotte l'Afghanistan e i suoi possibili futuri

La riconquista talebana del Paese getta l'intera regione nell'instabilità. Ma le sue implicazioni travalicano i confini

KABUL - La magnitudo della caduta di Kabul è di quelle che si possono percepire ai quattro angoli del globo. La conquista della capitale afghana da parte delle milizie talebane, che ieri hanno proclamato la nascita dell'Emirato Islamico di Afghanistan, sprigiona un ampio velo d'incertezza geopolitica che si espande ben oltre gli orizzonti visibili dalle cime dell'Hindu Kush.

Solo una settimana fa, fonti dei servizi d'intelligence degli Stati Uniti pronosticavano la possibile conquista di Kabul da parte delle colonne talebane in un periodo che andava da un mese a 90 giorni. Ma in pieno contrasto con la natura impervia di quei territori, il ventre molle del Paese non ha saputo opporre alcuna resistenza contro l'avanzata delle milizie. Così, il sipario sulla riconquista talebana è già calato. E nessuno sembra ora in grado di prevedere cosa succederà nel prossimo futuro. In Afghanistan e, in parte, fuori dai suoi confini.

Un orizzonte ancora indecifrabile
Si è parlato di una transizione «pacifica» dei poteri, con tanto di garanzie da parte dei talebani sul fatto che i rappresentanti diplomatici stranieri, inclusi quelli delle «forze occupanti», non saranno toccati. Mentre in Afghanistan si spara, in Qatar si negozia. I tavoli a cui siedono i rappresentanti delle forze talebane e quelli di altri Paesi - tra cui Stati Uniti, Regno Unito e alcuni vicini quali Pakistan e Cina - sono però piuttosto scricchiolanti e non permettono per il momento di escludere dallo scenario alcuna opzione. Neanche quella di una guerra civile.

Muovendosi al di fuori delle frontiere afghane, il primo sguardo è inevitabilmente rivolto a Washington. Il ritiro delle truppe a stelle e strisce - deciso con la firma dei due accordi di Doha e Kabul, il 29 febbraio 2020 - aveva sin da subito collocato il governo afghano in una posizione di sfavore. Politicamente, quello ottenuto dalla Casa Bianca è un risultato in chiaroscuro, che crea difficoltà ai suoi rivali ma per il quale gli americani dovranno anche sopportare quell'indice puntato contro. La "vergogna" in cambio dell'instabilità che si riverbera nella regione e che creerà non poche preoccupazioni a Cina, Russia e Iran. E poi resta sul tavolo l'incognita del terrorismo islamista, che potrebbe trovare nella nuova realtà afghana un terreno fertile per proliferare.

La pressione anche sui confini europei
Ma anche l'Europa guarda con inquietudine a quanto sta accadendo rapidamente nel Paese centro-asiatico. La situazione in "caduta libera" ha innescato la fuga di migliaia di persone che potrebbero affacciarsi alle frontiere degli Stati del vecchio continente per cercare un rifugio. Ma non tutte le porte si annunciano aperte. Ci sono Grecia, Austria e Belgio che mantengono la linea dura in netta opposizione alla volontà di bloccare i rimpatri espressa dalla Commissione europea. In questa lista c'erano fino a pochi giorni fa anche Germania, Danimarca e Paesi Bassi, che però hanno annunciato un passo indietro. Sul fronte opposto si è invece subito schierato il governo albanese, che ha dato disponibilità ad accogliere alcune centinaia di rifugiati provenienti dall'Afghanistan.

keystone-sda.ch / STR (STRINGER)
Guarda tutte le 10 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
TONGA
3 ore
«Sull'isola di Mango non è rimasta neanche una casa»
Onde alte fino a «quindici metri» non hanno risparmiato neanche una casa dell'Isola di Mango, a Tonga
MONDO
6 ore
I "dimenticati" del vaccino. Lì dove la dose è un miraggio
Nei paesi poveri solo il 9,5% delle persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid.
MONDO
6 ore
«Fate copia incolla», "nuova" regola e vecchia bufala
L'aggiornamento delle normative di Facebook ha riportato in vita il post. Ne parliamo con l'esperto Alessandro Trivilini
MONDO
14 ore
La massa di plastica ora è più pesante di tutti i mammiferi viventi
Una delle ricercatrici che ha contribuito a un nuovo studio ha dichiarato che «siamo nei guai, ma si può intervenire»
INDONESIA
17 ore
Giacarta sprofonda? L'Indonesia costruisce la sua nuova capitale
I funzionari del governo si trasferiranno in una città che al momento non esiste ancora
STATI UNITI
19 ore
Vaccini, effetto placebo in due eventi avversi su tre
Sono i risultati emersi da uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open
ITALIA
22 ore
Ma quanto ci vuole a eleggere il presidente della Repubblica?
Da meno di tre ore a oltre due settimane. Le ultime elezioni però si sono sempre concluse in un paio di giorni.
FOTO
NORVEGIA
1 gior
Oggi Breivik ha chiesto la libertà condizionale
Gli osservatori norvegesi si aspettano che la richiesta venga respinta
CINA
1 gior
Luci accese sui diritti umani, soprattutto durante le Olimpiadi
La richiesta di Amnesty International in vista dei Giochi di Pechino
FOTO
NUOVA ZELANDA
1 gior
Cenere, acqua e distruzione: le prime immagini da Tonga
Le hanno scattate gli aerei di soccorso neozelandesi e i satelliti. Al momento però atterrare è impossibile
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile