Keystone
FRANCIA
29.01.18 - 13:580

Ministro accusato di stupro, lanciata una petizione per le dimissioni

Anche per i Republicains Gerald Darmanin «non ha altra scelta che le dimissioni»

PARIGI - Aumentano in Francia le polemiche sull'accusa di stupro da parte di una donna a Gerald Darmanin, ministro dei Conti pubblici.

Quattro militanti femministe hanno lanciato una petizione per chiedere al primo ministro, Edouard Philippe, di sollevare dalle funzioni Darmanin, per un'accusa di stupro risalente al 2009 e per la quale lo stesso ministro aveva sporto, lo scorso giugno, denuncia per calunnia.

«Signor primo ministro - scrivono i primi firmatari della petizione - quando un ministro è chiamato in causa per stupro non può restare al governo». E aggiungono che Richard Ferrand, François Bayrou, Marielle de Sarnez e Sylvie Goulard sono stati «immediatamente fatti uscire» per i sospetti che li coinvolgevano, il primo per un illecito immobiliare, gli altri per lavori fittizi con il partito centrista MoDem.

Di identico parere i Republicains, il partito di destra di opposizione del quale Darmanin ha fatto parte a lungo, prima di trasferirsi nel partito del presidente Macron, La Republique en Marche. Per loro, il ministro «non ha altra scelta che le dimissioni».

Imbarazzata la sottosegretaria alle Pari opportunità, Marlene Schiappa, che - interrogata ai microfoni di RTL - ha detto: «Sono molto legata al principio delle separazione dei poteri, io faccio parte del potere esecutivo, poi c'è quello giudiziario. È importante che il potere giudiziario possa lavorare serenamente...Gerald Darmanin è presunto innocente, la giustizia si fa nei tribunali».

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