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CINA
28.03.18 - 07:370

La prima "missione" di Kim a Pechino

I media ufficiali dei due paesi hanno confermato la visita a sorpresa del leader nordcoreano su invito del presidente cinese

PECHINO - Dopo due giorni di anticipazioni, voci di vario tipo e depistaggi, i media ufficiali di Cina e Corea del Nord hanno confermato la visita a sorpresa a Pechino del leader nordcoreano Kim Jong-un su invito del presidente cinese Xi Jinping.

Non si tratta soltanto della prima missione ufficiale all'estero di Kim Jong-un, ma anche del primo faccia a faccia con la controparte del Paese alleato con cui c'è «un lungo e storico legame».

Rapporti consolidati che, tuttavia, sono finiti sotto pressione per l'adesione di Pechino alle sanzioni dell'Organizzazione delle Nazioni Unite contro i piani nucleari e missilistici di Pyongyang.

Kim è arrivato domenica per ripartire mercoledì, accompagnato dalla first lady Ri Sol-ju: ha incontrato Xi e la consorte Peng Liyuan e, in base alle immagini diffuse dalla Cctv, la tv di Stato cinese, in un'atmosfera cordiale nella Grande sala del popolo, dove lunedì Kim e Xi hanno avuto il bilaterale.

Una visita "non ufficiale", ha precisato l'agenzia Nuova Cina, che ha permesso di affrontare i legami bilaterali, la situazione sulla penisola coreana e gli imminenti sviluppi che vedono a fine aprile il summit a Panmunjom, i cui preparativi tra le parti partiranno domani, tra Kim e il presidente sudcoreano Mon Jae-in. E soprattutto, il vertice tra Kim e il presidente americano Donald Trump atteso a maggio durante il quale Washington chiederà con forza di procedere alla denuclearizzazione. In quest'ottica, Kim appare pronto al confronto, ribadito a Xi, ma puntando proprio sul sostegno della Cina.

Il presidente cinese ha espresso un «caloroso benvenuto», secondo la Nuova Cina, aggiungendo che i rapporti bilaterali «sono in condizioni di salute». Kim ha definito l'incontro una "pietra miliare" delle relazioni e ha detto che voleva informarlo di persona degli sviluppi sulle vicende intercoreane «in forza di cameratismo e responsabilità morale».

L'agenzia nordcoreana Kcna ha riferito che per Kim la denuclearizzazione della penisola, dove «la situazione si sta sviluppando velocemente» e «molti cambiamenti importanti si stanno realizzando», dipende da Usa e Corea del Sud. Il leader ha concordato con Xi su legami più stretti, estendendo l'invito di una visita a Pyongyang. Choe Ryong-hae, considerato il braccio destro di Kim, era tra i componenti della delegazione nordcoreana.

Kim Jong-il, padre dell'attuale leader nordcoreano, ha visitato otto volte la Cina durante gli anni trascorsi al vertice dello Stato eremita.

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