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Politica
08.08.20 - 08:210

Russia, Cina (e Iran) hanno già iniziato a interferire sulle elezioni Usa

Via social e non, e ognuno ha il suo candidato preferito. Parola degli 007 americani

NEW YORK - Sul voto di novembre per la Casa Bianca incombe la minaccia di pressioni e interferenze da parte di alcuni Paesi stranieri, in particolare Cina, Iran e soprattutto Russia, avvisano gli 007 Usa.

Pechino vede Donald Trump come "imprevedibile" e spera che non rivinca. Una aspirazione che sembra naturale, data l'offensiva lanciata dal tycoon contro il Dragone su tutti i fronti. Per questo ha aumentato gli sforzi per espandere la sua influenza, in particolare «facendo pressioni su figure politiche che vede ostili ai propri interessi» e tentando di «deviare o contrastare le critiche alla Cina», come ha spiegato William Evanina, direttore del National Counterintelligence and Security Center.

Più attivo e preoccupante appare invece il ruolo di Mosca, che mira a «denigrare» il candidato dem Joe Biden in vari modi, compresa la divulgazione di informazioni selettive e interventi sui social media. Evanina ha riferito che un deputato ucraino che era in contatto con l'avvocato di Trump, Rudy Giuliani, fa parte della campagna di disinformazione russa.

«Il deputato ucraino filorusso Andriy Derkach sta diffondendo accuse di corruzione, anche pubblicando indiscrezioni di telefonate - per minare l'ex vicepresidente Joe Biden e il partito democratico», ha dichiarato il dirigente del controspionaggio. Derkach si era incontrato lo scorso dicembre con Giuliani nell'ambito degli sforzi dell'entourage del presidente di ottenere materiale compromettente su Biden in Ucraina.

Evanina ha dipinto le nuove attività russe come una reminiscenza delle interferenze del 2016, quando troll russi gestiti da un alleato di Vladidmir Putin furono usati sulle piattaforme social per alimentare le divisioni politiche negli Usa e diffondere false informazioni. «Alcuni attori legati al Cremlino cercano anche di rafforzare la candidatura del presidente Trump sui social media e sulla tv russa», ha aggiunto.

Mosca sta mettendo nel mirino anche quello che vede come un establishment' anti russo tra i sostenitori di Biden. «Questo è coerente con le critiche pubbliche della Russia a Biden quando era vicepresidente per il ruolo nelle politiche dell'amministrazione Obama in Ucraina e per il suo supporto all'opposizione anti Putin in Russia», ha sottolineato lo 007.

Alcune fonti del Washington Post sostengono che non si possono equiparare gli sforzi di Cina e Russia perché il Cremlino sta interferendo molto più direttamente e Pechino ha un approccio più a lungo termine che per ora non include sforzi per danneggiare un candidato politico. Tra gli attori stranieri che più preoccupano l'intelligence Usa in vista del voto c'è anche l'Iran, che cercherebbe di minare le istituzioni democratiche Usa e Trump, nonché di dividere l'America.

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