Keystone
Michael Gove (sinistra) e Boris Johnson
REGNO UNITO
25.07.19 - 15:040
Aggiornamento : 16:24

Johnson incarica Gove dei preparativi per un "no deal"

Per il premier britannico, tuttavia, il Regno Unito è già pronto per un'uscita dall'Ue senza accordo

LONDRA - Il nuovo premier britannico Boris Johnson ha incaricato Michael Gove, uno dei suoi due vice di fatto, dei preparativi per un'ipotetica Brexit no deal.

Parlando alla Camera dei Comuni, Johnson ha assicurato peraltro che il Regno Unito è già ora meglio preparato a un simile scenario - molto temuto dal mondo del business e contestato dalle opposizioni - «di quanto in tanti non credano». E inoltre ha ribadito di essere deciso a «lavorare ventre a terra» per un nuovo accordo di divorzio con Bruxelles. Ha comunque insistito che con il suo governo «oggi è il primo giorno di un nuovo approccio», arrivando a promettere «un'età dell'oro» per il Regno dopo l'uscita dall'Ue.

Assoluta garanzia sui diritti dei cittadini europei - Johnson ha inoltre promesso «assoluta certezza sul diritto» dei 3,2 milioni di cittadini di Paesi Ue residenti nel Regno Unito di vivere e restare nel Paese dopo la Brexit con le tutele attuali intatte.

L'impegno vale anche in caso di no deal, a prescindere dalla reciprocità per l'1,2 milioni di britannici che vivono nel continente, su cui peraltro il premier ha detto di confidare.

Su queste parole, ha ottenuto non solo il plauso del deputato Tory d'origine italiana Alberto Costa (sono circa 600.000 gli italiani nel Regno Unito), ma anche del leader laburista Jeremy Corbyn, il quale pure ha definito "una vergogna che ci siano voluti 3 anni" per dare la rassicurazione che il Labour aveva chiesto alla precedente premier Theresa May fin dall'inizio.

Scontro totale invece su tutto il resto: con Corbyn che ha parlato di un Paese che "non si fida di Johnson" e delle sue promesse, e il premier che ha risposto per le rime evocando un confronto fra «ottimisti e pessimisti».

Sulla questione dei cittadini stranieri trapiantati nel Regno, Johnson ha inoltre evocato - sollecitato dalla deputata laburista Rupa Huq - un'amnistia per circa 500.000 migranti illegali privi di documenti (non europei), ma ormai integrati.

Una posizione che l'attuale premier aveva sostenuto anche in passato, senza tuttavia riuscire a imporla come linea del Partito Conservatore sotto la vecchia leadership di Theresa May.

Nello stesso tempo Johnson è tornato a indicare per il dopo Brexit un cambiamento della politica dell'immigrazione, ispirato al modello australiano sulla gestione dei flussi e sul controllo delle frontiere.


 
 

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
CINA
5 ore
Da Wuhan non si parte più
Bloccati treni e aerei per contrastare la diffusione dell'epidemia di coronavirus
REGNO UNITO
6 ore
Brexit: sì finale del Parlamento all'accordo
È così stata aperta definitivamente la via all'uscita del paese dall'Unione europea
STATI UNITI
6 ore
Tesla supera Volkswagen: ora vale più di cento miliardi di dollari
La casa automobilistica di Elon Musk è seconda al mondo per valore, dopo Toyota
ITALIA
8 ore
Di Maio si dimette dalla guida dell'M5S: «Ho portato a termine il mio compito»
In un discorso a Roma, il capo politico del movimento ha confermato la sua scelta di fare un passo indietro
STATI UNITI
9 ore
In Florida le iguane cadono dagli alberi
Colpa del freddo: non è la prima volta e le autorità consigliano alla popolazione cosa fare
ITALIA
10 ore
Venezia e l'acqua alta: Mose in funzione a partire dal 30 giugno
A ipotizzarlo sono i commissari del Consorzio Venezia Nuova. Le paratoie potrebbero scattare con maree superiori ai 140 cm, come quelle che hanno allagato la città in novembre
FOTO
FRANCIA
11 ore
Gloria sommerge i Pirenei: «Oggi è il giorno più difficile»
La tempesta, che ha già provocato vittime in Spagna, prosegue la corsa attraverso la Francia
STATI UNITI
15 ore
Apple sta lavorando a un iPhone "budget"
Che probabilmente sarà presentato a marzo. Dovrebbe essere potente come un iPhone 11 ma costare come un SE
ITALIA
15 ore
Salvini citofona a un tunisino incolpato di essere un pusher: «Lei spaccia?»
A indicare al leader leghista l'abitazione dell'uomo, accusandolo, è stata una residente. A pochi giorni dal voto, la scenetta suscita critiche
ITALIA
17 ore
Falsificavano il vino Doc, 5 persone finite in manette nel Pavese
Coinvolte diverse aziende vinicole e cantine sociali della zona che per la truffa si erano avvalsi di enologi di fiducia
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile