Keystone
FRANCIA
10.11.18 - 11:430
Aggiornamento : 12:40

Trump da Macron, ma non tira una buona aria

Ieri sera un tweet polemico del tycoon aveva definito «un insulto» le parole del presidente francese su un esercito europeo per difendersi «dalla Cina, dalla Russia e anche dagli Stati Uniti»

PARIGI - Sono a Parigi, mi preparo a celebrare la fine della prima guerra mondiale. C'è qualcosa di meglio che celebrare la fine di una guerra, soprattutto quella, che fu una delle più sanguinose e peggiori di tutti i tempi?»: questo il tweet del presidente americano Donald Trump, postato prima di recarsi all'Eliseo per l'incontro previsto con il presidente Emmanuel Macron.

Ieri sera, arrivando a Parigi per la due giorni delle commemorazioni dei 100 anni dell'armistizio che mise fine alla prima guerra mondiale, Trump aveva fatto un tweet polemico sulle recenti parole di Macron sulla necessità di un esercito europeo per difendersi «dalla Cina, dalla Russia e anche dagli Stati Uniti». Trump ha definito queste parole «un insulto».

Ma questa mattina, all'arrivo del tycoon, sia Trump che Macron si sono subito impegnati davanti alle telecamere per tentare di disinnescare le polemiche suscitate. «Apprezzo quello che hai detto sulla difesa europea», ha detto subito Macron all'ospite americano, «abbiamo bisogno di condividere il finanziamento della nostra difesa». Trump ha ribadito: «Gli Usa possono finanziare, contribuire, ma altri devono mettere mano al portafogli».

Nonostante questo, i continui abbracci e gli scambi di cordialità con Emmanuel Macron che avevano contrassegnato la visita a Parigi di Donald Trump il 14 luglio del 2017 sono lontani. Entrambi oggi sono apparsi piuttosto tesi. Soprattutto il presidente americano, imbronciato anche mentre Macron - a più riprese - ha tentato di abbracciarlo, di toccargli il braccio in segno di amicizia.

L'Eliseo, quindi, mentre è in corso l'incontro fra i due leader, ha fatto trapelare che la reazione americana è frutto soltanto di «un'incomprensione». Macron, secondo la presidenza, non parlava di esercito europeo, ma del "cyberspazio".

«È comprensibile - ha detto una fonte dell'Eliseo alla stampa questa mattina - che l'accumularsi degli argomenti nell'intervista possa aver creato confusione, ma sono temi ben diversi fra loro, il trattato sulle armi nucleari e quello della difesa degli europei, dove ci sono lavori in corso». Macron, sottolinea l'Eliseo, «non ha mai detto che bisogna creare un esercito europeo contro gli Stati Uniti», ma che nella misura in cui il ritiro dal trattato «riguarda la sicurezza dell'Europa, bisogna che l'Europa possa essere associata al dialogo su questo tema».

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