Keystone
RUSSIA
23.03.18 - 10:130
Aggiornamento : 10:57

Caso Skripal, «La Gran Bretagna spinge per uno scontro»

Il ministro degli esteri Lavrov commenta la possibile espulsione di diplomatici russi dall'Ue e il possibile ritiro di diplomatici Ue dalla Russia

MOSCA - «L'investigazione» sul caso Skripal «non è ancora finita e la Gran Bretagna cerca di costringere i partner a passi verso lo scontro», Londra «punta a rendere la crisi con la Russia quanto più profonda possibile»: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov riferendosi alla possibile espulsione di diplomatici russi dall'Ue e al possibile ritiro di diplomatici Ue dalla Russia. «Ogni Paese - ha dichiarato Lavrov durante la sua visita in Vietnam - deve prendere le decisioni da solo in base alla propria comprensione del senso della dignità». Lavrov ha quindi aggiunto che la Russia continua «come prima a non vedere fatti» che confermino le accuse britanniche contro la Russia sul caso Skripal e che «la mancanza di prove fa pensare che si tratti di una provocazione» da parte di Londra.

«Rammaricati per il richiamo dell'ambasciatore Ue» - Il Cremlino esprime «rammarico» per la decisione dell'Ue di richiamare per consultazioni il proprio ambasciatore in Russia a causa del caso dell'ex spia russa Skripal. «Naturalmente - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - siamo rammaricati perché ancora una volta vengono prese decisioni del genere" e "si fanno affermazioni di questo tipo con l'uso della formulazione 'con grande probabilità». «Noi - ha affermato Peskov - non sappiamo quali dati abbia presentato la parte britannica quando parlava di Skripal con i suoi colleghi dell'Ue. Non sappiamo inoltre cosa abbiano concordato i leader dell'Ue quando hanno parlato del loro appoggio alla Gran Bretagna perché la parte russa purtroppo non ha la possibilità di ricevere qualunque informazione dalla fonte principale sul cosiddetto caso Skripal».

23 diplomatici britannici lasciano Mosca -  I 23 diplomatici britannici espulsi dalla Russia, in risposta a una misura simile da parte di Londra per il caso Skripal, stanno lasciando adesso l'ambasciata britannica a Mosca assieme ai loro familiari per raggiungere l'aeroporto e tornare in patria. Lo riferisce la Tass.

Commenti
 
TOP NEWS Dal Mondo
REGNO UNITO
6 ore

Una trappola tesa al momento giusto blocca la Brexit

Il voto decisivo atteso per oggi sul deal è saltato ed ora è muro contro muro fra Parlamento e Governo

REGNO UNITO
10 ore

Stop a Johnson, Westminster rinvia la Brexit

La Camera dei Comuni ha approvato un emendamento che obbliga il premier a chiedere un rinvio all'UE

FOTO
REGNO UNITO
12 ore

Il popolo torna in piazza contro la Brexit

Un raduno colorato, fra slogan, cartelli, bandiere britanniche e dell'Ue e vessilli di partito

SIRIA
13 ore

Ankara accusa i curdi di violare il "cessate il fuoco"

«In 36 ore hanno compiuto 14» violazioni». Ma la Turchia assicura che è in atto un coordinamento con gli Stati Uniti

REGNO UNITO
13 ore

Brexit, l'esito resta incerto

È partito il dibattito vero e proprio sull'accordo. Si vota su due emendamenti: una nuova proroga e referendum bis

REGNO UNITO
16 ore

Oggi è il giorno della Brexit

Boris Johnson chiede al Parlamento di approvare l'accordo da lui raggiunto con l'Ue e avverte la Camera dei Comuni che «ora è arrivato il tempo» di decidere

STATI UNITI
18 ore

Boeing 737 Max, la società sapeva

Una serie di sms tra dipendenti nel 2016 indica che la società era consapevole del rilevante problema del sistema di controllo automatico del volo

FOTO
SPAGNA
18 ore

Le proteste serali fanno 182 feriti e 54 arresti

Tra le persone fermate e poi rilasciate anche un fotoreporter del quotidiano El Pais, «immobilizzato a terra da una mezza dozzina di agenti e portato in un furgone di polizia»

ITALIA
1 gior

La provocazione di Grillo: «E se togliessimo il voto agli anziani?»

Il fondatore del M5s scatena un pandemonio con la sua dichiarazione. Calderoli: «Nemmeno Erdogan». Salvini: «Togliamo il voto a lui»

SIRIA
1 gior

Fragile tregua in Siria, sul confine cadono ancora le bombe

Il cessate il fuoco concordato ieri da Turchia e Stati Uniti ha subito ripetute violazioni: i raid di Ankara non si fermano. Erdogan però nega: «Disinformazione»

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile