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Oggi è la giornata che segna l'avvio delle primarie democratiche negli Stati Uniti.
STATI UNITI
03.02.20 - 06:000
Aggiornamento : 07:57

È il giorno dei caucus in Iowa

Prende il via, dopo una lunga campagna elettorale, la spossante corsa verso la candidatura alla Casa Bianca. Sanders in testa con il 22,2%

di Fabio Caironi
Giornalista
di Redazione
Ats Ans

DES MOINES - Oggi, 3 febbraio, è il giorno dei caucus, ovvero i comitati elettorali in Iowa.

Parte ufficialmente la competizione per diventare il prossimo candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti. L'appuntamento segna tradizionalmente il via alle primarie e arriva quando la campagna elettorale infuria da più di un anno. 

Gli occhi del mondo sull'Iowa - Quella di lunedì è una giornata campale per lo Stato del Midwest: gli occhi dell'intera nazione (e di buona parte dei media del mondo) sono puntati sulle oltre 1600 località dove gli aventi diritto al voto si raduneranno per esprimere la propria preferenza riguardo ai candidati in corsa tra i Dem. Che hanno girato tra le varie contee in cerca dei guadagnare qualche consenso dell'ultimo minuto.

Perché è importante - La vittoria in Iowa fornisce un numero contenuto di delegati alla Convention di luglio che assegnerà la nomination ai candidati alla Casa Bianca. Ma chi vince la prima sfida si porta in posizione di vantaggio rispetto agli altri concorrenti e spesso instaura un trend che è difficile da ribaltare. Vedi quanto è successo a Barack Obama nel 2008.

Come funziona - Per la prima volta in quasi 50 anni sono state introdotte nuove regole per evitare le contestazioni del 2016, quando il senatore Bernie Sanders perse di un soffio contro Hillary Clinton e sollevò problemi di correttezza nella gestione del voto. I caucus, termine che deriva probabilmente da una parola del nativi americani significante consiglio, sono riunioni di elettori che discutono e scelgono il loro candidato in luoghi pubblici come scuole, biblioteche, chiese, uffici, palestre. Un esercizio diretto, elementare di democrazia, in uso qui sin dall'Ottocento.

Trattandosi di caucus "chiusi", può votare solo chi è iscritto al partito democratico. Come si vota? Gli elettori si mettono in fila e poi si radunano nell'area designata per il loro candidato preferito, rappresentato da un "captain". In tal modo formano un "gruppo di preferenza". Ci può essere anche un'area per gli indecisi. Questo il "primo allineamento". Poi, per circa 30 minuti, i partecipanti cercano di convincersi reciprocamente a sostenere il proprio candidato per fargli raggiungere la soglia stabilita con determinate formule matematiche, in genere il 15%. Una battaglia condotta anche negoziando delegati da eleggere e persino con l'esca di biscotti e cioccolato. Segue la conta dei conti, dopo il coreografico movimento degli elettori da un gruppo all'altro.

I 'caucusgoers' rimasti in gruppi "non-viable" possono unirsi a quelli di altri candidati: è questo il secondo allineamento. Alla fine, dopo un processo che può durare ore, il presidente e i capitani di ciascun caucus calcolano i delegati per ciascun gruppo e li comunicano al partito. Con la riforma dei caucus, quest'anno per la prima volta il partito renderà noto sia il voto iniziale sia quello finale, mentre gli elettori firmeranno la 'Presidential Preference Card' dopo il loro allineamento: un documento che sarà conservato, anche in caso di contestazioni.

Anche fuori dall'Iowa - In tutto ci saranno 1678 caucus ma da quest'anno il partito democratico locale ha aggiunto 92 "caucus satelliti" per aumentare partecipazione ed accessibilità al voto: 65 sono nello Stato, 25 fuori (in 13 Stati e nella capitale Usa) e 3 all'estero, compresa la Francia (Parigi), la Scozia (Glasgow) e la Georgia (Tblisi).

Quando si saprà il risultato - Solitamente ci vogliono almeno un paio d'ore per avere i dati. Il che vuol dire che in Svizzera si conoscerà il vincitore democratico in Iowa nelle prime ore di martedì.

Sondaggio, Sanders in testa con il 22,2% - La media aggiornata dei sondaggi di Nate Silver per i caucus di stanotte indica il senatore Bernie Sanders in prima posizione col 22,2% (22,4% una settimana fa), seguito dall'ex vicepresidente Joe Biden col 21% (22,2% una settimana fa). Sul podio anche l'ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg 15,4% (17,1% la scorsa settimana). La senatrice Elizabeth Warren è quarta col 14,7% (14,1%), mentre la sua collega Amy Klobuchar la segue col 10,1% (8,7%).

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