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Il Cremlino respinge le accuse sull'avvelenamento di Alexei Navalny.
RUSSIA
25.08.20 - 12:110
Aggiornamento : 12:32

«Non possiamo prendere sul serio queste accuse»

Il Cremlino respinge ogni addebito per l'avvelenamento di Navalny

MOSCA - «Non possiamo prendere sul serio queste accuse (di avvelenamento di Navalny per ordine delle autorità, ndr). Sono accuse che non possono essere vere in alcun modo e sono piuttosto, direi, un rumore vuoto, quindi non intendiamo prenderle sul serio».

Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. «Se l'avvelenamento di Navalny con qualche sostanza particolare verrà stabilito, questo diventerà motivo d'indagine».

Il Cremlino al momento non vede alcun motivo per lanciare un'indagine criminale sulla vicenda di Alexei Navalny. «In primo luogo è necessario identificare la sostanza, per scoprire cosa ha causato la sua condizione e allora ci sarebbero i presupposti per un'indagine. Finora tutto quello che possiamo dire è che il paziente è in coma», ha detto Peskov.

«Il livello di colinesterasi di Navalny è stato ridotto dai medici di Omsk e non ci sono ancora dati certi sulle ragioni. Non abbiamo ancora imparato nulla di nuovo da questa affermazione [della clinica tedesca dove si trova Navalny]», ha aggiunto Peskov osservando che «il fatto della colinesterasi ridotta è stato stabilito nelle prime ore nell'ospedale di Omsk», dopo di che al paziente è stata immediatamente somministrata l'atropina.

«La diminuzione della colinesterasi è possibile per una serie di motivi», ha continuato Peskov. «Questo è esattamente il motivo per cui né i nostri medici né i tedeschi sono ancora riusciti a determinarlo: la sostanza non è disponibile, purtroppo i test non l'hanno svelata».

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