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ITALIA
18.09.18 - 13:060

Calenda: «Il PD avrebbe bisogno di uno psichiatra»

Niente incontro con Renzi, Gentiloni e Minniti. Secondo l'esponente dem, il partito non dovrebbe presentarsi alle Europee

ROMA - È un ritratto del Partito Democratico italiano impietoso quello che fa l’ex ministro dello Sviluppo economico del Governo Gentiloni, Carlo Calenda. Dopo aver fatto saltare una cena con Renzi, Gentiloni e Minniti, l’imprenditore entrato nel PD in marzo con l’intenzione di risollevarne le sorti spara a zero sul partito e, soprattutto, sull’ex segretario ed ex premier Matteo Renzi.

«Ci vuole uno psichiatra» - «L’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria», afferma l’imprenditore a Radio Capital, denunciando come i dirigenti del PD siano più interessati a spartirsi «una torta sempre più piccola» che al risultato del partito alle europee o delle regionali della prossima primavera. «Quello che importa a loro è il congresso», sostiene.


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Carlo Calenda

«Il PD non deve esserci alle Europee» - «Sono convinto che alla prossime europee il PD non ci debba essere», arriva ad affermare l’ex ministro, che invoca la costituzione di «un fronte repubblicano e progressista che recuperi la parte di classe dirigente locale e nazionale capace».

«Renzi va avanti per conto suo» - Sull’ex premier del centro-sinistra, poi, Calenda non risparmia le critiche: «Nel PD c’è un’entità che si chiama Renzi che non si capisce cosa voglia fare e che va avanti per conto suo», afferma. «È stato un presidente del Consiglio che all’inizio aveva veramente voglia di cambiare l’Italia e che ha fatto cose buone. È un peccato», concede tuttavia.


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Matteo Renzi

«Gentiloni e Renzi non si parlano dal 4 marzo» - «Il quadro è drammatico perché nessuno parla con nessuno, non ci si fida di nessuno, qualunque iniziativa viene presa come un’aggressione contro altri», continua Calenda. «Basti pensare che Gentiloni e Renzi non si parlano dal 4 marzo», aggiunge.

Anzi, sulla cena saltata l’esponente del PD afferma: «Non nasceva per fare una strategia congressuale, ma banalmente per ricostruire un rapporto tra Gentiloni e Renzi». Il focus dell’incontro sarebbe stato «come fare opposizione, non un congresso». Secondo quanto indicato da Calenda, la cena sarebbe saltata dopo che ieri Renzi, «via agenzie e retroscena», aveva dato forfait.

Alle ultime elezioni parlamentari italiane tenutesi il 4 marzo scorso il Partito Democratico ha incassato una pesante sconfitta, ottenendo circa il 19% dei consensi. Al precedente scrutinio nazionale, nel 2013, aveva totalizzato più del 25%, conquistando con la sua coalizione la maggioranza alla Camera dei Deputati. 

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